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#Vittorie

Ultime 38 partite di #Sinner Vittorie: 37 Sconfitte: 1 (per motivi non tennistici) Ed ho sentito pure critiche abbastanza feroci in questi mesi 😂 https://t.co/JK8Guoc7J7 #tennis #Sinner #sport

𝐋𝐀 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐄𝐒𝐈𝐌𝐀 𝐕𝐀𝐋𝐄 𝐖𝐈𝐌𝐁𝐋𝐄𝐃𝐎𝐍 💯🇮🇹 Jannik Sinner raggiunge quota 100 vittorie negli Slam (100-22, 82% di successi) e lo fa nel giorno più bello: quello del suo secondo Wimbledon consecutivo 🌱 Le sue 100 vittorie sono distribuite così: 🇦🇺 - Australian Open: 27 🇫🇷 - Roland Garros: 24 🇬🇧 - Wimbledon: 27 🇺🇸 - US Open: 23 Questa vittoria non poteva arrivare in un momento migliore 🤩 #Tennis #Wimbledon #Sinner #Tennis #Wimbledon #Sport

🚨 RECORD | Marc Marquez eguaglia Giacomo Agostini dopo 51 anni! Giacomo Agostini detiene il record del maggior numero di vittorie sullo stesso circuito nella classe regina (500cc): vinse in totale 10 volte sul circuito di Imatra in Finlandia. L'ultima nel 1975. Oggi Marc Marquez ha eguagliato questo record storico vincendo la 10^ gara al Sachsenring nella classe regina. La foto, dell'iconico passaggio a livello di Imatra, è la rappresentazione di quello che è accaduto oggi. È storia. #MotoGP #MotoGP #MarcMarquez #Record

Il Post 1d

Novak Djokovic ha trionfato sette volte a Wimbledon, un numero impressionante ma comunque insufficiente per superare il record di otto vittorie detenuto dal suo grande rivale Roger Federer, che lo spinge a cercare disperatamente di conquistare un ulteriore titolo prima di compiere 40 anni, mentre i giovani talenti come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sembrano avere il sopravvento nel circuito. #Djokovic #Wimbledon #Tennis

Il record che Novak Djokovic non riesce a battere
ANSA.it 2d

Luis de la Fuente, commissario tecnico della Spagna, ha definito la semifinale contro la Francia, in programma martedì a Dallas, una finale anticipata, esprimendo fiducia nella capacità dei suoi giocatori di battere qualsiasi squadra, inclusi i francesi, contro cui la Spagna ha già ottenuto vittorie in precedenti semifinali. #Mondiali2026 #Francia #Spagna

Mondiali, De la Fuente: Spagna-Francia 'é una finale anticipata'
ANSA.it 2d

Jannik Sinner si è qualificato per la finale di Wimbledon dopo aver sconfitto Novak Djokovic in semifinale con un netto 6-4 6-4 6-4, e affronterà Alexander Zverev, fresco vincitore del Roland Garros, in un match che rappresenta il quindicesimo confronto tra i due, con Sinner in vantaggio nelle vittorie. #SinnerZverev #Wimbledon2023 #Tennis

Wimbledon: Djokovic battuto, Sinner torna in finale e trova Zverev

Un inarrestabile Jannik SINNER ha sconfitto con un triplice 6-4 il serbo Novak Djokovic conquistando la seconda finale di Wimbledon consecutiva nonché la settima nei quattro eventi major del tennis. Il ventiquattrenne di Sesto Pusteria ha sfoderato una prestazione da indiscusso numero uno al mondo dimostrando di essere in grado di alzare l’asticella quando conta come nessun altro in questo momento. Le statistiche della partita evidenziano in maniera incontrovertibile la superiorità del detentore del titolo, che ha annullato con un ace l’unica palla break concessa tornando a martellare da fondo campo con assoluta efficacia. Spiccano su tutto i 41 punti ottenuti in risposta, cui fanno da contraltare i 17 dell’avversario odierno. Va, in ogni caso, rimarcato come nei sei incontri finora passati agli archivi la percentuale di punti archiviati con la prima di servizio si sia sempre attestata tra 82 e 89, oggi 88, dato semplicemente clamoroso. Ad adiuvandum, sono stati sapientemente confezionati 113 ace, 51 in più rispetto alla scorsa edizione, ma con un match in meno disputato. SINNER, vincitore di 43 delle 46 partite affrontate nel 2026, vanta ora una striscia aperta di ben 13 vittorie sull’erba londinese ed è imbattuto da ben 17 set. L’avversario del match con in palio il titolo sarà il ventinovenne tedesco Alexander Zverev, diventato proprio oggi il tredicesimo uomo nell’era open del tennis ad avere raggiunto la finale in ciascuno dei quattro major. Il fuoriclasse azzurro si è imposto negli ultimi nove scontri diretti e, complessivamente, in dieci dei quattordici precedenti, ma non si sono mai disputate sfide sull’erba. L’augurio è che, almeno oggi, vengano meno le sentenze dei detrattori di professione e dei disfattisti per partito preso… #Wimbledon #Tennis #SINNER

