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#Arroganza

LETTERA AL MIO PEGGIOR ALLIEVO Stamattina ho letto uno dei tanti straordinari post del mio amico Mattia Madonia, che si chiedeva cosa direbbe Indro Montanelli del suo allievo @marcotravaglio, e così, davanti alla mia vecchia Olivetti Lettera 22, ho pensato di somministrare il post all’AI come elemento di contesto e le ho chiesto di commentare il “lavoro” di Travaglio come se a scrivere fosse Montanelli. L’AI ha scelto autonomamente una lettera aperta, che riporto di seguito senza correzioni. —- Caro Marco, la chiamo per nome, come si fa con i figliocci e con i traditori: due categorie che, in una vita lunga e litigiosa, ho imparato a non tenere troppo distanti. Le batto queste righe sulla Lettera 22 - la verde - che qualcuno ha avuto la bontà di recapitarmi quassù, o quaggiù, non ho ancora capito in quale reparto mi abbiano sistemato. La macchina per scrivere ha un difetto che è la sua unica virtù: batte una lettera per volta, e ogni tasto è un fatto. Con una Lettera 22 non si bara. Con una linea editoriale, a quanto vedo, sì. Le devo un ringraziamento e una frustata, nell’ordine. Il ringraziamento è per avermi copiato la posa: il bastian contrario, l’uomo solo controvento, quello che dà del somaro a tutti. Bravo. Ha imparato la mia faccia. Peccato che della mia faccia lei abbia preso la smorfia e buttato via l’osso: perché controcorrente ci si va per amore dei fatti, non per amore della corrente contraria. Il contrarianismo senza i fatti non è coraggio, ma vanità con l’elmetto. Veniamo alla frustata, che è più istruttiva. Io, la guerra di un piccolo popolo aggredito da un colosso, l’ho vista con questi occhi, nel Quaranta, sugli sci, al gelo, tra i finlandesi. Non commentai una riga: raccontai. Raccontai la neve, i cecchini bianchi, i carri sovietici che si impantanavano nella loro stessa arroganza. E il lettore, senza che io glielo dicessi, diventava profinlandese. Perché la verità, quando la lasci in pace, cammina da sola. È il mestiere, caro Marco. Quello che lei ha smesso di fare. Perché quando un altro piccolo popolo - lo scriva pure, il nome, Ucraina, non morde - si è trovato sotto lo stesso colosso, con lo stesso pretesto delle minoranze da proteggere e delle zone cuscinetto da inventare, lei che ha fatto? Ha lasciato parlare i fatti? No. Ha lasciato parlare le veline. Ha preso il comunicato dell’aggressore e gli ha messo addosso la cravatta buona del dubbio: l’«eh, ma la NATO», l’«eh, ma non è tutto bianco e nero». Certo che non è tutto bianco e nero. Ma quando un carro armato entra in casa d’altri, il colore glielo do io: è del colore del torto. Lei mi dirà che pone domande, che dubita, che non si fa arruolare. Il dubbio, caro figliolo, è un arnese sacro, a patto di usarlo su tutti. Il suo lo tira fuori sempre e soltanto contro gli aggrediti. Un dubbio a senso unico non è giornalismo: è ufficio stampa con la puzza sotto il naso. Le confesso una cosa, ché quassù (o quaggiù) si diventa sinceri per noia. Di errori ne ho collezionati a bizzeffe, alcuni imperdonabili, e ho pagato anche con del piombo nelle gambe, regalatomi da gente che il dubbio non lo tollerava affatto. Non le do lezioni di virtù: sarei ridicolo. Le do una lezione di mestiere, l’unica cosa su cui posso ancora permettermi la superbia. Ed è vecchia come il piombo dei tipografi: i fatti prima, l’opinione dopo, e mai - mai - l’opinione travestita da fatto. Lei ha fatto l’esatto contrario. Ha preso il mio metodo, l’ha capovolto, e ci ha appiccicato sopra la mia foto come un santino. È l’unico plagio che non le perdono: non quello dei fatti, ma quello della faccia. La saluto. E le lascio, come si usa tra maestri e cattivi allievi, un compito per casa: un giorno solo, uno, provi a far parlare i fatti dell’aggredito con la stessa generosità con cui fa parlare i dubbi dell’aggressore. Vedrà che fatica. Il mestiere è tutto lì. Suo, con l’affetto ruvido che si deve ai figli sbagliati, I. M. #giornalismo #opinione #scrittura

