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#scarpe
Angel  11h

"Date a una ragazza le scarpe giuste e conquisterà il mondo." Buongiorno 💋 #BuongiornoATutti https://t.co/YaJqYXVKfy #Amore #Moda #Buongiorno

Flávio Dino foi ministro da Justiça de Lula e chefe imediato de Andrei Rodrigues na PF de janeiro de 2023 a fevereiro de 2024. Em abril desse ano, revelei que o delegado da PF Marcelo Ivo, o oficial de ligação em Miami, arapongava brasileiros em solo americano. Em entrevista exclusiva concedida a mim, o antecessor de Marcelo Ivo, Fabrício Scarpelli, revelou que, já no início do governo Lula, passou a receber pedidos informais para executar ações no exterior fora do canal oficial. Ele diz que se recusou a cumprir essas ordens justamente por entender que a função do oficial de ligação era restrita à troca de informações e que qualquer operação exigiria solicitação formal, base legal e rito adequado. A recusa, disse ele, desencadeou pressões internas, problemas de saúde e uma ruptura com a corporação. Marcelo Ivo, pelo contrário, executou as ações ilegais. Por causa disso, foi expulso dos Estados Unidos. Na ocasião, Andrei o defendeu e mentiu ao afirmar que a volta de Marcelo para o Brasil foi voluntária. Marcelo Ivo tem declarado a terceiros que "caiu pra cima" e que se deu bem. Tem afirmado também que está de olho em mim, autor das reportagens. A sua raiva é porque revelei que sua irmã tinha conexões com o PCC. Leia mais aqui: https://t.co/FubmTWJ1ke #Justiça #Política #Lula

Scusate ma parliamo delle scarpe di Giovanni. Ho solo una domanda: perché????????? #TemptationIsland https://t.co/mr0dH32wjh #scarpe #TemptationIsland #fashion

¡Ya son 100 partidos de Iván Scarpetta 🦹🏽‍♂️ defendiendo la camiseta de El Primer Campeón 🇮🇩! Una historia que ya tiene una Liga, una Superliga 🏆 y un camino lleno de momentos inolvidables junto a la Familia del León 🦁 ¡Que sean muchos más vestido de Cardenal ❤️! https://t.co/WoKNLcdHHr #IvánScarpetta #ElPrimerCampeón #Fútbol

Un uomo che non apprezza le scarpe femminili, non può aver mai capito e approfondito Arte e Poesia...mia opinione📌❤️ #certepassioninoncambiano (Buona giornata.) https://t.co/7N5pbF3sgo #Arte #Poesia #Moda

Andy Diaz si toglie qualche sassolino dalle scarpe e rilancia la sfida a Pichardo 🇮🇹⚔️🇵🇹 #Diaz #Atletica #EuropeanAthletics #Birmingham2026 https://t.co/TZjSpNutcQ #Atletica #EuropeanAthletics #Diaz

Quei 200 metri, quegli occhiali scuri "da passeggio", quelle scarpe bianche, le ultime olimpiadi "umane" della storia, quando potevi passeggiare nel villaggio olimpico aperto a tutti e raccogliere autografi. Quel 1960 e quell' indimenticabile #LivioBerruti. https://t.co/1Bmi9NA3ET #Olimpiadi #Sport #Storia

