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#richiamo

Il Sahara non è un laboratorio segreto, è un deserto, e ogni tanto il vento lo porta da noi. Ogni volta che il cielo diventa lattiginoso, il sole appare velato e sulle auto resta quella patina giallastra, parte puntuale il grande romanzo del “pulviscolo artificiale”. Eppure basterebbe molto meno di un’indagine internazionale. A volte basterebbe conoscere un po’ di geografia, guardare una carta del Mediterraneo o aprire un semplice libro delle scuole elementari e scoprire che sotto l’Italia c’è il Nord Africa, e nel Nord Africa c’è il Sahara. Incredibile vero? Ma soprattutto c'è un dettaglio sorprendente, il Sahara contiene sabbia e polveri minerali. Il meccanismo è noto e perfettamente naturale. Quando una depressione o una saccatura si posiziona a ovest dell’Italia, tra Atlantico, Spagna e Mediterraneo occidentale, e contemporaneamente il promontorio subtropicale risale verso il Mediterraneo centrale, si attiva un richiamo di correnti meridionali. In pratica l’aria si muove da sud verso nord, attraversa zone desertiche, solleva polveri sahariane e le trasporta verso l’Italia. Non servono provette o regie occulte. Serve vento, serve desert, serve una configurazione barica favorevole e serve aria calda che risale dal Nord Africa verso il Mediterraneo. È meteorologia di base, osservabile dai satelliti, prevista dai modelli e studiata da decenni. Se poi quelle polveri incontrano la pioggia, vengono trascinate al suolo e lasciano la classica “pioggia sporca” su vetri, balconi e carrozzerie. Cosa che accade da decenni. Capisco che il complotto abbia sempre un certo fascino narrativo però credetemi, comprate un atlante in libreria e scoprirete che il Sahara è vicino e quando il vento soffia nella direzione giusta ce lo ritroviamo nei nostri cieli. Non è chimica clandestina, è il Sahara che, ogni tanto, decide di fare una trasferta sul parabrezza. Il mio "pit stop" in ospedale è terminato, usando un gergo sportivo, ci vorranno un pò di giorni per tornare in forma ma la meteorologia è uno dei piu' grandi amori della mia vita e voi che mi seguite con affetto siete il miglior modo possibile per tornare in forma in poco tempo. #Sahara #Meteorologia #Geografia

Nuova pulsazione calda al Centro-Sud. Non durerà a lungo ma sarà molto anomala. Nella seconda parte della settimana il caldo tornerà ad alzare la voce soprattutto sulle regioni centro-meridionali, sulle Isole e in parte anche lungo il versante adriatico. Non siamo davanti a una nuova fase infinita come quelle viste nel cuore dell’estate, e questo va detto con chiarezza. Una parte del rialzo termico avrà anche una componente prefrontale, legata al richiamo caldo che precede l’avanzata delle correnti più instabili da ovest e nord-ovest ma il fatto che sia una fase relativamente breve non la rende automaticamente trascurabile. Tra domani e sabato una nuova pulsazione dell’anticiclone subtropicale continentale porterà aria molto calda verso il Mediterraneo centrale, con temperature nuovamente ben superiori alla media del periodo. Al suolo questo potrà tradursi in massime diffuse tra 36 e 40°C su molte aree del Centro-Sud, con punte localmente superiori nelle zone interne più esposte, specie tra Isole, Sud peninsulare e settori ionici. Si tratta di valori anche di 7-10°C sopra la norma, seppur concentrati in pochi giorni, sono comunque un segnale forte. E sono sempre più difficili da compensare con fasi fresche di pari intensità e durata. Già domani avremo punte di 42-43 °C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Caldo piu' contenuto al Nord dove le massime non andranno oltre i 32-33 °C ad eccezione delle zone orientali della Pianura Padana dove si potranno toccare i 34 °C. Anche se non di lunga durata si tratterà di una fase rilevante e climatologicamente significativa. #Meteo #Caldo #SudItalia

In China, a massive recall of 4.3 million cars has been initiated, including models from Tesla and Xiaomi, due to safety issues related to the electronic door handles, which can be difficult to use in emergency situations, prompting the government to seek more obvious mechanical solutions. (translated)

Maniglie elettroniche sotto accusa, maxi richiamo per 4,3 milioni di auto in Cina

La rubrica che Massimo Giannini tiene su Repubblica si chiama “Circo Massimo”. Un caso di rara onestà intellettuale da parte di Coso, che è riuscito a fondere il proprio nome con un richiamo alla categoria che più lo rappresenta: quella dei clown. #CircoMassimo #MassimoGiannini #onestàIntellettuale

Credo che, alla luce della situazione delle coperture vaccinali in Sicilia, sarebbe ragionevole valutare un breve rinvio dell’inizio delle lezioni, almeno nelle scuole primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare puntualmente lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, completare i percorsi di recupero. Non si tratta di una posizione “contro” qualcuno, ma di una questione di sanità pubblica e prevenzione. La vaccinazione contro la difterite è obbligatoria in Italia e il Ministero della Salute indica proprio l’ingresso nella scuola primaria come momento importante per il richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Per questo sarebbe importante verificare persona per persona la reale somministrazione dei vaccini previsti, non limitandosi a dati aggregati o autocertificazioni, e attivare rapidamente i recuperi necessari. Nel 2026, in un Paese con un sistema sanitario evoluto, anche un solo nuovo caso di difterite dovrebbe essere considerato un evento da prevenire con la massima determinazione, non qualcosa a cui rassegnarsi. Prima di riaprire le aule, bisognerebbe fare tutto ciò che è possibile per renderle sicure. #SalutePubblica #Vaccinazione #Prevenzione

The Ministry of Health has issued a recall for a lot of breadsticks Lingue di Pane due to the presence of a metal sewing needle inside the product, urging consumers to return it to the point of sale. (translated)

Grissini richiamati dai supermercati per ago da cucito metallico, rischio perforazioni. Ecco quali sono, l'avviso del Ministero

That terrible #August14 eight years ago in #Genoa remains fixed in collective memory. It is our duty to honor the memory of the 43 victims of the Morandi Bridge. It is a deep wound, a daily reminder of the state's responsibility to ensure the safety of its citizens. (translated)

Michelangelo #Rampulla a TuttoJuve: "#Suzuki? La #Juventus non è una succursale del #PSG, non avrebbe alcun senso. Ha fatto una buona parata al Mondiale… Piuttosto richiamo Gigi (#Buffon, ndr) e lo convinco a tornare. Farei di tutto per prendere #Carnesecchi" #Juventus #Buffon #Calcio

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 14,22-33 [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Parola del Signore. Tu che fai tacere il vento Quando sembri lontano, la paura sale in cattedra e ogni evento che sfugge al nostro controllo diventa ingestibile ansia, timore dell’ignoto e colpa per cui non esiste redenzione. Quando si fa strada il dubbio dell’abbandono la distanza che percepiamo dentro quello che vediamo sembra un’immagine priva di definizione, un fantasma che agita la notte, una realtà che non riusciamo a comprendere in alcun modo. Tu che fai tacere il vento continui a esserci accanto e la tua voce si fa richiamo e invito a raggiungerti dove la fede è l’unica strada che permette di non affondare e di non essere travolti dalle onde giganti del nostro smarrimento. E se, anche affiorasse la stanchezza e l’indecisione prendesse il sopravvento, al primo grido d’aiuto ci sarà la tua mano a sorreggerci per ricondurci dove barca protegge e riprende a navigare. #Fede #Speranza #Spiritualità

ANSA.it 4w

Raffaele Sollecito, involved in the case of Meredith Kercher's murder, expresses his disappointment regarding Amanda Knox's new comedy show, emphasizing that he does not agree with using a tragedy as a pull for entertainment and highlighting the importance of addressing trauma in personal ways. (translated)

Sollecito: il nuovo spettacolo di Amanda? 'Un approccio che non condivido'
E

Liberarsi dal passato: è questa la sfida che Rudolf Steiner. Un invito a riflettere su quanto ancora ci sia da fare per superare le influenze limitanti di grandi pensatori come Kant e la loro eredità. Steiner ci esorta a guardare oltre le convinzioni del passato, a esplorare nuove vie di pensiero e di percezione. È un richiamo a non rimanere intrappolati in schemi mentali che possono soffocare la creatività e l'evoluzione umana. Ci troviamo in un momento storico in cui è fondamentale abbracciare il cambiamento e aprire le porte a nuove idee. Solo così potremo liberarci da concezioni rigide e dar vita a una società più dinamica e consapevole. Quale è la vostra opinione su questo? Come possiamo continuare a liberare le nostre menti dalle gabbie del passato? Discutiamone insieme. #pensierocritico #cambiamento #RudolfSteiner

