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#vendetta

Sobre delação, leia até o fim. Vorcaro dava dinheiro e/ou emprestava avião e/ou combinava festinhas e/ou fazia reunião e/ou pagava terno via advogado para gente vistosa como: Ciro Nogueira Nikolas Ferreira (“lindão”) Eduardo e Flávio Bolsonaro Fábio Faria (ex-ministro do Bolsonaro) André Mendonça Cláudio Castro Ibaneis Rocha Jaques Wagner (o líder que não liderava e foi chutado da liderança) Uma penca de escritórios de advogados, entre eles Viviane Barci Virou banqueiro no governo Bolsonaro. Foi preso e teve o banco liquidado no governo Lula. Porém, delação que ele anuncia é contra o governo que fechou o banco lavanderia e o diretor da PF que pediu sua prisão? Ah, tá. Não é uma delação. É a tentativa de emplacar uma vendetta contra o atual governo para ver se depois escapa da cadeia num governo Flávio, seu irmãozinho, com um STF aparelhado. #Delação #PolíticaBrasileira #Corrupção

ANSA.it 3d

The United States has intensified airstrikes in Iran, hitting the island of Larak, while Tehran responds by attacking American targets in Jordan and promising revenge. (translated)

Tornano i raid Usa in Iran, attacco su Larak. Teheran prende di mira le basi americane
L

The opposition criticizes the removal of Sigfrido Ranucci from Report, comparing it to a Bulgarian edict and denouncing a political vendetta by the right that punishes a victim of an attack. (translated)

L’opposizione rievoca “l’editto bulgaro”: “Si punisce la vittima di un attentato”

Sigfrido Ranucci leaves Report and the decision triggers a political clash between the center-right and the opposition, with accusations of revenge from the right and support for the choice from the majority. (translated)

Ranucci via da Report, il centrodestra: «Giusto così». Ma è scontro politico (e la redazione si spacca)
ANSA.it 1w

Iran, demonstrating confidence in the face of Donald Trump's economic offensive, threatens revenge against the children of the American president and Israeli Prime Minister Netanyahu, with direct threats against them and the intention to continue opposing Washington, while the United States aims to exert economic pressure until the midterm elections. (translated)

Teheran cerca vendetta, i figli di Trump e Netanyahu nel mirino

Quello che impressiona della vicenda Falcone-@marcotravaglio non è solo che la sorella di un magistrato eroe ucciso dalla mafia sia dovuta intervenire per difendere la memoria di una figura alla quale dovremmo portare tutti profondo rispetto, ma il disprezzo che il nostro direttorissimo mostra verso questa figura e il perché. Non possiamo non ricordare che Giovanni Falcone è stato oggetto e in qualche modo “vittima” di una delle più clamorose figuracce giornalistiche degli ultimi anni che ha avuto per protagonista proprio il @fattoquotidiano. In piena campagna elettorale per i referendum sulla separazione delle carriere il giornale provò infatti ad “abusare” del cadavere di Falcone, usandolo come vessillo per sostenere le ragioni del NO. Secondo la testata, il magistrato antimafia aveva addirittura rilasciato un’intervista a Repubblica nel gennaio del 1992 nel quale criticava aspramente la separazione. Una notizia così circostanziata da essere ripresa pure da Nicola Gratteri durante la puntata di @diMartedi su La7 del 4 novembre 2025, con tanto di lettura del testo col cellulare. Quell’articolo era però in realtà una bufala e il clamore fu tale che il Fatto si dovette persino scusare per non aver verificato la fonte (si sa che loro si fidano solo delle massaggiatrici uruguaiane). È emerso poi peraltro che la vera posizione di Falcone era esattamente quella opposta, cioè favorevole alla distinzione tra le carriere. Un trauma che ha indotto Travaglio a meditare la sua piccola velenosa vendetta, rimasta in incubazione fino a ieri, quando ha pensato bene di trasformare il martire della lotta alla mafia, fatto saltare in aria con moglie e scorta, il simbolo che lui stesso aveva scelto - sbagliando - come totem della battaglia referendaria, in un collaboratore di Andreotti, non un politico qualunque. Su quanto sia indegno tutto questo non credo si debba aggiungere altro a quello che ha scritto Maria Falcone, soprattutto nel chiedere rispetto per un grande servitore dello Stato col quale siamo e saremo tutti eterni debitori. #GiovanniFalcone #Mafia #Rispetto