Timostene Aug 9

Tu   Tu che hai votato Meloni perché sei un poveraccio e lei ti ha dato i migranti. Dei poveracci più poveracci di te da odiare, per sentirti finalmente qualcuno.   Questo ti ha dato. Non il lavoro, non lo stipendio. Qualcuno da guardare dall’alto. Prima volta nella vita.   Tu che hai votato Meloni per quella fiamma. Gli Almirante, i Rauti, i La Russa, i Rampelli. Ti riporta a un tempo magico che non hai vissuto, dove credi che uno come te comandasse e gli altri stavano zitti. Ma uno come te in quel tempo lì zappava. O moriva a vent’anni sul Don con le scarpe di cartone. Il ricordo che ti hanno venduto non è il tuo. È il loro.   Tu che hai votato Meloni convinto che il nero, oltre alla camicia, fosse quello che potevi fare impunito. E quello per cui ti avevano già pizzicato sanato, perdonato, chiuso lì.  E invece la GdF continua a cercarti. Adesso conta. Quattro anni.   Guadagni meno. La spesa costa di più e lo sai perché la fai tu, non lei.   I migranti sono ancora lì. Gli sbarchi pure. Li odi ancora, ti sfoghi ancora, domani ce ne saranno altri. Perché servono lì. Non a te. A lei.   Il condono l’hanno preso quelli col commercialista bravo. Tu la cartella ce l’hai ancora nel cassetto.   Quando sei stato male hai pagato. Diciotto mesi di attesa o quattrocento euro, hai scelto quattrocento euro.   Tuo figlio manda curriculum a Monaco di Baviera. Quella che doveva difenderti dai migranti ha fatto emigrare lui.   La tua leader la sfottono in mezza Europa e tu ti incazzi come se stessero sfottendo te. Giusto. Stanno sfottendo anche te.   Lei intanto va a cena con quelli che ti hanno licenziato. Ci va da pari a pari. Tu quel tavolo non lo vedrai mai. Non sei invitato, non sei previsto, non servi. Sei il voto, non l’ospite.   Loro ci hanno contato, sulla tua rabbia. L’hanno misurata, targettizzata, comprata a quattro euro a clic. Hanno pagato gente per scriverti le cose che volevi sentire. Non ti hanno considerato un cittadino. Ti hanno considerato prevedibile.   Prevedibile è la parola. Uno che si accontenta di odiare qualcuno più povero di lui e poi vota buono.   Ora tu, dopo quattro anni. Ora che la tua vita è peggiorata, e già faceva schifo prima. Ora tu la voteresti ancora?   Forse la risposta è sì. Non perché stai meglio. Perché cambiare idea vorrebbe dire ammettere che ti hanno fregato, e quello fa più male della cartella esattoriale.   Però intanto pensaci. Da solo. Che sui social non ti guarda nessuno. #politica #Migrazioni #società

sicuramente non è la medaglia che volevamo, ma comunque è una medaglia che ci portiamo a casa insieme a tanti insegnamenti e a qualche imprecisioni da migliorare. adesso pronti alla vera competizione di questa estate.. dove ci dobbiamo togliere qualche sassolino dalle scarpe 💜 #Medaglia #Competizione #Insegnamenti

Ultimora.net Jul 19

Da oggi le grandi aziende del settore tessile nell'Unione europea non potranno più distruggere capi d'abbigliamento mai indossati, scarpe ancora nelle scatole e accessori perfettamente nuovi perché rimasti invenduti o restituiti dai clienti. Il divieto, introdotto dal Regolamento europeo sull'Ecodesign, punta a favorire il riutilizzo, il riciclo e la donazione dei prodotti, riducendo sprechi e inquinamento. Le medie imprese dovranno adeguarsi dal 2030 #Ecodesign #Sostenibilità #ModaResponsabile

alberto negri Jul 19

Tutti a omaggiare il super cafone americano in yacht Super cafone eccolo qui, con scarpe da ginnastica e calzino bianco. Il New York Times fa la cronaca dettagliata della crociera italiana dell'ambasciatore Fertitta con il suo mega yacht. Ecco cosa pensa: "Offrire agli italiani uno scorcio di come vive lo 0,1% più ricco della popolazione contribuisce a creare quel tipo di legami che gli ambasciatori dovrebbero promuovere". Ha ragione: noi camerieri italiani corriamo a omaggiarlo a centinaia. Un Paese senza dignità: Trump fa bene a insultarci e a farci strapagare la benzina con le sue guerre. #YachtLife #Trump #ItalianCulture

ANSA.it Jul 14

Una frana di detriti sulle Dolomiti di Sesto, staccatasi nel pomeriggio vicino al rifugio Tre Scarperi, non ha coinvolto persone e l'allerta è stata cessata, permettendo ai soccorritori di fare ritorno a valle. #Dolomiti #frana #escursionismo

Frana sulla Dolomiti di Sesto, non ci sono persone coinvolte
Il Post Jul 9

Un incendio in una fabbrica di scarpe a Jinjiang, Cina, ha causato la morte di almeno 28 persone, con il rogo che si è sviluppato dal piano terra dove erano stoccati materiali infiammabili. #Cina #Fabbrica #Incendio

Almeno 28 persone sono morte in un incendio in una fabbrica di scarpe in Cina

Today, at the plenary in Strasbourg, I brought to the Chamber what I saw with my own eyes in the West Bank, in the occupied Palestinian territories. The blood still on the asphalt in Hebron, the fear of seeking justice, a low-birth-weight baby assisted in a shoebox. (translated)

Lia Capizzi Jul 5

Il centimetro nella Storia di Larissa. Quel centimetro in più rispetto a Fiona. Quel record italiano che è sempre stato più grande di lei, in tutti i sensi. Perché non era nemmeno nata quando mamma Fiona May volava a 7,11 metri il 22 agosto del 1998 agli Europei di Budapest. Larissa viene al mondo nel 2002, con l'atletica ha un rapporto di diffidenza, se ne respira troppo in casa tra madre e padre, Gianni Iapichino ex azzurro del salto con l'asta, non ne vuole proprio sapere. Da ragazzina vuole trovare una sua strada, è riservata, non sopporta i compagni di scuola che la prendono in giro per lo spot delle merendine girato quando aveva quattro anni, una pubblicità familiare che piace a tutta Italia ma non a lei. Preferisce dedicarsi per otto anni alla ginnastica, fino a quando da sola, in autonomia, sceglie di rispondere al richiamo dell'atletica che aveva lasciato in un angolo del cuore. Si sente matura, per saltare ma soprattutto per reggere il confronto con una madre supercampionessa. Sa che il paragone glielo rinfacceranno tutti, inevitabile, ma sa di avere le difese per affrontarlo. Perché è introversa ma non vuol dire che non sia forte. Larissa porta avanti la bandiera della sua generazione, ragazzi e ragazze che non ambiscono ad essere supereroi, che abbracciano le fragilità come parte della normalità, che soprattutto non si pongono limiti. Successi e delusioni, sorrisi e lacrime, stati di euforia e dubbi di autostima. Ha attraversato tutto negli ultimi anni la 23enne Iapichino, quando non si allena tuffa la testa nei libri universitari, la facoltà di Giurisprudenza l'ha scelta per vedersi in futuro un avvocato che difende i diritti. Con la stessa determinazione con cui si è trovata a difendere il rapporto con papà Gianni allenatore, perché nessuno deve permettersi di intromettere nei loro bisticci familiari, smorfie e dinamiche generazionali che di solito restano chiuse dentro il portone delle nostre case ma che per loro diventano pubblici davanti alle telecamere. Perché in pochi sanno che a 18 anni Larissa voleva smettere con il salto in lungo, fino al giorno in cui è andata dal padre a muso duro: io continuo a saltare solo se decidi di allenarmi tu. Larissa è tanto timida quanto "fumìna", in toscano, nelle poche volte in cui sa alzare la voce. La Diamond League è casa sua, ha vinto due volte il Diamante nel lungo (2024, 2025). Era destino che la misura più importante della sua vita (fino ad ora) la trovasse in un Meeting di Diamond League. Proprio a Eugene sull’Hayward Field, lo stadio culla dell'atletica americana, dove sono nate le scarpe sportive che fanno parte del nostro abbigliamento quotidiano, in quell'America che lei ha puntato come obiettivo ai Giochi di Los Angeles 2024 dopo i 9 centimetri che le hanno negato il bronzo a Parigi 2024. Aveva un conto in sospeso con quella stessa pedana che le aveva regalato una grossa delusione mondiale a 20 anni, nel 2022 finì fuori dalla finale iridata. Come avversaria principale la stella Tara Davis-Woodhall, oro olimpico e mondiale, una star mediatica insieme al marito Hunter atleta paralimpico, a differenza di Larissa che è single e i social li usa con il misurino. Vince l'americana, salta 7,13. Per la Iapichino la misura record è al primo salto: 7,12. Arriva dietro Tara per un centimetro. Ma con lo stesso centimetro di differenza supera mamma Fiona. Il record italiano resta in famiglia. I paragoni continueranno ad esserci, inevitabilmente, ma le sue spalle sono diventate forti e spioventi per lasciarsi scivolare il rumore delle voci. Un nuovo punto di partenza e non di arrivo. Il record italiano di Larissa, un centimetro per la (sua) Storia, di campionessa e figlia. 📷 @atleticaitalia #Atletica #RecordItaliano #Sportivi

La Rai ha acquistato la serie tv di Netflix #LaLeggeDiLidiaPoet, con Matilda De Angelis, Eduardo Scarpetta, Sara Lazzaro, Dario Aita, Gianmarco Saurino. Andrà in onda il martedì sera su Rai 1. #PalinsestiRai https://t.co/Vjb1i4dqWt #SerieTV #Netflix #Rai

Ronaldinho ha giá finito i soldi delle scarpe U Power, questo c'ha piú buffi di Tanzi nel prime mi sa che tra un po' lo ritroviamo dissezionato vivo in qualche favela #Ronaldinho #Soccer #Humor