L
lastampa.it Aug 2

Bologna came together to commemorate the 46th anniversary of the 1980 massacre, with President Mattarella denouncing the neofascist strategy aimed at destroying democracy and justice, and a call for the institutions to continue the search for truth and justice. (translated)

Bologna ricorda la strage, Mattarella: “Strategia neofascista per distruggere la democrazia”
Timostene Aug 2

Alle 10.25 l’orologio della stazione di Bologna è fermo da quarantasei anni. Ottantacinque morti, più di duecento feriti, una sala d’aspetto di seconda classe in un sabato di partenze.   Due giorni dopo cade l’anniversario dell’Italicus. Quattro agosto 1974, dodici morti in galleria a San Benedetto Val di Sambro. Prima c’era stata piazza Fontana, diciassette morti nel dicembre del 1969. Piazza della Loggia a Brescia, 28 maggio 1974, otto morti sotto la pioggia durante un comizio antifascista. Gioia Tauro, sei morti. Peteano, tre carabinieri saltati in aria. La questura di Milano, quattro morti. Un elenco che quasi nessuno ricorda per intero, e già questo è una vittoria postuma di chi le bombe le ha messe.   Non sono opinioni. Sono sentenze passate in giudicato. Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, i NAR. Fioravanti, Mambro, Ciavardini, Cavallini, Bellini. Licio Gelli e la P2 per i depistaggi. Tutto questo arriva dopo il tentativo di golpe Borghese del dicembre 1970, la notte in cui un pezzo di apparati dello Stato provò a prendersi il paese.   Il metodo aveva un nome tecnico: strategia della tensione. Funziona così. Si semina terrore tra gente qualunque, si aspetta che la paura produca domanda di ordine, si incassano leggi più dure, più controllo, più repressione. La bomba non serve a uccidere quelle ottantacinque persone. Serve a spaventare i cinquanta milioni rimasti vivi.   Adesso la parte scomoda.   Guardate cosa è successo in questi giorni a Ceuta. Migliaia di persone partite a nuoto da Castillejos, i corpi che il mare continua a restituire davanti al frangiflutti del Tarajal. Ottantaquattro finora, sessantasette recuperati dalla Guardia Civil e altri diciassette dalle autorità marocchine, e il conteggio non è chiuso. Al centro della reazione politica del nostro governo non ci sono stati quei morti. C’è stato il ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna per un mese, il vocabolario della “minaccia ibrida”, il richiamo al terrorismo. Il dramma trasformato in materia prima entro ventiquattr’ore. In Spagna peninsulare, va detto, non è arrivato nessuno.   La tecnica cambia. La logica no. Allora il terrore veniva prodotto con le bombe. Oggi la paura viene alimentata trasformando ogni tragedia in un’emergenza permanente. Cambiano gli strumenti, resta l’idea che una società impaurita sia più disponibile a rinunciare a libertà, diritti e garanzie in cambio della promessa di sicurezza.   Nel 1980 a pagare erano i pendolari di Bologna, con un nome, una faccia, una foto sul giornale. Oggi pagano corpi senza documenti che il mare restituisce a pezzi o non restituisce affatto. Quei morti finiscono per diventare funzionali a una narrazione politica fondata sull’emergenza permanente.   Dal 2014 a oggi l’Organizzazione internazionale per le migrazioni conta più di trentamila persone morte o disperse nel Mediterraneo. Nessuna commissione d’inchiesta. In compenso decreti sicurezza, CPR, accordi con la Libia, centri in Albania.   Gli eredi politici del MSI governano oggi il Paese. È legittimo chiedersi se abbiano davvero reciso ogni continuità culturale con quella tradizione oppure se ne abbiano semplicemente sostituito gli strumenti. Se ieri il consenso passava attraverso la paura delle bombe, oggi passa attraverso la paura dello straniero. Cambia il nemico, cambia il metodo, resta la funzione politica della paura al centro del discorso pubblico.   Mattarella oggi ha detto che la strategia neofascista voleva distruggere libertà e democrazia. Ha usato il passato. Io, quel passato, non riesco ancora a vederlo. #Memoria #DirittiUmani #Politica

