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#Pulizia

Nelle ultime ore, l'Italia ha registrato due tragedie sul lavoro: un operaio di 43 anni è stato travolto da un treno in Friuli Venezia Giulia mentre manovrava un convoglio, e un altro di 49 anni è deceduto folgorato da un cavo elettrico durante la pulizia di un pioppeto in Lombardia, evidenziando l'urgenza di migliorare le misure di sicurezza sul lavoro. #IncidentiSulLavoro #MortiSulLavoro #SicurezzaSulLavoro

Due morti sul lavoro in poche ore: un operaio travolto da un treno in Friuli, un altro folgorato nel Mantovano

Giorgia ha capito che se cade il governo per colpa dei clientes lei ne esce bene e fa anche una pulizia approfondita in casa. È in una situazione win/win. #politica #governo #winwin

Il più grande errore dell' epoca contemporanea: tocca a loro, a me non interessa. Se non ci si oppone alla pulizia etnica, ai crimini di guerra, ai crimini contro l' umanità, ai genocidi si legalizza culturalmente l' abbattimento dei diritti umani. E dopo può toccare a tutti. #DirittiUmani #Giustizia #CulturaDellaPace

E chi poteva schierarsi con una corporazione di avidi speculatori se non Lega e Fratelli d’Italia? (Foto e testi @AUniversale) Mattia Fiorini è il sindaco di Spotorno, un piccolo comune della Riviera ligure, in provincia di Savona. E ha fatto una cosa che in Italia riesce a sembrare rivoluzionaria: ha applicato la legge. Spotorno aveva la percentuale di spiagge libere più bassa di tutta la Liguria: 3,5%. Il resto era ombrelloni, lettini, cancelli, tutto in mano ai soliti stabilimenti balneari. Da qui, la sua decisione: portare la percentuale dal 3,5% al 40%, tra l’altro attrezzando una parte di quelle libere con bagnini, pulizia, docce, illuminazione serale. Apriti cielo. I balneari sono insorti. Il centrodestra si è accodato: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia in fila a raccogliere firme, 2500 in pochi giorni. Consiglieri regionali arrivati fin lì per spiegare a un sindaco che aprire la spiaggia agli spotornesi rovina "il turismo di qualità". L'ultima trovata è di questi giorni. Spotorno vince la Bandiera Blu, il premio per il mare pulito. Il giorno della cerimonia i gestori degli stabilimenti disertano in blocco, per protesta, contro il sindaco che vuole aprire la spiaggia anche a chi ci arriva con l'asciugamano e basta. Fiorini ha tirato dritto. Ha chiamato la diserzione una mancanza di rispetto e ha tenuto il punto, come lo tiene da mesi: il 40% delle spiagge sarà libero. Fine. E ai balneari ha risposto così: "Quando parliamo di litorale non stiamo parlando soltanto di ombrelloni, lettini o abitudini estive. Stiamo parlando del rapporto tra una comunità e il suo mare. Di un bene di tutti che, proprio per questo, non può essere trattato come se fosse disponibile solo per chi lo sfrutta economicamente". Ci vuole coraggio, oggi, per fare semplicemente il proprio dovere. Mattia Fiorini ce l'ha avuto: ha restituito la spiaggia agli spotornesi e ha tenuto la schiena dritta mentre gli davano dell'eversore. Il mare, a Spotorno, è tornato di tutti. Grazie a lui. #SpiaggeLibere #TurismoSostenibile #CittadiniAttivi

Oggi ho iniziato a fare un po' di pulizia: va moooolto meglio. Bloccare chi diffama o offende (e denunciare se esagera) e non rispondere a chi non gliela può fare. Si respira. #Pulizia #Benessere #VitaPositiva

Trevoh Chalobah: il centrale che cambia il peso della costruzione Il tratto che distingue Chalobah dai centrali nerazzurri è il volume tecnico. Al Chelsea ha una quota passaggi alta, riceve molto e partecipa con continuità alla prima uscita. Verticalizza poco e forza raramente la giocata progressiva: il contributo è nella pulizia della costruzione e nella gestione del possesso. Sulla capacità di giocare alto i dati impongono cautela. La sua altezza media difensiva è inferiore alla baseline Inter, e solo una quota limitata delle sue azioni difensive avviene in metà campo avversaria. La media dei difensori del Chelsea però è anch'essa più bassa di quella dell'Inter: il dato può riflettere il baricentro della squadra e i compiti nella linea più che un limite individuale. I numeri descrivono un difensore orientato a lettura e copertura, non ad aggressione alta continua. In una struttura con baricentro più alto il comportamento potrebbe cambiare. Da centrale porta sicurezza nella prima costruzione: consolida l'uscita, attira pressione, offre un appoggio pulito ai centrocampisti. Per volume e tipo di contributo il riferimento più vicino nella rosa Inter è Akanji. Da braccetto ha già giocato sul lato destro di una difesa a tre. Copre alle spalle del quinto e difende il canale laterale mantenendo lucidità con il pallone. Per conduzione e progressione resta lontano da Bastoni, e nel gioco aereo non è un riferimento dominante. Il contributo in quella posizione è la copertura preventiva. Per l'Inter il profilo aggiungerebbe stabilità in costruzione dentro una linea difensiva che vuole difendere in avanti mantenendo il controllo del pallone. #Chalobah #Inter #Chelsea