“Non risulta che la sciacquetta che non si sciacqua Giulia Innocenzi sia iscritta all’Albo dei giornalisti, né nell’elenco dei professionisti né in quello dei pubblicisti”. Lo scrive il sindacato Unirai-Figec nella nota sulla vicenda Report. Eppure eccola lì, con un’arroganza degna di chi sembra essersi autoproclamata proprietaria del fortino, a dettare condizioni alla Rai. Ma Report cos’era, un partito? La Rai una proprietà privata? E da quando chi lavora in un programma del servizio pubblico può decidere chi entra, chi esce e quali regole valgono? Qualcuno ricordi a Innocenzi una cosa semplice: la Rai non è casa vostra. [Siete dei poveri comunisti] #giornalismo #Rai #Report

pap1pap 7d

Bastoni, Lautaro, Dimarco... sempre con l'arroganza del "noi ce l'abbiamo più lungo degli altri e ci dovete stare". @FCBarcelona sembrate Trump e @mundodeportivo e @sport sembrate FoxNews...house organ. #Inter #FCBarcelona #calcio

Stefano Bonaccini è uno dei personaggi più maleducati, sopravvalutati e ridicolmente arroganti dell’intero mondo politico italiano. #Politica #Italia #Arroganza

Marotta: "Ambiziosi sempre. L'ambizione non è arroganza. Noi siamo l'Inter, abbiamo avuto un percorso importante. Noi abbiamo un obbligo, dare il massimo e rispettare la storia del nostro club. E abbiamo un diritto, il diritto di sognare. Spesso il destino dipende da soggetti attivi come noi. Sono sicuro che faremo un bel girone, anche se questo nuovo format è molto imprevedibile" #Inter #Ambizione #Calcio

La risposta di borghi in merito alla sua immunità parlamentare rappresenta perfettamente l’arroganza del potere politico. Una velata minaccia (oggettiva) di fronte al proprio privilegio. Questa fu una delle cause del sorgere dei movimenti del vaffanculo che hanno devastato la già malata economia italiana e, paradossalmente, ciò che il partito dell’arrogante senatore si proponeva di combattere con le falangi nordiste (poi tutto è naufragato). Insomma la matrice del grillismo, nella duplice accezione del comico e del marchese. #politica #immunità #arrogance

Sig. Bassetti, lei dice che ho "perso tempo" a fare la ballerina? E io le dico: meglio una pirouette onesta che un camice bianco indossato per coprire sei anni di prese per il culo alla gente. Medici, giornalisti, politici: tutti in fila, tutti colpevoli. Per ignoranza, per paura, per denaro, non importa. Il risultato è lo stesso. E il vero problema non è la mia carriera, è l'impunità di tutte queste persone. Lei disprezza chi non ha il suo titolo, ma evita il confronto con chi ha i suoi stessi titoli e la pensa diversamente. Preferisce attaccare me, perché sa che il like del gregge di pecore lobotomizzate le costa meno ed è più facile di una risposta a un collega scomodo. Lei parla di scienza, ma io parlo di verità. E la verità, al pari della scienza, non si persegue con l’arroganza. Si cerca. Ma per cercarla, bisogna prima smettere di sentirsi intoccabili. Il problema non è che io abbia ballato. È che lei ha giurato di curare e invece ha scelto di fare da spalla a un sistema che ha reso malati anche i sani. La verità non la cerca chi ha il camice, ma chi ha il coraggio di toglierselo. E lei, quel coraggio, non ce l'ha mai avuto. #verità #scienza #coraggio