7 finali Slam raggiunte in carriera. 99 vittorie nei tornei del Grande Slam. Oggi Jannik è stato semplicemente superlativo. #Tennis #Wimbledon #Sinner https://t.co/Ie8TlXh2t7 #Tennis #Slam #JannikSinner

Il Post 3d

La Francia ha ottenuto una convincente vittoria per 2-0 contro il Marocco nei quarti di finale dei Mondiali, dimostrando la sua superiorità sia in attacco che in difesa e mantenendo così un perfetto record di sei vittorie su sei senza subire gol nella fase a eliminazione diretta. #Francia #Mondiali #KylianMbappé

Chi batte questa Francia?

Il vertice NATO conclusosi ieri ad Ankara ha visto tutti vincitori, incluso chi, come l’Ucraina, non è neanche membro dell’Alleanza, ed un solo sconfitto: Vladimir Putin. L’incontro che molti si aspettavano essere quello della rottura si è invece chiuso con posizioni di inconsueta chiarezza, date le premesse. In fondo gli USA raggiungono il loro obiettivo di scrollarsi di dosso il costo della difesa europea e i partner europei accettano a loro volta di farsene carico guadagnandone in termini di autonomia strategica da Washington e la rassicurazione che il parziale disimpegno americano non includerà il supporto logistico, di intelligence e l’ombrello nucleare. A sorprendere però è soprattutto il completo cambio di registro di Trump sulla questione ucraina. L’individuazione della Russia come “minaccia a lungo termine” per i membri del Patto da un lato segnala il completo fallimento del tentativo di Mosca di allontanare la Casa Bianca dal sostegno a Kyiv e dall’altro evidenzia il tramonto forse definitivo dell’asse Mosca-Washington che era sembrato concretizzarsi dopo il fiabesco vertice di Anchorage. Va detto che non c’è di fatto alcun sostegno da parte del tycoon al rispetto del diritto internazionale o alle ragioni astratte di un paese criminalmente invaso, ma solo la convinzione che l’Ucraina sia quella che ha ora maggiori chance di vittoria e che sia dunque il giocatore sul quale è più vantaggioso scommettere. E Trump lo fa con “fiche” pesanti come l’incoraggiamento a colpire a fondo le infrastrutture energetiche russe e concedendo la licenza per l’autoproduzione di Patriot, dei quali la difesa aerea di Kyiv ha un disperato bisogno. Un’apertura che stavolta potrebbe non essere solo un biglietto vincente occasionalmente pescato nella lotteria quotidiana degli umori di Trump. Sembra infatti che l’intelligence USA abbia convinto il Presidente dell’impantanamento delle truppe russe sul campo e lo abbia ragguagliato sul pessimo stato nel quale versa l’economia russa, a riprova di quanto efficaci siano state le sanzioni commerciali europee e quelle cinetiche ucraine, ma soprattutto premiando la determinazione di un popolo che ha dimostrato incredibile coraggio davanti alla tragedia. La nuova situazione di fatto segna peraltro l’implicito rifiuto da parte americana del “pacchetto Dimitriev” una proposta di colossali investimenti russi ed accesso privilegiato da parte di aziende occidentali alle risorse energetiche e minerarie del paese in cambio della rinuncia alla dedollarizzazione (fissata come obiettivo dei BRICS), e mette una pietra tombale sulle prospettive immediate di una normalizzazione delle relazioni commerciali, che anche dalle nostre parti trovano innumerevoli sponsor. Il messaggio in questo senso è chiaramente quello di una garanzia di sostegno a lungo termine per l’Ucraina, a fronte di un rapido ed ormai probabilmente irreversibile deterioramento della situazione militare ed economica della Russia, elementi che rendono ridicole le già improbabili pretese di Mosca in ipotetici colloqui di pace, mai realmente voluti da Putin. Il Cremlino è in un vicolo cieco ed ha oggettivamente perso la guerra. Rinviare la dichiarazione di sconfitta, spacciando vittorie tattiche per trionfi strategici, farà solo salire il conto che l’intero paese dovrà pagare all’Ucraina e alla storia. #NATO #Ucraina #Russia

@AngeLunaRaymon @SkySports Il mio ruolo è quello di commentatore tecnico non di tifoso. Le vittorie degli italiani mi rendono come ovvio felice e orgoglioso. #Calcio #Sport #Orgoglio

Una delle più grandi imprese nella storia di questo sport. E poi ci si chiede perché continua a giocare. Queste vittorie non finiscono nell'albo d'oro. Forse. Ma definiscono la LEGGENDA. Non c'è mai stato nessuno così a lungo competitivo e così longevo https://t.co/cHdmLS0dP2 #Sport #Leggenda #Vittorie

