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#Produzione

Just yesterday, #Zelensky was boasting proudly about his "long-range sanctions" (he refers to the missiles against Russian civilian targets like that) that hit a warehouse of goods, killing 7 people. Today, after the Russian missiles in the area of Kiev (only production industries were hit and... (translated)

Dal 19 luglio 2026, le grandi imprese del settore tessile non potranno più distruggere capi invenduti, ma dovranno favorire il riutilizzo, il riciclo o la donazione, in base al regolamento Ue sull'ecodesign, per ridurre l'impatto ambientale associato alla produzione di abbigliamento. #Ecodesign #Sostenibilità #Riciclo

Vietato distruggere i vestiti invenduti: per le imprese del tessile scatta l’obbligo di favorire riutilizzo, riciclo o donazione

Buon sabato mattina dalla raffineria di Noginsk, vicino a Mosca. Anche se formalmente viene spesso classificato come un grande deposito di petrolio (neftebaza), il sito di Noginsk dispone di infrastrutture per il trattamento e la miscelazione dei prodotti petroliferi che lo rendono un hub logistico e di raffinazione cruciale per l'intera area metropolitana di Mosca. La sua importanza è cresciuta esponenzialmente dopo che i precedenti attacchi ucraini (in particolare quello del 18 giugno scorso) hanno pesantemente danneggiato la principale Raffineria di Mosca (Kapotnya), mettendone fuori uso i moduli principali e costringendola a una sospensione prolungata della produzione. Di conseguenza, Noginsk è diventato uno dei terminali chiave per ridistribuire carburante (benzina e soprattutto diesel) verso la capitale e per sostenere la logistica militare e civile della regione. Canali russi locali e analisti OSINT (come Astra) hanno confermato che l'impianto è stato colpito, provocando un vasto incendio con dense colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza. Le fiamme avrebbero interessato l'area dei serbatoi di stoccaggio. Nella stessa ondata di attacchi, un altro grande incendio è scoppiato poco più a sud, a Elektrostal, all'interno di un gigantesco magazzino del rivenditore online Wildberries. #Petrolio #Logistica #Raffineria

Il Post 4d

La decisione del Perù di sospendere la pesca dell'acciuga a causa di El Niño potrebbe causare un aumento dei prezzi del pesce nei supermercati, poiché le acciughe sono fondamentali per la produzione di mangimi negli allevamenti, influenzando così i costi a livello globale. #acciughe #ElNiño #Perù

Gli allevamenti di pesce hanno un problema a forma di acciuga

Il governo britannico ha annunciato la nazionalizzazione di British Steel per garantire il futuro dell'industria siderurgica e proteggere circa 2.700 posti di lavoro, espropriando il gruppo cinese Jingye a causa della necessità di mantenere la produzione nazionale di acciaio vergine e ridurre la dipendenza dai mercati internazionali. #Nazionalizzazione #BritishSteel #IndustriaSiderurgica

Il governo britannico annuncia la nazionalizzazione di British Steel. “Garantiamo il futuro dell’industria siderurgica e i posti di lavoro”

Nonostante la BMW abbia ufficialmente interrotto le sue attività in Russia nel 2022, la produzione clandestina dei modelli X5, X6 e X7 continua allo stabilimento Avtotor di Kaliningrad, utilizzando kit e componenti rimasti in magazzino, e senza alcuna autorizzazione o supervisione da parte della casa madre. #BMW #Produzione #Russia

Bmw, in Russia continuano a produrre X5, X6 e X7 “clandestine” senza autorizzazione