Recap #Berrettini #Arnaldi #Cobolli Con l’assenza di Alcaraz e la sconfitta di Sinner, a Parigi si respira un’aria diversa: quella della presa della Bastiglia. Lo so, il sogno è sfuggito dalle mani. Eravamo pronti, mancavano solo le scarpe e le chiavi di casa. Vedevamo già Fabio Grosso prendere la rincorsa. Giulio Cesare arrivare in Gallia per farne il parcheggio dell’Esselunga. Questo è il bicchiere mezzo vuoto. Il bicchiere mezzo pieno è che, per la prima volta in 20 anni, al Roland Garros si è aperta una prateria inesplorata di possibilità. Me li immagino tutti negli spogliatoi come Tom Cruise e Nicole Kidman in Cuori ribelli, disposti alle peggiori botte da orbi per conquistare un pezzo di terra dell’Oklahoma. E infatti è così. Quasi tutte le partite arrivano al quinto set, fino a sei ore di sangue, fatica, lacrime e sudore, direbbe Churchill. Oppure Mangiante. Ammettiamolo: alla vigilia ci saremmo accontentati di vedere Berrettini tutto intero tornare a calcare quei campi dopo anni di incommensurabili sfighe. Invece ha deciso di fare di più: di sentirsi felice. Contro Comesana lotta per oltre cinque ore, il corpo tiene, la mente pure. Lo sguardo è sempre rivolto all’angolo per trovare gli occhi tenaci di suo fratello Jacopo, che sono pure quelli nostri incollati alla tv. Il primo tie break lo gioca da maestro. Comesana non molla e porta a casa i due set successivi. Al quarto Matteo si ribella al Dio della sconfitta. Il super-tie del quinto è apoteosi. A fine match, con la voce rotta dall’emozione dirà che una vittoria così gli ricorda che forse è bravo. Si commuove lui ma anche noi, Tom Cruise e Fabio Grosso. In contemporanea Arnaldi gioca un tennis stratosferico contro Collignon. Si affrontano sul campo 14, uno dei più grandi del ground di Parigi. Per capirci, per struttura e atmosfera è la versione Temu del Pietrangeli. E si sente. Senza alcun motivo plausibile un tifo folle è tutto per il belga. Arnaldi ci ricorda che il suo difetto peggiore è giocare palle corte a casaccio e che il suo pregio migliore è giocare palle corte a casaccio. Colangelo sembra aver messo ordine nel caos, ma non troppo. Perché i tennisti come Arnaldi non vanno inamidati ma vanno esaltati, e se un dritto finisce a Bercy, pace. Affronta tutto il match da pirata, Collignon ad un certo punto trova la quadra e le cose si complicano. Matteo serve per il match, ma per un attacco di braccino subisce controbreak, cinque minuti dopo gioca un super tie folle e spregiudicato: arnaldismo in purezza. Urla lui ma anche noi, Giulio Cesare, Churchill oppure Mangiante. Non ho scordato quello che inizia per C e finisce per obolli. Fingiamoci morti e lasciamo che si muova zitto zitto quatto quatto col favore delle tenebre. Dopo 10 ore, 5 tie, otto piaghe da decubito e diverse corde vocali compromesse, capiamo una cosa. Il bicchiere mezzo pieno è che l’aria di Parigi non è quella dell’Oklahoma, ma della Davis. #tennis #rolandgarros #tennis #rolandgarros #sport

Genio78 May 29

"MANCAVA UN SOLO GAME, SINNER DOVEVA VINCERE COMUNQUE ANCHE CON IL COLPO DI CALORE!1!1!" Ci dice Orzaiolo69 che se si rialza di colpo dopo essersi allacciato le scarpe vede i titoli di coda della sua vita #Gaming #Sinner #LifeAlert

Il rispetto e l’amore che questo ragazzo ha mostrato verso lo sport, il tennis, l’avversario, il pubblico è tutto ciò che dovrebbe essere portato d’esempio ai ragazzi per spiegare i valori veri della vita. La dignità con cui ha voluto onorare il suo ruolo sono il messaggio più potente che @janniksin abbia mai mandato al mondo durante la sua giovane eccezionale carriera. Una partita praticamente già vinta, solo l’ultimo game di servizio da giocare e tutto rimesso in discussione dal caldo asfissiante. Chiunque avrebbe preferito lasciar perdere quando la situazione era irrecuperabile. Jannik a un passo dalla sconfitta al quinto set ancora faceva il pugnetto per darsi coraggio dopo un punto conquistato. Potrete iniziare a vomitargli addosso il solito fango, a dargli colpe che non ha, ma non sarete mai degni nemmeno di pulire le scarpe a questo ragazzo, perché oggi ha dimostrato al mondo che essere un campione non è solo vincere delle partite di tennis, ma anche sapere essere i più grandi nel perderle. Grazie per l’uomo che sncora una volta hai dimostrato di essere, Jannik Sinner #Tennis #Sport #Valori