Jan en alleman krijgt speelminuten van Van den Brom in Slowakije. Sam Lammers blijft 90 minuten op de bank zitten als 'derde spits'. Begint een beetje op een vendetta te lijken tegen de spits, die een fors salaris heeft en op deze manier weggepest lijkt te worden uit Enschede. #FCTwente #voetbal #spelersbeleid

Mai nella storia della cronaca nera un omicidio è stato strumentalizzato come quello di Chiara Poggi. Su questo feroce delitto e sul ricordo sempre più sbiadito della vittima stanno ballando iene assetate di fama e avvoltoi affamati di vendetta. Gente improbabile venuta fuori da chissà dove che passa le proprie giornate a insultare, minacciare, dileggiare, e gente che dovrebbe seguire un’etica professionale scaduta più in basso della Fossa delle Marianne. Quanto interessa, a costoro, di Chiara? Quanti si ricordano, tra costoro, di approfondire la verità storica dei fatti, oltre a quella processuale? Ho ribadito milioni di volte che, nonostante gli innumerevoli tentativi di coinvolgermi in queste squallide diatribe, non cado e non cadrò mai in un siffatto gioco malsano e puzzolente. Ma ciò non toglie che sia inaccettabile il livello di maleducazione e volgarità cui tanti sono arrivati quando parlano di questo caso. Che oltre a essere giudiziario, è prima di tutto un caso umano. Nel quale molte vite sono state segnate per sempre, e altre potrebbero esserlo. Rispetto non solo per le vittime, dirette e collaterali, ma anche per chi sta indagando. E soprattutto, per se stessi. Perché chi offende e deride, qualifica solo se stesso. E non è un bel leggere, né un bel sentire. #garlasco #giustizia #rispetto #cronaca

I consider the #Covid commission an unworthy attempt at revenge, not dissimilar to what is happening in America against #Fauci. That said, Conte confirms himself to be a poor populist without courage. Fortunately, the #Draghi government has taken over the vaccination process that Conte did not. (translated)

Israeli tourists from the IDF (that is, soldiers) use a second passport to book an Airbnb in Italy (so as not to show they are Israelis). When the owner found out, he told them to leave. As revenge before leaving, they filmed themselves while tearing off... (translated)

nomfup 4w

In the widespread silence, the government dismantles piece by piece a constitutional body like the Court of Auditors. A personal vendetta. It has never happened, never. In the republican history. (translated)

Hunger Games vous étiez avec la résistance Star Wars vous étiez avec la résistance Matrix vous étiez avec la résistance Divergent vous étiez avec la résistance V pour Vendetta vous étiez avec la résistance Dans une fiction vous comprenez Quand c'est réel vous refusez Dingue ! https://t.co/QJJv53m6Fs #Résistance #Fiction #CulturePop

nomfup Aug 2

In the August heat, the government's revenge against the Court of Auditors, a constitutional body, continues. Independence and autonomy have been compromised. And now they continue to exert pressure, to undermine, to loosen controls. A decisive council meeting on Tuesday. This is how democracies die. (translated)

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

A
AD Jul 28

The conflict between Iran and the US has taken on an increasingly personal character, as evident from a threatening video aimed at Melania Trump, which uses her obsession with fashion as a target, highlighting the ongoing vendetta between the Trump family and the Iranian regime. (translated)

Dreigvideo gericht tegen Melania bewijst: conflict tussen Iran en VS krijgt steeds meer trekken van familievete
Gustavo Petro Jul 26