Sono sufficientemente amico dell’Ucraina per non rischiare di essere frainteso quando scrivo di essere tra i tanti che non concordano con la rimozione di @FedorovMykhailo dal Ministero della difesa. Ho profondo rispetto per le dinamiche politiche interne di un paese sovrano, ma ritengo che questa mossa, compiuta nell’ambito di un rimpasto probabilmente necessario, rischi di causare più problemi di quanti ne risolva e di risultare incomprensibile al popolo, che, infatti, si sta già mobilitando. Si sa che all’origine dell’avvicendamento c’è lo scontro tra lo stesso Fedorov ed il Comandante in capo Oleksandr Syrsky e che gran parte delle questioni ruotano attorno alle commesse della Difesa, a loro volta collegate a due diverse concezioni della guerra. Facendo tesoro della sua esperienza da Ministro per l’Innovazione tecnologica, Fedorov ha premuto per un approccio asimmetrico e digitale. La sua filosofia parte dalla constatazione che con il costo di un singolo proiettile d'artiglieria tradizionale si possono acquistare 10 droni FPV ad alta precisione. Ha quindi spinto massicciamente per deviare fondi verso la produzione domestica di droni, guerra elettronica (EW) e software di tracciamento dati. Ha anche creato un "marketplace" digitale (DOT-Chain) dove le brigate al fronte possono ordinare direttamente i droni di cui hanno bisogno in base all'efficacia reale registrata sul campo (attraverso piattaforme di tracciamento dati come DELTA). Questo elimina la burocrazia centrale e premia i produttori ucraini più innovativi, un sistema che ha stimolato lo sviluppo tecnologico, fatto nascere centinaia di start-up e assicurato all’Ucraina un primato assoluto nel settore. Syrsky e lo Stato Maggiore ritengono che, per quanto utili, i droni non possano sostituire la potenza di fuoco pesante e la tenuta della linea di fronte che solo l'artiglieria convenzionale e i sistemi missilistici pesanti possono garantire. Va da sé che Fedorov, centralizzando presso il Ministero gli acquisti, ha sottratto ricchi appalti ad imprese storicamente vicine all’apparato militare, ma ha anche puntato tutto sulla trasparenza dei conti e sulla tracciabilità dei flussi, sbloccando fondi per 60 miliardi di grivne e diventando per questo estremamente popolare sia in patria che tra gli alleati. Fedorov era la migliore garanzia sia per i governi nazionali sia per l’UE del corretto impiego dei fondi per la difesa. Come ho scritto in un recente post, pubblicando questa stessa foto, Fedorov ha riscritto le regole della guerra. E aggiungo che è diventato anche per questo uno dei volti internazionali di un’Ucraina che vuole guardare avanti, al futuro, all’innovazione, alla trasparenza e al merito. Ha semmai commesso l’errore di sottovalutare il peso ineludibile che in un paese in guerra hanno le forze armate. Qualcosa si sta muovendo. Già ieri sera sparuti gruppi di manifestanti sono scesi in strada per contestare la scelta di Zelensky, come in una democrazia sana è giusto che accada e personalmente mi auguro di rivedere le piazze piene di gente con cartelli in mano che ricordino sempre a chi governa che il potere appartiene al popolo e che nell’interesse del popolo ogni decisione deve essere presa. Chiudo questo post con WE WILL WIN. Non perché sia necessariamente in tema, ma perché è quello che, come si vede da questo breve video, Fedorov ha scritto sulla mia bandiera. #SlavaUkraïni #Ucraina #Politica #Innovazione

ANSA.it 5d

Il 24 febbraio, durante una visita a Kiev, Ursula von der Leyen e Antonio Costa hanno annunciato un accordo di cooperazione tra UE e Ucraina per la produzione di droni, con Ucraina che diventa fornitore di sicurezza per l'Europa, mentre viene concessa una deroga per l'acquisto di componenti dalla Cina, evidenziando l'insufficienza delle capacità industriali europee a soddisfare le richieste ucraine. #DroneDeal #Ucraina #CooperazioneMilitare

Intesa sui droni tra Ue e Ucraina, Kiev potrà comprare anche dalla Cina
ANSA.it 5d

Ursula von der Leyen è arrivata a Kiev per la sua undicesima missione, annunciando nuove iniziative per integrare le industrie della difesa e discutendo un nuovo accordo tra UE e Ucraina volto a potenziare la produzione di armi, alla presenza di leader del Sud-Est europeo. #Ucraina #Difesa #VonDerLeyen

Von der Leyen a Kiev, sul tavolo un nuovo accordo per la difesa
ANSA.it 5d

L'attesa per il nuovo film di Christopher Nolan, Odissea, che uscirà il 16 luglio, cresce con un cast stellare e una produzione epica che rivisita il poema di Omero, mentre si evidenzia l'interesse degli italiani per viaggi ispirati a storie e miti, riflettendo su come il narrare arricchisca l'esperienza di viaggio, specialmente tra la Gen Z. #Odissea #ChristopherNolan #ViaggioDiUlisse