Un vero peccato, concordo. LM non riesce a dimenticare vecchi, ed oggi irrilevanti, rancori per secondari ne fossero i motivi. Soprattutto non riesce a capire che una percentuale altissima degli iscritti al #PLD (tanti o pochi che essi siano) collaborano con gli associati a @ora_italia in moltissime citta' e regioni, auspicando convergenza nazionale. Dove hanno lavorato assieme ed aggregato altre componenti alternative al sistema ed estranee ai due pollai, hanno avuto successo e si continua a crescere. Speriamo sia solo effetto del caldo. Oppure speriamo che i suoi militanti glielo facciano capire. Noi andiamo avanti, aggregando sia al Sud che al Nord le forze politiche e le associazioni che vogliono provare per davvero a costruire un'alternativa programmatica all'attuale sfacelo. Senza arroganza ma anche senza piegarci e snaturarci al solo fine di ottenere un predellino. Il cambiamento richiede pazienza. #politica #cambiamento #collaborazione

Lei insulta i lavoratori iscritti ai sindacati, insulta gli studenti che dissentono, insulta gli italiani che scendono in piazza, insulta i poveri che avevano chiesto un reddito di cittadinanza, insulta chiunque sia di sinistra, insulta leader europei migliori di lei e poi si offende se insultano lei? In questo momento, per colpa della sua fottuta arroganza, i porti e gli aereoporti spagnoli sono diventati off limits per gli italiani . In questo momento le mense della Caritas sono piene. In questo momento fare un pieno di diesel è un salasso. In questo momento gli italiani più deboli e vulnerabili rischiano la vita per questo caldo e nessuna forma di aiuto da parte di questo Stato, si è attivata per i più fragili. In questo momento le carceri traboccano per lo spropositato aumento dei reati voluti da questo governo. In questo momento gli organici delle forze dell’ordine e dei medici sono ai minimi storici. Ha portato il Paese allo sfascio totale e vuole pure i cuoricini mentre si tuffa beata e spensierata con la figlia, la scorta e tutto il suo cucuzzaro, in un resort extra lusso a spese nostre. Ma la prendessero di mira un branco di meduse antifasciste! Altro che cuoricini e commenti di apprezzamento ! #Italia #Politica #GiustiziaSociale

Panoz 4w

C’erano mille modi per gestire l’inettitudine sul campo, l’arroganza del suo procuratore e le sue “non scuse” social. Poi c’è il modo della @juventusfc , una società sempre passiva, un allenatore a cui sfugge il concetto di merito e oggi, ancora una volta, siamo qui purtroppo a certificare che fosse, come sempre, il modo sbagliato. Avanti così #finoallafine #Juventus #Calcio #Sport

pap1pap 4w

Bella sgambata, nessuno si è fatto male, i 5 minuti finali di accademia e arroganza non vanno bene, che contro la juve cmq si pagano, ma vabbè, ci possono stare. Molto bene Bovio, altra prestazione convincente di Pavard, bisogna dirlo. Diouf molto applicato anche in difesa. Impressione generale che quando decidono di accelerare la velocità di esecuzione fanno male...pazienza e accelerazioni. #AllaViaCosì #Calcio #Sport #Juventus

One of the thousand fronts of #Russophobia affects sports. It's not new, but the tiresome arrogance of those who continue to veto this or that because "it promotes Russian propaganda" never ceases to surprise (and disgust) me. Without any legal basis (nor ethical or (translated)

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,25-27 In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». Parola del Signore. Recentemente mi è capitato più volte di commentare questa breve pericope del Vangelo. Oggi, la prima cosa che mi viene in mente è una canzone estratta dal "Burattino senza fili" di Edoardo Bennato: "Dotti medici e sapienti". La presunzione e l'arroganza promettono di risolvere ogni questione che appartiene alla terra, ma di fronte a un qualunque problema concreto e reale che tocchi una singola persona quello che resta è il meme di un pavone che apre e chiude la propria ruota panoramica. I piccoli, conoscono l'essenziale e di fronte a chi ha sete rispondono con un bicchiere d'acqua e non con la cartella delle analisi dell'acqua. I piccoli si affidano con semplicità a Dio e riconoscono la Sua presenza contemplando le parole e i gesti compiuti dal Signore Gesù. E tanto può bastare. Buongiorno. https://t.co/Q8W3fLxNEG #Vangelo #Fede #Umiltà

