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#mostri

Si continua a sostenere falsità in diretta televisiva, con il benestare del conduttore La difesa Stasi non ha Mai scritto di essere "parte offesa". Si continua a denigrare, offendere e diffamare in diretta televisiva, con il benestare del conduttore (Aiello). Si continua a negare che il passaggio di documenti nel 2017 sia stato “svelato” prima da Daniela Ferrari, poi da Lovati e oggi, nero su bianco, da una Procura ( Reale) con il benestare del conduttore. Non sono insinuazioni partorite durante notti insonni, ma circostanze riferite da persone coinvolte in un procedimento e ricostruite attraverso le indagini. L’archiviazione di Venditti è un atto dovuto. Non è stato possibile individuare elementi sufficienti a sostegno delle accuse: questo non significa che non ce ne fossero. Leggete gli atti. Non fatevi fottere! #Garlasco #mostri #giustizia #informazione #verità

Sandro Mazzola e la finale di Vienna contro il Real: <…nel sottopassaggio, all’entrata in campo, resto incantato davanti a quei due mostri là, Di Stefano e Puskas. Sono emozionato, ho i brividi. Finalmente si gioca. Faccio 2 gol e l’assist per Milani, vinciamo 3-1. Baci e abbracci in campo, caroselli, il presidente Moratti in trionfo. E a me succede una cosa fantastica: Puskas si avvicina, mi consegna la sua maglia numero 10 e… “sei degno del grande campione che è stato tuo padre”. Una notte magica, forse la più memorabile della mia carriera…> Per sempre interista. #inter #calcio #storia

The book "Monsters on the Loose" by Antonella Penati reveals a troubling and little-discussed phenomenon of paternal filicide in Italy, denouncing a system that ignores male violence and does not protect mothers and children. (translated)

‘Mostri a piede libero’ squarcia il velo su un fenomeno strutturale di cui nessuno parla: il figlicidio paterno

Those who deny that there is endemic violence against women are lying. Those who claim that all men are monsters are saying something false. There is a violent culture that massacres both men and women. The former are forced into the alpha male role, while the latter are subjected to it. (translated)

Tutto mi separa da @ale_dibattista. E scrivo solo “tutto” perché non esiste un concetto più vasto. Ma non riesco ad essere contento per i suoi problemi di salute, soprattutto se seri come sembra dalle notizie di stampa. Al Fatto hanno dichiarato che era andato a Cuba per fare dei reportage per il giornale e per TV Loft. Mi auguro che abbiano previsto per questo lavoro una copertura assicurativa, che gli permetta di essere curato in una clinica privata (una di quelle a cui accedono solo turisti e membri del regime), perché non mi pare il contesto migliore per scoprire che il mito della straordinaria sanità pubblica cubana è in realtà una balla colossale alimentata dalla propaganda castrista. Un appello sento di farlo pure ai suoi supporter, sapendo già di chiedere probabilmente troppo: lanciarvi in ipotesi di complotti sionisti, della CIA o degli immancabili “poteri forti”, prima ancora di saperne di più è sicuramente in linea con la gara per voi sempre aperta a chi la spara più grossa, ma non ne uscite benissimo. Vi scioccherà sapere che alle persone normalmente capita di stare male per cause naturali e che l’attentato da parte di servizi segreti occidentali statisticamente non è in cima alla lista delle cause di ospedalizzazione. Sorvolo poi sui deliri novax, perché se delle macumbe contro i plurisierati resta vittima proprio uno che di disagiati antivaccinisti ne ha imbarcati a migliaia, qualcosa nelle care vecchie profezie delle date di morte non ha funzionato come doveva. Insomma, evitiamo per una volta il solito circo di beatificazioni, mostrificazioni, complotti e X-Files. Aspettiamo notizie confermate e, semmai, commentiamo quelle. No? #Cuba #Salute #Informazione

#Putin dice che a volte guarda la televisione occidentale solo per capire cosa viene mostrato al pubblico europeo. E ciò che vede è «un inganno di massa». #Russia #UE #Europa Cita un esempio recente. Dopo un attacco a Starobelsk che ha ucciso civili, tra cui bambini, la Russia ha colpito obiettivi nella regione di Kiev in risposta. Secondo Putin, i canali occidentali hanno passato l’intera giornata a mostrare i raid russi: la distruzione, i danni, il «cosiddetto aggressore russo». Ma non una parola su quanto accaduto prima a Starobelsk. Non una parola sui bambini morti. Poi il racconto passa ai droni ucraini, ai loro successi militari e a quanto costano quelle armi. Il messaggio agli spettatori europei segue in modo naturale: pagare di più. Il punto di Putin è semplice, e io sono completamente d’accordo con lui: se mostri la risposta mentre cancelli ciò che l’ha preceduta, stai fabbricando la storia che il tuo pubblico è autorizzato a vedere. - Rina Lu #Russia #UE #Media