Febbre per l'Odissea di Nolan, l'estate omerica sulle orme del viaggio di Ulisse

Secondo i partigiani di ATESH, gli occupanti russi stanno rimuovendo i trasformatori dalle stazioni di pompaggio del Canale della Crimea nel tentativo di sostituire gli impianti colpiti dai droni ucraini e ripristinare l'elettricità nella penisola. Agenti riferiscono che le autorità di occupazione hanno iniziato a smantellare i trasformatori di potenza dalle stazioni di pompaggio del Canale della Crimea settentrionale. Le apparecchiature vengono trasportate nelle sottostazioni elettriche danneggiate dagli attacchi delle Forze di Difesa ucraine. Il motivo è che in Russia non ci sono più trasformatori di ricambio. Dopo i sistematici attacchi dell'esercito ucraino al settore energetico, gli occupanti sono costretti a cannibalizzare le proprie infrastrutture, rimuovendo apparecchiature da alcuni impianti per colmare le lacune in altri. Un nuovo trasformatore di questo tipo richiede dai sei mesi a un anno e mezzo di produzione e le sanzioni non consentono di acquistarlo rapidamente all'estero. Vengono prelevati anche gli apparecchi meno performanti. Vengono rimossi trasformatori di potenza da 10-40 MVA, come quelli che le grandi stazioni di pompaggio richiedevano, ad esempio, il modello NS-355 sul Canale di Collegamento. Si tratta di apparecchiature universali, adatte a quasi tutte le sottostazioni. Ora, per il comando russo, le infrastrutture necessarie all'industria della difesa, ai nodi ferroviari, alla difesa antiaerea, ai radar e ai posti di comando sono di fondamentale importanza. Il trasferimento di trasformatori dalle stazioni di pompaggio "inattive" rappresenta un tentativo di ripristinare rapidamente l'energia senza dover attendere nuove forniture dall'estero o lunghi tempi di produzione. Tra i mesi di giugno e luglio sono stati decine i colpi alle stazioni elettriche. La rete della Crimea (che alimenta a sua volta parte della Kherson occupata) è seriamente compromessa. #Crimea #Energia #Ucraina

L

Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky hanno firmato un accordo per incrementare la produzione di armi tra cui missili Scalp e 16 caccia Rafale, mentre Ursula von der Leyen visita Kiev per annunciare nuovi fondi europei e l'Unione Europea apre un nuovo cluster per l'adesione dell'Ucraina, mentre il via libera al 21° pacchetto di sanzioni contro Mosca è incerto a causa delle riserve di Austria e Grecia. #Ucraina #Francia #sanzioni

Intesa Ucraina-Francia per Samp/t e armi pesanti. Von der Leyen a Kiev. Sanzioni a Mosca in bilico

La migliore squadra è in finale, i migliori giocatori se ne tornano a casa. Una lezione di calcio che difficilmente la Francia dimenticherà presto. Una squadra imbottita di talento e con una produzione offensiva semplicemente fuori scala se confrontata con tutte le altre squadre. Ma zero idee, zero gioco. E se anche le individualità fanno poco tutti i limiti vengono a galla. Impressionante la prova di forza degli iberici che hanno dominato e fatto tutto quello che volevano: gestire i ritmi, giocare dentro al campo per poi andare sugli esterni e confezionare 3-4 azioni di qualità assoluta. Yamal ha stravinto il duello con Digne, Rodri ha fatto il professore in mezzo a Rabiot, Tchouameni e Kone, Dani Olmo ha illuminato gli States e Unai Simon ha fatto il libero con un tempismo raro per un portiere. Inutile nascondersi: per la Francia è un fallimento vero e proprio. Perdere questo Mondiale era già qualcosa di difficile da digerire, farlo con una prestazione del genere è sconcertante. La Spagna domenica giocherà la seconda finale Mondiale della sua storia. Campioni d'Europa in carica e finale Mondiale eliminando Francia, Belgio e Portogallo. Giù il cappello per De la Fuente: lavoro STRAORDINARIO. #Calcio #Mondiale #Spagna

Durante le riprese di "Il ragazzo di campagna" (1984), Renato Pozzetto decise di fare qualcosa che oggi definiremmo “alla Pozzetto”: usare il suo vero trattore. Non era una trovata scenica, né un mezzo preso a noleggio dalla produzione. Quel trattore rosso fiammante era davvero suo, acquistato per il suo agriturismo. Quando propose di utilizzarlo nel film, lo fece con la naturalezza di chi non vede alcuna differenza tra la vita e il set. La scena in cui Artemio guida il trattore verso Milano divenne iconica, ma ciò che molti non sanno è che Pozzetto arrivò davvero in città con quel mezzo agricolo. I passanti lo guardarono increduli, qualcuno rise, altri pensarono a una trovata pubblicitaria. In realtà era semplicemente Renato che, come sempre, portava nel cinema la sua autenticità: nessuna costruzione, nessuna maschera, solo la sua comicità spontanea che si mescola alla vita quotidiana. Questo aneddoto racconta bene chi è Pozzetto: un artista che non ha mai avuto bisogno di artifici per far ridere, perché la sua forza è sempre stata la naturalezza. Il trattore non era un oggetto di scena, ma un pezzo della sua vita portato sullo schermo, come a dire che la comicità più vera nasce dalle cose semplici, dalle scelte istintive, da ciò che siamo davvero. E oggi, mentre spegne 86 candeline, questo ricordo ci restituisce tutta la sua genuinità: un uomo che ha fatto ridere generazioni senza mai smettere di essere se stesso. Buon compleanno, Renato! #RenatoPozzetto #Cinemaitaliano #Commedia

Il Post 6d

Un'inchiesta del New York Times rivela che un'unità di intelligence militare russa ha cercato di eludere le sanzioni internazionali per procurarsi tecnologie militari in Giappone, fondamentale per la produzione di armi destinate alla guerra in Ucraina, approfittando della fiorente industria tecnologica giapponese e della debolezza del suo apparato di controspionaggio. #Giappone #Russia #GuerraInUcraina

Come le spie russe si procurano tecnologie militari in Giappone

🔥 il buongiorno oggi ce lo dà la raffineria Gazprom Neftekhim Salavat a Bashkortostan, a 1400 km dal confine, attaccata nelle primissime ore della mattinata dai droni ucraini. Si tratta della decima raffineria russa in ordine di volumi, con i suoi 10 milioni di tonnellate di greggio lavorato all’anno. La produzione di carburante nelle prime settimane di luglio è scesa a 3,91 milioni di barili al giorno, il livello più basso degli ultimi 21 anni. E la situazione è destinata a peggiorare dal momento che i danni inflitti agli impianti interessano normalmente le parti più delicate, le quali richiedono mesi per la riparazione, e che la Russia non riesce a proteggere la propria filiera petrolifera, preferendo investire in missili e droni per terrorizzare ed uccidere le popolazioni civili. #Gazprom #Ucraina #Petrolio

L

Il record delle temperature estreme mette a rischio la produzione del Parmigiano Reggiano, poiché il caldo eccessivo riduce la quantità e la qualità del latte prodotto dalle mucche, con conseguenze significative per gli allevatori dell'Emilia-Romagna. #ParmigianoReggiano #caldo #agricoltura

Il caldo record fa tremare il Parmigiano Reggiano: ecco perché è a rischio
Il Post 1w

Nell'episodio finale della settima stagione di Joypad, si discute del futuro dei videogiochi, con l'annuncio di Sony di interrompere la produzione di dischi per i giochi e passare esclusivamente al formato digitale, insieme a piani di tagli da parte di Xbox e le novità ludiche come Assassin's Creed Black Flag Resynced e Forza Horizon 6, oltre a consigli su altri titoli. #videogiochi #PlayStation #Xbox

Ep. 97 – Quello con PlayStation che non vuole più i dischi
L

L'Ucraina sta per completare i test di un nuovo missile balistico FP-9, che sarà utilizzato contro la Russia, mentre continua a fare progressi significativi nella produzione di droni e missili, affrontando le sfide della guerra aerea con crescente sicurezza e strategia. #Ucraina #Missili #DifesaAerea

Kiev e i missili fatti in casa: “Quasi pronto il primo balistico, lo testeremo sulla Russia”
Il Post 1w

L'articolo evidenzia come, nonostante la riapertura dello stretto di Hormuz abbia agevolato il rifornimento di petrolio, la continua stagnazione nella produzione e nel commercio di gas naturale nei paesi del Golfo Persico rappresenti una grave minaccia, in particolare per l'Italia, che dipende fortemente dalle forniture qatariote per la produzione di energia elettrica. #GasNaturale #GuerraInMedioOriente #Qatar

Forse il petrolio non è più un problema, ma il gas naturale sì