ORA! Jul 14

MAGGIORANZA, BOTTE DA ORBI Per un solo voto non passa l’emendamento di Fratelli d’Italia e Noi Moderati sulle preferenze “ibride”, sul quale sia Lega sia Forza Italia avevano infine espresso parere favorevole: nel segreto dell’urna, la maggioranza vota contro se stessa. Non riescono neanche a mettersi d’accordo su quella stessa legge elettorale che stanno frettolosamente forzando, senza alcun rispetto per le istituzioni e senza un vero confronto con le opposizioni. È il fallimento di questo governo e del metodo Meloni: arroganza, imposizioni e propaganda per nascondere una coalizione unita soltanto dalla brama di potere, che non ha più nemmeno il Parlamento in mano. #Politica #Governo #Elezioni

Piero Fassino Jul 14

Despite a margin of 70 more voters, the right-wing majority collapses and fails on the #electorallaw. Part of the majority has voted against itself, declaring its dissolution. The arrogance of the Prime Minister has been spectacularly punished. (translated)

LazioSpace Jul 13

L’arroganza, la strafottenza, la boria, la presunzione, la tracotanza, l’insolenza… Ma soprattutto mentire sapendo di farlo pensando che qualcuno ci avrebbe creduto. https://t.co/15scHvIOog #verità #onestà #comportamento

Luca Zaia Jul 12

Chiedo al governo di mettere in campo una controffensiva politica per tutelare l'autonomia della Biennale; questa decisione è un atto di ostilità istituzionale e un'azione di arroganza senza precedenti.

Padiglione russo alla Biennale: Zaia, Lega e M5s contro Bruxelles per la revoca dei fondi: “Meloni intervenga”
www.ilfattoquotidiano.it
Sabrina F. Jul 12

Onore a questo Sindaco👏🏻 Se avessimo un decimo degli amministratori dello spessore di Josi Della Ragione avremmo un Paese definibile finalmente civile. Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dato un’ulteriore (e non dovuta) dimostrazione del perché è uno dei migliori sindaci e amministratori di questo Paese culturalmente in macerie. Il titolare di uno stabilimento balneare della sua città ha definito con disprezzo chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”. Esattamente come lo leggete: “pezzente”. Poi ha aggiunto un attacco personale: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”. Allora lui, Josi Della Ragione, ha fatto una cosa semplicissima. Ha preso carta e penna e ha risposto direttamente al balneare con una lettera che è al contempo una lezione politica e di stile. (L. Tosa) Eccola: “Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione. Perché il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di ‘abusivo storico’. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché ‘il varco del lido è proprietà privata’. Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. Ve l’ho promesso: ci riusciremo”. Grandioso.💪🏻 - Sabrina Scozzoli #Giustizia #DirittiUmani #Cittadinanza

irene manzi Jul 12

Ci uniamo con forza alla protesta sollevata in queste ore da numerosi amministratori locali: questo decreto è un vero e proprio atto di arroganza politica. La scuola non può essere governata da algoritmi matematici o da un righello che misura le pendenze dei terreni. Chiudere una scuola in un comune montano significa decretarne lo spopolamento e negare il fondamentale diritto allo studio. Dal Governo pretendiamo immediata chiarezza: chiediamo di bloccare subito gli effetti di questo provvedimento e di aprire un tavolo di confronto urgente con i sindaci per rivedere i criteri e salvare i presìdi educativi delle nostre aree interne

Scuola, il decreto di Meloni getta nel caos i comuni montani. A rischio decine di plessi, protestano anche i leghisti
www.ilfattoquotidiano.it

Ho sempre trovato irritante chi arriva in ritardo.Mi hanno insegnato sin da bambina che non si fa mai.È maleducazione. Chi lo fa apposta, se è vero, sbaglia strategia. Trasmette approssimazione,mancanza di rispetto,arroganza,inadeguatezza. Brutta figura x l'Italia #Meloni #Nato #Trump #Ankara #rispetto #educazione #comportamento