La scelta di togliere le panchine alle stazioni non è sorprendente (eh ma poi dormono, spacciano, bivaccano) È normale per un paese che non riuscendo a punire chi fa reati, decide di punire gli innocenti. In pratica si punisce la maggioranza È l’immagine del fallimento dello stato italiano Nelle vere democrazie invece, come in Cina, il governo si preoccupa del suo popolo e per quanto possibile lavora per migliorarne la vita. Qua la stazione di shanghai dove, al contrario dell’Italia 1) Non ci sono furti e delinquenti 2) Pulizia assoluta 3) Puntualità dei treni totale 4) Treni comodi #Italia #Democrazia #Società

In Gaza there is genocide, in the West Bank there is ethnic cleansing, in Lebanon there are daily massacres of civilians, in Iran destruction, death, and strengthening of tyrants: the messianic imperialism of Netanyahu's government devastates the Middle East, with serious effects on Europe and the rest of the planet. (translated)

#garlasco è ora di finirla , è ora di praticare solidarietà concrete e fare pulizia sui social eliminandochi minaccia odiatori e diffamatori prezzolati. Solidarietà, non solo a parole, a @Rita_Cavallaro @EliAl73 #solidarietà #pulizia #socialmedia

🚨 AIIIIII OGUUUURRRRAAAA!!!! Ma che pole ha fatto!? Ma che giro ha fatto il Campione Giapponese!? Ve l'avevo detto che sarebbe arrivato ed eccolo finalmente con una pulizia nella guida da fare paura. È arrivato! Ha rifilato due decimi al resto della Top5 racchiusa in soli 86 millesimi tra Di Giannantonio (P2) a Marc Marquez (P5). Partira dalla quarta fila Jorge Martin (P10). #MotoGP #MotoGP #Motorsport #Racing

Il governo israeliano, sostenuto dalla comunità internazionale e dall'agenda politica dei coloni, sta intensificando una campagna di pulizia etnica contro i palestinesi nella Cisgiordania, mirando in particolare alle comunità beduine e dei pastori, con l'obiettivo di annetterne formalmente il territorio e consolidare il controllo israeliano sull'area. #PuliziaEtnica #Israele #Palestina

Pulizia etnica e annessione della Cisgiordania: obiettivi politici del governo israeliano

Aleksandar Stankovic è un profilo difficile da chiudere dentro una categoria semplice. Non mi sembra un mediano fisico, anche se il contributo difensivo è reale: intercetta, copre, porta presenza nei duelli e accompagna bene la riaggressione. Ma ridurlo a questo sarebbe limitante. Allo stesso tempo non mi sembra ancora un regista puro, almeno non nel senso di un giocatore già pronto a prendersi tutto il peso della costruzione. Lo vedo più a metà fra un regista e una mezzala. Ha letture, può verticalizzare, sa dare ordine in alcune fasi, ma oggi non vive ancora sul volume costante della manovra. Non è un centrocampista che rompe spesso il campo in conduzione, né uno che riceve continuamente per far girare tutta la squadra attorno a sé. La sua progressione passa più dal passaggio che dallo strappo palla al piede. Nel confronto con i centrocampisti dell’Inter questa doppia natura emerge bene. Stankovic porta qualcosa in più in termini di intercetti, duelli aerei, minaccia diretta e distanza media del passaggio. Però resta sotto su ricezioni, conduzioni progressive, azioni che generano tiro e passaggi nel terzo finale. Per questo non lo leggerei come il sostituto naturale di Calhanoglu, Barella o Mkhitaryan, ma come un profilo diverso, ancora da modellare. Secondo me il punto chiave sarà il contesto. Stankovic ha bisogno di qualcuno vicino che condivida la prima impostazione e gli tolga l’obbligo di essere l’unico riferimento basso. Può funzionare accanto a un altro centrocampista capace di impostare, oppure dentro un sistema con un centrale difensivo molto forte nella prima uscita, capace di portare palla e creare linee di passaggio più pulite. In futuro potrebbe avere senso anche dentro un doppio play, come si è visto in alcune gare dell’Inter quest’anno: non una regia concentrata in un solo uomo, ma distribuita tra più riferimenti. In quel tipo di struttura Stankovic può essere più libero di scegliere quando dare ordine, quando alzarsi, quando aggredire e quando cercare la verticalità. La sua utilità, per me, sta proprio nel non essere ancora una cosa sola. Può diventare una mezzala più ordinata, un centrocampista di equilibrio, forse anche un play più completo se aumenterà volume, continuità e pulizia sotto pressione. Non va però caricato subito di un ruolo troppo grande. L’Inter richiede velocità di pensiero, precisione tecnica e connessioni forti: qualità che può sviluppare, ma che non vanno date per già consolidate. Poi c’è una componente emotiva difficile da togliere. Il cognome pesa, la storia conta, e per chi segue l’Inter è normale guardarlo con un’attenzione diversa. Proprio per questo serve equilibrio: l’interesse tecnico c’è, ma va separato dalla tentazione romantica di vederci subito qualcosa di compiuto. Mi auguro possa crescere bene nell’Inter, perché l’ambiente sembra adatto. Lo si è visto con Sucic e con altri giovani: c’è una squadra forte, ma anche un sistema di riferimenti, abitudini e responsabilità condivise. Per un giocatore ancora a metà fra più identità, può essere il contesto giusto: non per forzarlo subito dentro un’etichetta, ma per aiutarlo a capire che centrocampista può diventare. #calcio #tattica #giocatori

Anne Jun 5

Zanella: “Ma con quale coraggio lei, ancora a parlare della pulizia del bagno” “Non sono io che mi devo vergognare, generale” ✈️ 👏🏻👏🏻👏🏻 ✈️✈️✈️✈️ #storieitaliane #garlasco https://t.co/UmwPUg5oz3 #storieitaliane #garlasco #polemica

Marco Palestra è un profilo curioso da analizzare perché non coincide del tutto con nessuno degli esterni attuali dell’Inter. Non è la copia di Dumfries: ha meno peso territoriale, meno presenza negli ultimi metri e non sembra ancora un quinto da attacco dell’area sul lato debole. Allo stesso tempo, alcuni elementi lo avvicinano più a Dimarco: pulizia nel passaggio, coinvolgimento nella circolazione e capacità di accompagnare la manovra. La differenza è chiara: Dimarco è un giocatore di costruzione e rifinitura, mentre Palestra oggi sembra più un laterale di continuità, capace di collegare, condurre e crossare, ma con meno impatto creativo. Il contesto Cagliari va considerato. Rispetto ai compagni appare più moderno e propositivo: porta palla, gioca più alto, tenta più cross e mantiene una buona qualità tecnica. Rispetto agli standard dell’Inter, però, il salto resta evidente: riceve meno in alto, partecipa meno all’ultimo terzo e non ha ancora il volume offensivo richiesto a un esterno nerazzurro. La cosa più interessante è che potrebbe offrire una variante alla manovra. Oggi l’Inter ha spesso un lato più associativo e rifinitore con Dimarco, e un lato più fisico e di inserimento con Dumfries. Palestra potrebbe stare nel mezzo: meno creativo di Dimarco, meno profondo di Dumfries, ma utile per rendere la fascia più continua tra costruzione, conduzione e ampiezza. In sintesi: non lo vedrei come erede diretto di Dumfries, né come nuovo Dimarco. Lo vedrei piuttosto come un profilo ibrido da sviluppare: un quinto più associativo di Dumfries, ma meno rifinitore di Dimarco; utile se l’Inter cerca un esterno capace di dare continuità alla manovra più che di chiuderla. Il potenziale c’è, ma va protetto nel salto verso una squadra che chiede agli esterni di vivere molto più stabilmente nella metà campo avversaria. #Inter #Calcio #AnalisiGiocatori

Daniele Mari May 26

E' tutto qua (ottimo thread): Curtis Jones è pulizia di tocco, è anche dribbling soprattutto sotto pressione, è gestione della palla tecnicamente di alto livello. Ma se parliamo di giocatori da ultimo passaggio e di trequarti allora no, per il momento non è quel giocatore #CurtisJones #Calcio #Pallone

Il professor Andrea Bellelli sostiene che accogliere i profughi palestinesi è un dovere morale per tutti i paesi del mondo, paragonando la situazione attuale dei palestinesi a quella degli ebrei negli anni '30, e avverte che la storia condannerà coloro che non offriranno rifugio a chi fugge dalla violenza e dalla pulizia etnica in Palestina. #Palestinesi #Flotilla #Rifugiati

I palestinesi di oggi come gli ebrei del 1940: accogliere i profughi è un dovere morale

Israeli colonists have set fire to olive groves and the homes of Palestinian residents in the West Bank. Ethnic cleansing continues while Europe pretends not to see. An uncommentsifiable shame. (translated)

Donald Trump: Non serve una nuova guerra. Potremmo intervenire di nuovo contro gli iraniani per fare pulizia. Non ho bisogno di favori dalla Cina e non voglio favori, perché poi devi rifarli.

Deutschland-Liveblog: Merz nennt Spahns Rücktritt „richtig“ und „unvermeidlich“

Israel has blown up tens of thousands of homes in southern Lebanon, leveling dozens of villages. It has carried out ethnic cleansing on about 14% of Lebanese territory. It has destroyed bridges, isolating civilians and preventing them from receiving aid. (translated)

Here is how #Israel respects Christians. It razed to the ground a school run by nuns in Lebanon. #ethniccleansing (translated)