ANSA.it Aug 1

On Ferragosto, the arrival of 17.5 million tourists in Italy is expected, with direct spending exceeding 9 billion euros, while the overall economic impact could surpass 15 billion, thanks to the growing interest in experiential vacations and the appeal of gastronomic and cultural excellence. (translated)

A Ferragosto 17,5 milioni di turisti, spesa diretta superiore a 9 miliardi

I express my full solidarity with the Minister of Justice, Carlo Nordio, recipient of a very serious intimidation. The reference to terrorism and the Red Brigades represents an unacceptable episode that must be condemned without any ambiguity. Violence and every (translated)

I express my full solidarity with the Minister of Justice, Carlo Nordio, the recipient of a very serious and unacceptable intimidation. The reference to the darkest years of terrorism and the Red Brigades is something that must be condemned with the utmost firmness, without any... (translated)

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

Un richiamo urgente di uova fresche a marchio Aia e Selex è stato effettuato a causa del rischio di Salmonella enteritidis, interessando lotti in scadenza il 4 agosto 2026 distribuiti in supermercati come Coop e Mercatò, con la raccomandazione per i consumatori di non consumarle e di restituirle al punto vendita. #salmonella #richiamo #uova

“Rischio salmonella, non mangiatele:”: lotto di uova fresche vendute a marchio Aia e Selex ritirate dal mercato, ecco i supermercati coinvolti

BMW richiama 744.234 veicoli in tutto il mondo a causa di un potenziale rischio di incendio legato al sistema di avviamento, mentre annuncia la sua assenza al Salone dell'Auto di Parigi e affronta un periodo di difficoltà economica, inclusi tagli di posti di lavoro a causa delle vendite in calo in Cina. #BMW #richiamo #incendio

Bmw richiama 744.234 veicoli in tutto il mondo per rischio incendio
Marco M.M. Jul 23

Tutti guardano il caldo a 15 giorni, ma intanto prima arriva una perturbazione vera. Dopo giorni di caldo intenso, è comprensibile che molte persone guardino già con preoccupazione alle mappe di inizio agosto ma prima di trasformare un numero automatico a 10-15 giorni in ansia, conviene concentrarsi su ciò che è molto più vicino e meteorologicamente più concreto, il passaggio instabile atteso tra domenica 26 e martedì 28. Dopo una lunga e pesante ondata di calore, la seconda dell’estate meteorologica e la terza da maggio, siamo entrati in una fase diversa. Il primo ingresso di correnti settentrionali ha già portato un calo termico, più evidente lungo il versante adriatico, e una prima attenuazione dell’afa. Non ovunque allo stesso modo, ma il cambio d’aria è iniziato. Entro domani passerà un secondo impulso più fresco e moderatamente instabile, ancora una volta più incisivo lungo il lato orientale della Penisola. Questo dovrebbe completare la diminuzione delle temperature anche sulle regioni insulari, mentre sul resto del Paese si potrà perdere ancora qualche grado, con un ulteriore miglioramento del disagio fisiologico. Nel frattempo, a ovest del Portogallo, una circolazione depressionaria inizierà ad avanzare verso levante e tenderà a risalire leggermente di latitudine, venendo agganciata dalla saccatura di origine artica che stiamo seguendo da giorni. Nel fine settimana, quindi, le correnti torneranno temporaneamente a disporsi dai quadranti meridionali, sia in quota sia al suolo. Prima del passaggio instabile ci sarà spazio per un nuovo aumento termico al Centro-Sud, legato al richiamo prefrontale. Poi, tra domenica e lunedì, dovrebbe arrivare una nuova diminuzione con l'ingresso della saccatura atlantica. Sulle precipitazioni, però, serve ancora prudenza. Per capire meglio dove l’instabilità riuscirà davvero a organizzarsi, sarà importante attendere gli aggiornamenti di venerdì anche perchè non sono da escludere episodi localmente anche molto intensi. #Meteo #Caldo #Precipitazioni