Durante cuatro años la prensa colombiana supuso que yo era financiado por Saab porque éste era un colaborador de alto nivel del presidente Maduro. Ni dejé que dineros de Maduro o su gobierno entraran en forma de apoyo a mi actividad política, me parecía que eso era acabar con la soberanía nacional de Colombia, ni mucho menos permití algún contacto con Saab, al que consideraba un estafador de derechas de Barranquilla. Ahora quienes me atacaron apoyan a quien sí recibió esos apoyos y lo han vuelto presidente ilegítimo de Colombia. Yo estoy completamente seguro que Donald Trump nunca supo a quien realmente apoyó y lo hizo presidente en Colombia; se creyó de verdad como millones de colombianos que era un tigre y como le dijeron que era un ciudadano estadounidense militante de la derecha estadounidense, creyó que era su mejor opción para controlar a Colombia y Venezuela. No entiendo porque los organismos de inteligencia de los EEUU no le contaron de los antecedentes del señor de la Espriella en Colombia. Los antecedentes de La Espriella en EEUU son graves, pero son peores los de Colombia. De la Espriella no fue llamado a intermediar por ningún gobierno con los narcoparamilitares, como si lo fué Ivan Cepeda por Santos, en el caso de las Farc. De la Espriella y Carlos Alonso simplemente se prestaron a colaborar con el narcoparamilitarismo y de la Espriella a sacarle jugosos dineros. De la Espriella se quedó con cinco mil millones de pesos de unos equipos de comunicaciones que les prometió comprar cuando estaban detenidos en la cárcel de Itaguí y se quedó como abogado defensor de los dineros que varias EPS de salud que recibían dineros públicos, pero controlaban los narcoparamilitares, pagaban a narcos y a su abogado para salvar a sus directivos criminales, esos dineros fueron descubiertos en mis debates sobre el narcoparamilitarismo en el Congreso de Colombia y después confesados a lannustivia por Salvatore Mancuso, al que le dí la mano como presidente, en señal de reconciliación después de la verdad. Fui permanentemente amenazado durante diez años por esos debates aún publicados por YouTube y que deben ser rescatados en la memoria histórica de nuestro país. El de la comuna trece de Medellín y la escombrera ya no se encuentra. Le mostré personalmente al presidente Donald Trump, el video sobre el atentado que sufrí siendo candidato presidencial en el 2018 en Cúcuta, que el fiscal Néstor Humberto Martínez dejó en la impunidad pero eso sí quemó el carro baleado para que no hubiera evidencias. El señor de la Espriella se protege con altos blindajes, yo nunca los he usado, no porque tema que del progresismo salga una bala homicida, el sabe que no matamos, sino amamos, sino porque sus estafados de la mafia pueden ejercer vendetta sobre él Por eso huyó de Colombia y le pareció una bendición que le otorgarán la ciudadanía italiana y estadounidense. Ahora que por fin va a conocer algo de Colombia busca refugio porque sabe que tiene enemigos poderosos a los que no le ha devuelto el dinero hurtado y sabe que o paga o lo matan. Las fuerza pública debe cuidar la vida del señor de la Espriella y sus familia y es mi orden y la escribí desde que es candidato presidencial. Pero Donald Trump debe saber que le hizo un gran daño a Colombia y la Gran Colombia al escoger un squifo de la mafia como presidente extranjero de Colombia. En el mundo aún no se sabe que hubo fraude en Colombia y que se usó el territorio estadounidense para cometerlo y que se hizo en favor de alguien que colaboró plenamente con el narcotráfico en su versión más genocida, y no simplemente como abogado de cuello blanco perfumado, sino como su amigo y socio Igual que hizo con Juan Orlando Hernández, ahora se configura una alianza asentada en los dineros del genocidio sobre Gaza y el narcotráfico que no es sostenible ni en Colombia, ni en Venezuela ni en el Ecuador. Los debates en el Congreso de Colombia y los EEUU deben comenzar, y las justicias deben actuar. #Colombia #Narcotráfico #Política

Secondo il ministro Piantedosi, le politiche del governo vanno decise sulla base dei sondaggi. Il riferimento è al caso Roggero e alle nuove norme su chi subisce un'aggressione e sull'abolizione di risarcimento. Insomma, dalla legittima difesa alla legittima vendetta perché lo vuole la gente. Le parole del ministro, che manifesta la volontà del governo di assecondare un presunto sentimento popolare incline alla giustizia privata, sono molto gravi, e rischiano di produrre conseguenze pure peggiori, come ho spiegato nel mio articolo di ieri (https://t.co/2lemybFPOj). Alcuni recenti casi di cronaca, che sembrano concretizzare la giustizia "fai da te", sono campanelli d'allarme. #Giustizia #Politica #Società

ANSA.it Jul 25

Rapporti tesi tra Iran e Stati Uniti continuano a crescere, con Trump in modalità vendetta mentre Teheran minaccia ritorsioni e si rifiuta di accettare proposte di cessate il fuoco, mentre le trattative, nonostante le frustrazioni e le pressioni, proseguono sullo sfondo di attacchi reciproci e preparativi per una potenziale coalizione internazionale. #MedioOriente #Iran #DonaldTrump

