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#raffineria
ANSA.it 6d

The Houthis have struck Riyadh airport and an Aramco refinery during a series of attacks, while Yemeni government forces, supported by Saudi Arabia, have regained control of the Bab el-Mandeb Strait after a month of offensive. #Houthi #Yemen #ArabiaSaudita (translated)

Lo Yemen riconquista lo Stretto di Bab el-Mandeb, Houthi: colpito lo scalo di Riad

Military leader Ibrahim Traoré inaugurated Raffinor-BF in Ouagadougou, the first national gold refinery of Burkina Faso, with the ambitious goal of reducing dependence on foreign processing and retaining greater value in the country. #BurkinaFaso #RaffinazioneOro #IbrahimTraoré (translated)

Una raffineria d?oro nel cuore dell?Africa, il piano (ambizioso) del leader militare Ibrahim Traoré

Stanotte le forze ucraine hanno ribadito ai russi che la guerra continuerà a tornare a casa di chi l’ha scatenata. Sono stati colpiti, tra gli altri: ▫️l'impresa scientifico-produttiva "Zavod Iskra" a Uljanovsk, che ha un ruolo rilevante nella filiera elettronica militare russa, soprattutto come produttore di componenti elettronici e a radiofrequenza destinati a sistemi d’arma, comunicazioni e apparati “speciali”; fa parte del gruppo statale russo Almaz‑Antey, il principale polo nazionale per difesa aerea e antimissile; ▫️la raffineria di petrolio "Permnefteorgsintez" (PNOS) a Perm, di proprietà di Lukoil, la settima per dimensioni in Russia, con oltre 13 milioni di tonnellate l’anno ed una profondità di raffinazione del 98%; l’attacco del 26 luglio aveva già messo fuori uso l’unità centrale cui faceva capo circa un terzo della capacità, ma al parziale stop si era parzialmente ovviato aumentando la portata degli altri; ▫️lo stabilimento "Voronezhsynthekachuk" a Voronež, un grande impianto petrolchimico del gruppo SIBUR specializzato in caucciù sintetici e polimeri SBS, la cui produzione è strategica per pneumatici, articoli tecnico‑industriali e filiere che possono servire anche mobilità e manutenzione militare; ▫️la raffineria di Novoshakhtinsk nell’oblast’ di Rostov, particolarmente strategica per la fornitura di combustili navali e per le forze armate con 5,6 milioni di tonnellate l’anno di capacità; l’impianto è peraltro dotato di un proprio terminale direttamente a Rostov sul Don da 3,5 Mt/anno e un terminale ferroviario da 1,7 Mt/anno; era già stato colpito il 3 giugno ed il 25 agosto; ▫️uno dei due centri di distribuzione OZON a Voronež (danni ancora da quantificare), i quali compongono insieme un polo da 1,1 milioni di ordini al giorno; ▫️il centro commerciale "Stroytsentr" nella Luhansk occupata. #Ucraina #Guerra #Russia

da leggere l'inchiesta di @amantovani71 e #AndreaMoizo su forniture fantasma a #Israele dalla #RaffineriaDiMilazzo: https://t.co/EWUGb0VfEh #FornitureFantasma #Israele #RaffineriaDiMilazzo #IL

L

La raffineria di Mosca di Gazpromneft-MNPZ ha preso fuoco a seguito di un attacco ucraino nel distretto di Kapotnya, contribuendo significativamente al mercato dei carburanti della capitale. #Mosca #attaccoUcraino #raffineria

La raffineria di Mosca in fiamme: le immagini dell'attacco ucraino

Oltre mille droni ucraini hanno attaccato 19 regioni russe, inclusa Mosca, durante le elezioni per rinnovare la Duma, provocando due morti, danni a una raffineria e evacuazioni, mentre le autorità denunciano anche cyberattacchi ai sistemi di voto. #Droni #Mosca #Ucraina

Cremlino: “Oltre mille droni ucraini su 19 regioni russe”. Sindaco di Mosca: “Attacco senza precedenti sulla Capitale per interferire sulle elezioni”

La raffineria di Mosca (AO "Gazpromneft-MNPZ") è andata a fuoco dopo un attacco nel distretto di Kapotnya. Raffina(va) 11 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. fornisce (forniva) il 40% del mercato dei carburanti di Mosca e il 70% per l'aviazione della regione di Mosca https://t.co/EwmAUmB20k #Mosca #Petrolio #Incendio

L

Un massiccio attacco di droni ucraini su Mosca ha causato due morti, danneggiato una raffineria e portato all'arresto di oltre 30 voli, mentre il sindaco ha affermato che l'operazione mirava a disturbare le elezioni. #Ucraina #Mosca #Droni

Massiccio attacco di droni ucraini su Mosca: due morti, colpita una raffineria

Mosca brucia 🔥 Attacco di droni alla raffineria di Kapotnya, alla periferia di Mosca. Esplosioni e incendi nell'area dell'impianto di Gazprom Neft. https://t.co/cyjS6a3gyR #Mosca #Attacco #Droni