“Non gioca bene”, “soffre”, “fa fatica”… …Tre set a zero, altra semifinale a Wimbledon, 38 vittorie e soli 3 ko nel 2026. Numeri mostruosi. Jannik Sinner è un gigante perché ha la capacità di rispondere ai critici con due armi fantastiche: il silenzio e i fatti. https://t.co/wEh9jI7ktT #JannikSinner #Wimbledon #Tennis

Charles Leclerc ha trionfato a Silverstone, riportando la Ferrari alla competizione con Mercedes e riaprendo la lotta per il titolo mondiale, dopo un periodo di difficoltà e un lungo digiuno di vittorie. #Formula1 #CharlesLeclerc #LewisHamilton

Leclerc e la rivincita di Silverstone: Hamilton è avvisato, la Ferrari non è sua. E ora il Mondiale è riaperto: la nuova classifica
ANSA.it 7d

Jannik Sinner avanza ai quarti di finale di Wimbledon dopo aver battuto il giapponese Mochizuki in tre set, mentre Novak Djokovic, nonostante una prestazione altalenante, supera Roman Safiullin e raggiunge il record di 106 vittorie nel singolare maschile ai Championships; nel circuito femminile, Aryna Sabalenka viene eliminata da Naomi Osaka, che raggiunge per la prima volta i quarti di finale nel torneo. #Wimbledon #Djokovic #Sinner

Wimbledon, Sinner batte Mochizuki e va ai quarti
ANSA.it 7d

La partita tra Brasile e Norvegia, in programma questa sera alle 22, rappresenta una delle sfide più attese negli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, con entrambe le squadre che hanno superato i sedicesimi grazie a vittorie in rimonta: il Brasile ha battuto il Giappone 2-1 e la Norvegia ha sconfitto la Costa d'Avorio 2-1, con protagonisti come Casemiro e Haaland. #Brasile #Norvegia #CoppaDelMondo2026

Mondiali, Brasile-Norvegia in campo alle 22 DIRETTA e FOTO

Dopo un periodo difficile, dopo le critiche, dopo le vittorie mancate a Silverstone, DOVEVA ARRIVARE QUI. LA VITTORIA 250 DOVEVA PORTARLA A CASA LUI. È LA NUMERO 16 PER LA FERRARI A SILVERSTONE E HA VINTO IL NUMERO 16. CHARLES LEKANT, IL FILOSOFO DI MARANELLO ❤️ https://t.co/GNL5gLBvqD #Ferrari #Formula1 #Vittoria

I marocchini con cittadinanza italiana giustamente festeggiano le vittorie del Marocco. Non esiste una cosa chiamata "integrazione". #Marocco #Italiani #Integrazione

Dopo aver tirato il carro per tante maledette domeniche, finalmente ne arriva una benedetta! Un grande #Leclerc vince il #BritishGP! Difficilmente senza il problema ad #Antonelli il monegasco avrebbe potuto tenere la P1, ma Charles ha fatto una gara magistrale, un passo clamoroso nel primo stint e un secondo stint dove si era tenuto un po' di gomma per la lotta ma non ne ha avuto bisogno. Nettamente più veloce del compagno in gara, partenza magistrale, super passo. Un grande Leclerc, e un'ottima #Ferrari su una pista che doveva essere molto più ostica per il deficit di PU e quasi fa 1-2! Va detto che la macchina più veloce in pista era quella di Kimi Antonelli. Solo la sua di Mercedes però, Kimi continua a performare in maniera fenomenale, aveva fatto un primo stint fuori da ogni logica ed era il favorito per la P1, guidando poi tutti quei giri con la macchina che nemmeno andava dritta, che hanno richiamato quell'epicità delle imprese di una volta, anche se poi non è valsa nemmeno un punto. L'insistenza di Kimi si capisce perché continua ad andare più forte del compagno e a non dare la mazzata semi definitiva in classifica a #Russell (P2, mai visto tanta fortuna così) per situazioni varie. Ciò detto la Ferrari non ha rubato nulla a nessuno, se la #Mercedes si rompe è un problema loro, e in gara la #SF26 era seconda sul passo solo ad Antonelli, ma ben superiore a Russell stesso e a tutti gli altri. Una prima forza e mezzo. #Verstappen ha guidato sulle uova mezza gara e alla fine è uscito da solo, #McLaren molto indietro su più fronti. Alla fine le due piste più tecniche sull'aerodinamica (Barcellona e Silverstone) ha visto due vittorie Ferrari, a conferma del super telaio. Sono arrivati chiaramente anche cavalli in più e un pacchetto/assetto che ha minimizzato bene il drag. Il problema PU a Maranello c'è, ma il lavoro in corso è davvero eccezionale, incluso quello di Leclerc che ha fatto una quantità enorme di ore di lavoro e trova una vittoria meritata. Bravissimi. #F1 #Leclerc #Ferrari

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra