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#Partigiani

Secondo i partigiani di ATESH, gli occupanti russi stanno rimuovendo i trasformatori dalle stazioni di pompaggio del Canale della Crimea nel tentativo di sostituire gli impianti colpiti dai droni ucraini e ripristinare l'elettricità nella penisola. Agenti riferiscono che le autorità di occupazione hanno iniziato a smantellare i trasformatori di potenza dalle stazioni di pompaggio del Canale della Crimea settentrionale. Le apparecchiature vengono trasportate nelle sottostazioni elettriche danneggiate dagli attacchi delle Forze di Difesa ucraine. Il motivo è che in Russia non ci sono più trasformatori di ricambio. Dopo i sistematici attacchi dell'esercito ucraino al settore energetico, gli occupanti sono costretti a cannibalizzare le proprie infrastrutture, rimuovendo apparecchiature da alcuni impianti per colmare le lacune in altri. Un nuovo trasformatore di questo tipo richiede dai sei mesi a un anno e mezzo di produzione e le sanzioni non consentono di acquistarlo rapidamente all'estero. Vengono prelevati anche gli apparecchi meno performanti. Vengono rimossi trasformatori di potenza da 10-40 MVA, come quelli che le grandi stazioni di pompaggio richiedevano, ad esempio, il modello NS-355 sul Canale di Collegamento. Si tratta di apparecchiature universali, adatte a quasi tutte le sottostazioni. Ora, per il comando russo, le infrastrutture necessarie all'industria della difesa, ai nodi ferroviari, alla difesa antiaerea, ai radar e ai posti di comando sono di fondamentale importanza. Il trasferimento di trasformatori dalle stazioni di pompaggio "inattive" rappresenta un tentativo di ripristinare rapidamente l'energia senza dover attendere nuove forniture dall'estero o lunghi tempi di produzione. Tra i mesi di giugno e luglio sono stati decine i colpi alle stazioni elettriche. La rete della Crimea (che alimenta a sua volta parte della Kherson occupata) è seriamente compromessa. #Crimea #Energia #Ucraina

È morta a 100 anni Annunziata Verità, la partigiana che aveva sfuggito alla fucilazione nazifascista nel 1944, la cui vita è raccontata nel libro La ragazza ribelle del giornalista Claudio Visani. #partigiani #resistenza #AnnunziataVerità

È morta Annunziata Verità, la partigiana “che visse due volte” aveva 100 anni

Le code sul ponte di Kerch oggi hanno raggiunto i 15 km. Stando ai dati rilasciati dalle stesse autorità attraverso il canale Telegram, il picco si è registrato intorno alle 14, con 2450 auto in coda in sola uscita e un tempo di attesa previsto di oltre 5 ore. La Crimea si sta quindi svuotando, come dimostra la pressoché totale assenza di flussi in entrata, al ritmo di almeno 15-25.000 persone al giorno, nonostante le frequenti chiusure determinate da allarmi per possibili attacchi da parte dei droni. Attraverso quell’infrastruttura vitale, che collega la penisola alla terraferma, sta defluendo anche la credibilità del regime e lo sforzo ultradecennale di integrare la regione occupata nell’economia e nel sistema statale russo, per renderla la riviera dell’impero, il fiore all’occhiello delle politiche espansionistiche del Cremlino, oltre che l’esempio dell'immobilismo di un Occidente che nel 2014, quando fu strappata illegalmente all’Ucraina, si limitò ad imporre blande sanzioni. La ragione di queste lunghe code si giustifica con la necessità di effettuare rigidi controlli. Dopo i precedenti storici di attacchi al ponte, i russi utilizzano scanner a raggi X per i camion e ispezioni manuali totali per i bagagliai delle auto civili. Questo processo richiede dai 20 ai 40 minuti per veicolo, creando artificialmente code chilometriche. A questi si aggiungono le verifiche dei documenti per individuare eventuali disertori. I guardacoste e la polizia militare della Rosgvardia controllano i documenti di tutti gli uomini a bordo incrociandoli con il registro unico digitale della mobilitazione. Le autorità fanno attiva resistenza per impedire che la forza lavoro maschile o i potenziali coscritti ucraini, tatari o russi scappino verso la Federazione eludendo la leva forzata. Se un nome è nella lista, l'auto viene bloccata e l'uomo prelevato. Sono in molti tuttavia a ritenere che le code siano in parte volute. Il Cremlino ha infatti bisogno di scoraggiare in ogni modo in trasferimento in massa verso la terraferma, perché una fuga collettiva equivarrebbe ad una sconfitta totale per un regime che vorrebbe rivendicare una posizione di forza per assicurarsi il controllo dei territori occupati nel 2022, quando non riesce nemmeno a garantire la sicurezza di quelli annessi nel 2014. Inoltre secondo gruppi partigiani sul posto, sembra che tra i pochi mezzi in entrata ci sarebbero cisterne e carichi di munizioni, il cui transito è di norma vietato sul ponte, proprio per non mettere in pericolo l’infrastruttura. Le autorità avrebbero però accettato il rischio confidando che le auto di civili in fila dissuadano le forze armate ucraine da eventuali attacchi, usando quindi le persone in fuga come involontari scudi umani per coprire il rifornimento, nel disperato tentativo di sopperire alla totale mancanza di carburante e ai blackout. I leader della Repubblica Autonoma di Crimea e della Città di Sebastopoli hanno però nel frattempo dichiarato lo stato di emergenza, confermando di non poter più gesti #Crimea #KerchBridge #Russia

Do you realize the seriousness of this fact? A network of propagandists supported and funded by the Russians to spread the lies of a fascist dictator, to whom they then report on the work done in Italy. Far from “partisans of the truth,” collaborators. (translated)

L

Durante le celebrazioni per l'80° anniversario della prima seduta dell'Assemblea Costituente, il presidente Sergio Mattarella ha ricordato come il fascismo avesse messo a rischio l'unità d'Italia e ha celebrato il ruolo cruciale dei partigiani e di una nuova classe dirigente nella transizione da monarchia a repubblica, sottolineando l'importanza della memoria dei martiri antifascisti. #AssembleaCostituente #Italia #Fascismo

Mattarella celebra l'Assemblea costituente: “Il fascismo aveva messo a rischio l'unità d'Italia”

Do you realize the seriousness of this fact? A network of propagandists supported and financed by the Russians to spread the lies of a fascist dictator. To whom they then report on the work done in Italy. Far from being "partisans of truth," they are collaborators. (translated)

Il silenzio del governo italiano sul genocidio palestinese aumenta la responsabilità morale di intellettuali e artisti, invitandoli a non rimanere indifferenti e a prendere posizione contro le ingiustizie perpetrate, ricordando l'importanza di essere partigiani come sostenuto da Antonio Gramsci. #Genocidio #Gaza #Israele

Il silenzio del governo sul genocidio amplifica la responsabilità di intellettuali e artisti italiani

Le forze armate della Crimea occupata si preparano ad uno sbarco ucraino. In due post pubblicati a distanza di poche ore sul canale del gruppo partigiano ATESH, si legge, stando agli elementi raccolti da agenti della resistenza, funzionari statali e ufficiali del FSB starebbero trasferendo frettolosamente le loro famiglie fuori dalla Crimea. Gli stessi che invitano la popolazione alla calma nonostante gli attacchi ucraini a ponti e ferrovie, ai blackout e alla penuria di carburante, starebbero infatti impacchettando tutte le cose di maggior valore e si starebbero contendendo i mezzi di trasporto (evidentemente decimati dalla mancanza di combustibile) per abbandonare la penisola. La data che circola come un incubo è quella del 21 giugno. Già nei giorni scorsi il canale aveva segnalato la fuga piuttosto frettolosa dei vertici del comando della flotta del Mar Nero. Tra i militari, si legge nei post, serpeggiano voci legate alla vaghezza degli ordini ricevuti. Tra una sigaretta e una bevuta si dicono certi di essere lì in vista di un imminente sbarco. Secondo molti i vertici militari si aspettano il D-day proprio il 21 giugno. Che lo sbarco avvenga davvero quel giorno o che si tratti di una magistrale operazione di guerra psicologica (PSYOP) per mandare i russi nel panico, le contromisure del Cremlino dimostrano che la minaccia viene presa maledettamente sul serio. I partigiani di Atesh e i residenti locali segnalano che nelle ultime 24 ore sono state poste in massima allerta le unità della 810ª Brigata della Fanteria di Marina rimaste a presidio delle spiagge di Eupatoria e Olenevka. Sono stati schierati ulteriori denti di drago e mine anti-sbarco direttamente sul bagnasciuga delle coste occidentali, trasformando le spiagge turistiche in zone di guerra fortificate. I "gruppi di fuoco mobili" su pick-up stanno pattugliando le strade costiere T0107 notte e giorno, terrorizzati dall'idea di vedere spuntare i gommoni ucraini dal buio. Perché? Perché i vertici militari hanno semplicemente unito i puntini dei fatti avvenuti negli ultimi giorni. I colpi sistematici a ponti, strade e ferrovie e la distruzione di tutti i radar della costa nordoccidentale. È quindi ora impossibile avvistare imbarcazioni ucraine in anticipo e ricevere rinforzi o munizioni dalla terraferma. In caso di attacco, i militari presenti sulla penisola dovranno cavarsela da soli. #Crimea #UkrainianWar #Resistenza

Timostene Jun 11

Paraculata da manuale. Meloni usa il cadavere di Berlinguer come zerbino per far rientrare dalla porta principale Almirante. Il capo redattore della Difesa della Razza, il repubblichino che firmava i manifesti di fucilazione contro gli italiani, quello che a Salò cacciava i partigiani insieme ai nazisti, il fondatore del partito da cui lei viene. Tutto ripulito con una corona di fiori del 1984. Il destinatario del suo tweet non sono gli italiani. Sono i suoi elettori in fuga verso Vannacci, quelli che la trovano troppo moderata, troppo atlantista, troppo poco camerata. A loro doveva dire una cosa sola: tranquilli, gli antichi valori sono al sicuro. Berlinguer è il pretesto. Almirante è il messaggio. #Politica #Storia #Italia

L
lastampa.it Jun 8

V článku se rozebírá otázka, co se stalo s 37 dokumenty, které byly zabaveny Benito Mussolinim při jeho zatčení v roce 1945, a odhaluje se, že tyto dokumenty byly předány britským tajným službám třemi partigány, což naznačuje možný vliv Winstona Churchilla na události související s jeho smrtí. #Mussolini #Partigiani #Storia

Chi uccise davvero il Duce?

Paola Cortellesi, sei una maschera di ipocrisia unica! Ma d'altronde mica hai bisogno di recitare, sei proprio così di tuo, ti basta mostrare la tua vera faccia.Sul palco del Quirinale si è messa a fare il solito elenco di nomi che, secondo lei, "nessuno nomina mai". Ha tirato in ballo Tina Anselmi, Nilde Iotti, Irma Bandiera, Teresa Mattei e Teresa Vergalli. FALSO! Smettila di dire balle! Io stesso sono testimone: a La Spezia, durante la manifestazione ufficiale "Donne d'Italia", la Iotti e la Anselmi sono state nominate e celebrate eccome. La memoria non è proprietà privata della sinistra e del vostro cinema radical chic!La verità è che la Cortellesi fa la selettiva e omette quello che le fa comodo. Davanti alle massime cariche dello Stato ha fatto finta di niente e ha volutamente evitato di nominare Giorgia Meloni, la prima donna in assoluto a diventare Presidente del Consiglio in Italia, che tra l'altro era seduta proprio lì davanti a lei. Questa è discriminazione politica pura: per voi le donne valgono solo se hanno la tessera di partito corretta?E guarda caso si è "dimenticata" pure di tutto il sangue delle donne e delle ragazzine violentate, torturate ed epurate dai partigiani dopo il 25 aprile con la scusa del collaborazionismo. Perché non hai fatto i loro nomi, Paola?Ti rinfresco la memoria io:Giuseppina Ghersi, una studentessa di soli 13 anni brutalmente violentata e uccisa a Savona a guerra finita.Marilena Grill, ausiliaria assassinata a Torino nel maggio '45.Luciana Minardi, massacrata nel ravennate.Rosa Amodio, uccisa nel luglio del '47.Norma Cossetto, la studentessa istriana violentata e buttata in una foiba dai partigiani titini.Decine di ausiliarie e civili trucidate post 25 aprile che per te non esistono. Io con te e con tutto il tuo cerchio magico ho chiuso. Mai più un soldo a nessun film, nessuna visione e nessun canale dove compare anche solo un tuo cameo o la tua firma. Questa finta superiorità morale ha stancato! #Politica #Donne #Memoria

Giorgia Meloni claims continuity with the political path of Giorgio Almirante. A path that began with the drafting of "The Defense of the Race," going through the republicans of Salò, executing partisans, intertwining with the era of black extremism. A nice path! (translated)

Dopo la guerra, i partigiani aspiravano a un progetto di civiltà piuttosto che alla vendetta, mirando a comportamenti opposti al fascismo e a costruire una società che precludesse future violenze e ingiustizie, mentre oggi la domanda su cosa significhi essere antifascisti continua a interrogare l'Italia. #Antifascism #CivilSociety #CollectiveMemory

Una domanda per tutti: che cosa significa essere antifascisti oggi?