Il Post 3w

L'uomo più ricco dell'Africa, Aliko Dangote, ha avviato un'IPO per la sua raffineria in Nigeria, sperando di attrarre milioni di investitori locali, nonostante le difficoltà economiche e la valutazione critica dell'operazione. #Dangote #Nigeria #Raffineria

L’uomo più ricco dell’Africa vorrebbe che tutti comprassero una quota della sua raffineria
ANSA.it 4w

A Kiev si sono udite una decina di forti esplosioni durante un allarme missilistico, mentre una raffineria in Russia è stata danneggiata durante un attacco di droni. #Kiev #AllertaMissilistica #AttaccoDroni

Ucraina: a Kiev una decina di forti esplosioni. Raffineria in fiamme in Russia

Stanotte i droni ucraini hanno colpito la raffineria di Syzran. Gli accordi che Trump “ha fatto” con Mosca e Kyiv per evitare reciproci colpi alle infrastrutture energetiche somigliano tanto a quelli che l’Iran “muore dalla voglia di fare” da mesi mentre bombarda basi americane e paralizza Hormuz. Ci vorrà un milione di anni prima che nasca qualcuno più coglione di questo corrotto col cappellino. #Ucraina #Trump #Energia

Il conflitto tra Mosca e Kiev si intensifica con attacchi mirati alle infrastrutture energetiche, inclusi raid ucraini su una raffineria russa a Nizhny Novgorod e colpi russi sulla centrale termoelettrica di Kherson, mentre il portavoce del Cremlino dichiara che l’Ucraina sta perdendo la guerra. #Ucraina #Russia #guerra

Mosca e Kiev tornano a colpire le infrastrutture energetiche: raid su una raffineria russa, colpita centrale termoelettrica di Kherson

Questa sarebbe la raffineria NORSI di Kstovo, Nizhny Novgorod Oblast, la quarta raffineria di petrolio e la seconda per il gasolio della Russia. È di Lukoil, o forse era. Processa(va) 17 miloni di tonnellate di greggio all'anno https://t.co/PEC83h5BiZ #Petrolio #Raffineria #Lukoil

Il buongiorno di oggi ce lo danno l’hub di Wildberries di Kotovsk, nell’oblast’ di Tambov e la raffineria è a Kstovo, nell’oblast’ di Nižnij Novgorod. Il grande centro WB copre circa 108.000 mq, è entrato in funzione nel 2025 e, a pieno regime, era progettato per stoccare fino a 54 milioni di articoli. È pertanto un hub molto grande, soprattutto per la distribuzione nella Russia centrale. Fu già fatto oggetto di un attacco lo scorso 18 luglio. L’incendio però fu spento rapidamente (alle 04:08 ora di Mosca secondo Wildberries/RWB) e la struttura riportò danni, ma non “critici” secondo le informazioni rese pubbliche. Dal 23 luglio il centro aveva ripreso l’operatività in forma limitata, accettando nuovamente consegne e riattivando selezione e spedizione delle merci. Il rogo, stavolta, stando alle immagini, sembra molto vasto. La raffineria è invece la Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez (spesso abbreviata NORSI). Con una capacità di lavorazione di circa 17 milioni di tonnellate di greggio annue, è indicata come la quarta maggiore raffineria russa e il secondo produttore nazionale di benzina. Produce anche diesel e carburante per l’aviazione. La sua importanza non dipende soltanto dal volume: rifornisce un’ampia area della Russia centrale e produce derivati essenziali sia per il mercato civile sia, secondo lo Stato maggiore ucraino, per le esigenze delle forze armate russe. L’impianto era già stato colpito altre volte. Il 24 giugno 2026 era stata danneggiata l’unità primaria di distillazione CDU-5, pari a circa un quarto della capacità produttiva: 12.000 tonnellate al giorno. Secondo fonti industriali citate da Reuters, la raffineria aveva sospeso le attività; la borsa SPIMEX interruppe temporaneamente le vendite dei suoi prodotti diesel e benzina. Secondo quanto riportato nei canali Telegram, nella zona della raffineria si sono verificate numerose esplosioni. #Wildberries #Russia #Energie

Nella notte tra il 24 e il 25 agosto, l'esercito ucraino ha attaccato una raffineria di petrolio a Krasnodar, provocando la morte di due persone e innescando un vasto incendio, mentre la Russia ha riferito di aver abbattuto oltre 350 droni ucraini. #Russia #Ucraina #AttaccoDroni

Russia, attacco ucraino in una raffineria di petrolio a Krasnodar: morte due persone. Mosca: “Abbattuti più di 350 droni”

