Precisazione della famiglia Roggero, come da verbali delle udienze pubbliche di primo grado del processo di Asti “Quella notte (di 21 anni fa), il ragazzo, fidanzato di una figlia di Mario Roggero, non si limitò a darle qualche schiaffo ma la raggiunse con alcuni pugni che le causarono lesioni, seguiti dal terrore di un duplice tentativo di investimento con l'auto, prima di abbandonarla al buio in una strada isolata… Mario, poi, non fece irruzione in casa di nessuno e non aggredi nessuno. Citofonò per chiedere spiegazioni e, solo dopo che il padre del ragazzo minacciò di scendere con un fucile, prese dall'auto la pistola scarica la e legittimamente detenuta. L'arma fu mostrata solo all'esterno, come deterrente. L'unica reale violenza fisica la subì proprio Roggero, colpito al volto da un pugno del padre del ragazzo, a cui scelse coscienziosamente di non reagire” N.B. È vergognoso che si cerchi ancora di screditare un uomo già in carcere, pubblicando fatti senza prima verificarli. #Giustizia #Verità #Famiglia