92 minuti di applausi per @AvvSaverioMacri che quasi con le lacrime agli occhi difende l’onore del Prof. Giarda, di cui è stato allievo, senza alcun timore di scontrarsi con i “mostri sacri” del Foro. Integrità e coraggio. Esemplare! #VeritàNascoste #garlasco #giustizia #onore #coraggio

Il sonno della ragione genera mostri. Non vaccinare i propri figli a causa di convinzioni personali antiscientifiche è da incoscienti e irresponsabili. E a farne le spese sono bambini innocenti. Fonti e approfondimenti: https://t.co/zNyxIWOgGq https://t.co/IDWxfZnYbO https://t.co/tlO6OpxWYC #Vaccini #Salute #Responsabilità

Il professore Jason Arday è una vittima. Ma non del razzismo o della legittima richiesta di verità sulla sua fulminante carriera a discapito di altri più quotati di lui ma privi del suo pedigree di minoranza della minoranza. E’ una vittima del woke, di un mondo alla ricerca di santi laici utili a portare avanti un’ideologia nata forse con le migliori intenzioni ma tramutatasi in un delirio planetario, pericoloso, che ha finito con il danneggiare la stessa area progressista che l’ha partorito. Il sonno della ragione genera mostri. #Woke #Giustizia #Progressismo

Irene Aug 14

Ma che cos'è per te la felicità? Tu quando ti svegli la mattina, in cinque minuti riesci già a creare il caos, mentre io sto ancora capendo a quale mondo appartengo. Tu che sei già parole, energia, movimento, vita, mentre io sono ancora lì, mezzo addormentato, a cercare di mettere a posto i pensieri. E forse non te l'ho mai detto, ma è proprio in quel caos, che mi piace vivere. È il tuo modo di essere libera, inrimediabilmente libera. Il tuo essere sempre fedele a te stessa, anche quando sarebbe più facile diventare ciò che gli altri si aspettano da te. È il tuo modo di vivere tutto intensamente, di ridere, di arrabbiarti, di emozionarti ancora per le piccole cose. È quella mano che cerca la mia senza pensarci, quelle dita che s'intrecciano alle mie con una naturalezza disarmante, come se si riconoscessero da sempre, come se sapessero già di appartenersi. E poi è i tuoi occhi. Perché quando ti guardo riesco a vedere anche attraverso. Oltre la donna forte che mostri al mondo, oltre le risate, oltre quella libertà che difendi così tanto. Riesco a vedere anche le tue fragilità, le tue paure, quello che qualche volta nascondi pure a te stessa. La felicità per me sei tu. E per te che cos'è la felicità? È il modo in cui riesci a farmi ridere anche quando avrei voglia di chiudermi nel silenzio. E quando sto male e tu ci sei. Non per aggiustare tutto, non perché mi servono sempre le parole giuste, ma semplicemente perché rimani. E guardarti negli occhi e riuscire a vedere attraverso. Oltre quello che mostri al mondo, oltre alle parole, oltre i silenzi. Fino a quella parte di te che forse non lasci vedere a tutti. È sentirmi libera accanto a te. Libera di essere me stessa, di ridere troppo forte, di avere paura, di sbagliare, di essere fragile è forte. Sei come il vento tra i capelli quando mi lancio nel vuoto: Non posso afferrarti, ma ti sento ovunque. Sei l'acqua che mi abbraccia quando corro sul mare spinta da quello stesso vento: Mi sostieni, mi accompagni. Perché qualunque sia il cielo che attraverso, qualunque siano le acque che solco, in qualche modo tu sei lì. Dentro di me. La mia felicità sei tu. È forse loro l'hanno capito: La felicità non è avere tutto. È ritrovarsi ,ogni giorno, l'uno nelle piccole cose dell'altro. P.S. È un racconto di pura fantasia, nato semplicemente dalla mia immaginazione è da ciò che questa foto mi ha ispirato. Nulla di più, nulla di meno.❤️ #Felicità #Amore #Libertà

Lo so. L’unica cosa della quale, ahimè, mi dispiaccio molto è che ho creato dei mostri social IMBARAZZANTI. Delle copie imbarazzanti, sbiadite. Addirittura c’è chi si è appropriato del mio scurrile linguaggio adoperato 6/7 anni fa. E il risultato, sai qual è stato? Molti credevano fossi io. Ma c’è una legge che non sfuggirà mai a nessuno: i numeri. I fatti. Non le chiacchiere. SPUD resterà per sempre la creatura più potente mai esistita. Anche se morto. ENJOY #SocialMedia #Creativity #Originality

Fischiare Cardinale al funerale del Capitano è semplicemente vergognoso. Ci sono luoghi e momenti in cui le contestazioni devono lasciare spazio al rispetto. I social hanno creato mostri incapaci di distinguere un funerale da uno stadio. Davanti a una situazione del genere servivano silenzio, dignità e rispetto. #rispetto #dignità #funerale