Trump in 'modalità vendetta'. L'Iran minaccia i soldati Usa

IL FAR WEST ALL'ITALIANA La tentazione è rintanarsi, rifiutare il confronto, cercare nuovi spazi per abbandonare il bailamme della discussione becera, infame, impermeabile ad ogni sia pur minima traccia di ragionamento, di dubbio. Io credo che la battaglia italiana (forse mondiale) della democrazia in questo momento sia persa, al netto del chiasso, delle parole buttate nella mischia da una parte e dall’altra al solo scopo di aizzare la propria parte, non resta più nulla, il buio pesto è tornato, chiamatelo come vi pare, fascismo, populismo, tecnofascismo quello che non cambia è che sono stati liberati i cani da guerra. Non c’è pietà, non c’è sospensione sia pur minima di giudizio, ogni cosa va impacchettata, infiocchettata e lanciata nella fornace della contrapposizione, a qualunque costo. C’è un morto in strada, sotto le mani della polizia. Incidente? Fatalità? Errore? Eccesso? Impossibile valutarlo a caldo, di per certo non è giusto. Non si può morire in strada in quella maniera, poi se è un incidente si potrà valutarlo, ma c’è un uomo morto. Un anziano va in carcere. Ha ucciso dei ladri in fuga dalla sua casa. Certo poteva essere scosso. Certo poteva non essere lucido. Certo ha sparato a gente che fuggiva. Certo ha colpito in testa un uomo che era già a terra ferito. Ci sono stati tre gradi di giudizio: Non uno. Tre! Per due omicidi ci si becca l’ergastolo. L’uomo ha avuto 14 anni. Una pena certamente più leggera. Poteva essere il caso di valutare la grazia? Poteva, ma non ora. Pretenderla prima ancora che si sia entrati in carcere è altro, è chiedere impunità, chiedere il diritto di uccidere e farsi vendetta con le proprie mani. Se essere stati vittime di un furto giustifica la “perdita di lucidità” fino al punto di poter uccidere e poi pretendere l’impunità domando: ma a una donna vittima di violenza, ad un genitore a cui è stato ucciso il figlio bisognerà dare l’arma e la licenza di uccidere? E’ il Far West di chi propone la licenza di uccidere se si è vittime di un reato o si è in divisa. Non c’è da fare grandi ragionamenti per capire queste semplici banalità eppure, c’è chi sbava veleno blaterando di toghe rosse, seminando odio. E’ un’Italia vergognosa, quella che è al potere in questo momento, facile, che non si interroga mai, priva di qualsivoglia scrupolo morale, che nega per convenienza, che sparge benzina ovunque e fa la vittima se si scotta, arrogante, affamata. La destra italiana è esattamente come la destra maga americana dove un invasato dall’improbabile ciuffone biondastro straparla di comunisti in un’epoca in cui la Russia è una dittatura oligarchica basata sul denaro, la Cina è una strapotenza del mondo economico e degli affari e dove il comunismo è stato liquidato da almeno 20 anni. Il peggio è che dall’altro lato gli slogan sono: Ecco i fascisti! Fate governare noi! Le uniche due cose su cui c’è accordo a sinistra, per il resto ognuno pensa per sé. Ma è inutile parlarne, ormai pochi hanno gli strumenti culturali e critici per capire e ancor meno quelli che, avendoli, hanno ancora voglia di discuterne (me compreso). Resta lo sconcerto, l’incredulità, di fronte alle voci irose, stridule, di gente “per bene”, di padri e madri che conosciamo e che vediamo esprimersi con una violenza, una mancanza di etica, di umanità, di senso di giustizia senza precedenti. Perdonate lo sfogo. Miles

Onorevole @lauraboldrini, un sindaco deve conoscere alla perfezione la propria città, anche le frange violente che a ogni occasione fanno guerriglie. Quindi, dovrebbe almeno prendersi una parte della responsabilità per aver organizzato un presidio in un momento di estrema tensione, dove si invocava addirittura “vendetta” e si gridava “poliziotti assassini”. #Politica #Sicurezza #Responsabilità