Questa notte i droni ucraini hanno colpito le raffinerie di Afipsky, in Kuban, e di Novoshakhtinsk, nell’oblast’ di Rostov. L’Afipsky NPZ è situato a circa 20–30 km a sud-ovest di Krasnodar, in posizione favorevole rispetto a Novorossijsk e agli sbocchi del Mar Nero. La capacità storica di distillazione primaria è di circa 6,25 milioni di tonnellate annue; il salto qualitativo è arrivato con il complesso di idrocracking del gasolio da vuoto, entrato in funzione nel marzo 2025. La capacità complessiva dichiarata è così salita a 9,1 Mt/anno. L’obiettivo industriale della modernizzazione era ridurre il peso dei prodotti pesanti e massimizzare diesel e distillati leggeri conformi agli standard K5/Euro-5: profondità di raffinazione obiettivo fino al 93% e resa di prodotti leggeri fino all’82%. La vicinanza a Novorossijsk aggiunge rilevanza nell’ecosistema meridionale di esportazione e distribuzione del greggio e dei prodotti raffinati. Il Novoshakhtinskij zavod nefteproduktov (NZNP), operativo dal 2009, è ubicato nell’oblast’ di Rostov, a breve distanza dal confine ucraino. È l’unica raffineria della regione e produce diesel, olio combustibile, combustibili per riscaldamento e uso navale, benzina a distillazione diretta e, con l’ammodernamento, benzine Euro-5. La sua funzione va oltre il solo mercato locale. È parte della rete meridionale di carburanti e, secondo fonti ucraine, rifornisce le forze armate russe; la combinazione di prossimità geografica al teatro di guerra, produzione di diesel e capacità di spedizione ferroviaria/fluviale la rende particolarmente utile per il sostegno alle operazioni russe nel settore meridionale. Già ieri le Forze Armate dell'Ucraina avevano colpito con successo la Refinaria di Gas di Astrakhan (AGPZ). In particolare, sono state colpite le unità di separazione del gas 1.U-272 e 2.U-272, con conseguente arresto di circa il 25% delle capacità produttive dell'impresa. Questo attacco assume una rilevanza critica per la Federazione Russa a causa della riduzione della produzione di zolfo. Attualmente, la Russia sta già importando zolfo per i propri bisogni, anche se pochi anni fa era uno dei principali esportatori. E lo zolfo è un elemento chiave per la produzione della polvere nera, mentre senza acido solforico è impossibile la sintesi di esplosivi (trilito, esogeno, ottogeno). Per riferimento: La materia prima del giacimento di gas e condensato di Astrakhan è estremamente difficile da lavorare: contiene una quota anormalmente elevata di acido solfidrico (circa 26%) e anidride carbonica (circa 16%). Prima che il gas possa essere pulito chimicamente, la miscela deve essere separata in fasi. Nella Refinaria di Gas di Astrakhan (AGPZ), sono proprio le unità di separazione del gas a svolgere questo ruolo. #Ucraina #Droni #Energia

ANSA.it Aug 13

Un'esplosione in una raffineria della Gunvor Group nel porto di Rotterdam ha provocato almeno un morto e diversi feriti, e le autorità stanno indagando sulle cause dell'incidente. #esplosione #GunvorGroup #Rotterdam

Esplosione nel porto di Rotterdam, almeno un morto

Nelle prime ora della mattinata è finita sotto attacco la raffineria di Salavat, in Baschiria, la quale lavora da sola circa il 2,7% del greggio del paese. L’impianto di proprietà di Gazprom, è in realtà un grande complesso integrato di raffinazione, petrolchimica e fertilizzanti: uno degli obiettivi energetici russi più rilevanti raggiunti dai droni ucraini in profondità. È stata colpita almeno quattro volte documentabili dal maggio 2024 al luglio 2026. Ha una capacità nominale di 10 milioni di tonnellate, sebbene nel 2024 si sia attestata sui 7,2 milioni. Il suo valore strategico aumenta perché combina produzioni di carburanti con petrolchimica e fertilizzanti. Produce anche cherosene, GPL, alcol, polietilene, polistirene e ammoniaca. Il 14 luglio scorso, dopo l’ultimo attacco da parte di droni ucraini, due fonti del settore citate da Reuters riferirono danni e arresto di entrambe le unità primarie, CDU-4 e CDU-6, con fermata complessiva dell’impianto. Il governatore baschiro Radiy Khabirov sostenne invece che i danni principali riguardassero passerelle portacavi e condotte di servizio e che il ritorno alla normalità avrebbe richiesto pochi giorni. L’impianto aveva da poco ripreso a funzionare parzialmente. Altri attacchi stanotte sono avvenuti nel sud, con esplosioni a Melitopol, Berdyansk e Mariupol, ma soprattutto in Crimea, dove è stata colpita anche la centrale di Balaklava, lasciando al buio l’intera area di Sebastopoli. #Energia #Geopolitica #Ucraina

Il Post Aug 10

Un attacco ucraino con droni a Nizhnekamsk, in Russia, ha causato la morte di almeno 13 persone e il ferimento di 39, colpendo anche una raffineria della Tatneft, in uno dei più gravi attacchi dalla guerra iniziata nel 2022. #GuerraUcraina #Nizhnekamsk #Russia

Almeno 13 persone sono state uccise in un attacco ucraino con droni in Russia, mille chilometri a est di Mosca