Marco M.M. Jul 26

Le mappe meteo non sono oracoli. Soprattutto quando mostrano numeri estremi a diversi giorni di distanza. In questi giorni stanno circolando molte elaborazioni con temperature molto alte previste tra fine luglio e inizio agosto. Alcune mostrano valori diffusamente oltre i 42°C in Pianura Padana e, inevitabilmente, fanno impressione, ma una mappa non diventa automaticamente una previsione affidabile solo perché è colorata di rosso scuro. Quando siamo oltre i 5-6 giorni, il singolo numero va trattato con grande cautela. Non basta vedere un 41, un 42 o un 43°C su una carta per concludere che quel valore sia già scritto. Bisogna chiedersi alcune cose semplici, quel dato è confermato da più modelli? È stabile da più aggiornamenti? Gli scenari d’ensemble sono compatti oppure molto aperti? La forbice possibile delle temperature è stretta o ampia? Perché può accadere che un’uscita modellistica mostri un valore estremo, mentre altre elaborazioni restino più basse o indichino un intervallo molto più ampio. In quel caso non siamo davanti a una certezza, ma a uno scenario ancora da verificare. Questo non significa minimizzare il caldo. Una nuova fase molto calda ci sarà e andrà seguita con attenzione, però bisogna evitare un errore sempre più frequente. Prendere la mappa più estrema, isolarla dal contesto, farla girare sui social e trasformarla in titolo. La meteorologia non funziona così. Una previsione seria nasce dal confronto tra modelli, dall’analisi dell’incertezza, dalla coerenza tra gli aggiornamenti e dalla capacità di distinguere ciò che è probabile da ciò che è solo possibile. Il caldo non ha bisogno di numeri gonfiati per essere serio. Ha bisogno di dati solidi, contesto e metodo. Una mappa può diventare virale in pochi minuti, ma una previsione resta credibile solo se supera il controllo dei fatti. Domani parleremo del ritorno del caldo da mercoledì 29 luglio e cercheremo di capire quanto sarà intenso e se si intravede già una via d'uscita. #meteo #previsioni #caldo

Paolo Becchi Jul 20

"Too bad they don't show these videos from Israeli TV. Israeli Minister of National Security Itamar Ben-Gvir: 'If three years ago we had said that we would control 70% of Gaza, no one would have believed us. So I say today: there will be a Jewish settlement throughout Gaza.'" (translated)

ANSA.it Jul 15

Negli ultimi dieci anni, si è registrato un incremento di quasi il 20% degli immatricolati negli atenei tradizionali italiani, con un lieve aumento previsto anche per l'anno accademico 2025-2026, sebbene la distribuzione geografica delle immatricolazioni mostri un forte aumento nel Centro Italia rispetto ad altre regioni. #università #immatricolazioni #Censis

Censis: 'Negli ultimi 10 anni negli atenei + 20% gli immatricolati'

Milo Infante: “Mi sento in colpa per aver contribuito alla mostrificazione di Alberto Stasi dando per buoni certi teoremi. Devo chiedergli scusa”. #garlasco https://t.co/wadaiPCMgo #AlbertoStasi #giustizia #opinioni

Alice Gorman Jul 5

Ritengo che questi oggetti non mostrino segni di bruciature o annerimenti; ciò suggerisce che potrebbero provenire dal lancio di un razzo rientrato sulla Terra. Sembrano compatibili con i serbatoi di carburante pressurizzati in leghe di titanio, detti palle spaziali, che possono essere ritrovati anni dopo il lancio. Se fossero palle spaziali, potrebbero contenere idrazina, un carburante per razzi altamente tossico.

"Palle spaziali" in spiaggia, il mistero delle sfere metalliche. «Non toccatele, sono pericolose»
www.ilmessaggero.it

L'articolo sottolinea l'urgenza di una solidarietà globale che non si limiti alle catastrofi naturali, come il terremoto in Venezuela, ma si estenda anche a situazioni di crisi umanitaria come quella di Gaza, evidenziando come la comunità internazionale spesso si mostri indifferente di fronte alla violenza perpetrata contro gli innocenti. #solidarietà #Gaza #Venezuela

La solidarietà è immediata davanti alle tragedie naturali, come in Venezuela: perché non si fa lo stesso a Gaza?

Consentitemi questa riflessione del lunedì mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo più ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che è poi la causa di ciò che stanno vivendo. La disperazione per l’auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in città, alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi c’è rabbia, talvolta paura, ma non c’è traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La più importante di queste è che è mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewältigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista è stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non è stato immediato né perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identità nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non è successo nulla di tutto ciò. L'Unione Sovietica è crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perché si evitasse di commetterli ancora. Il risultato è che per la popolazione, il crollo dell'URSS non è stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertà, caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda è stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista è stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontà di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come l’entità che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilità. Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuità tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto è per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'è benzina PERCHÉ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finché quel passaggio doloroso ma necessario non avverrà, la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrà purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza un’umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema. #Russia #Storia #Propaganda