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#lezioni

Credo che, alla luce della situazione delle coperture vaccinali in Sicilia, sarebbe ragionevole valutare un breve rinvio dell’inizio delle lezioni, almeno nelle scuole primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare puntualmente lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, completare i percorsi di recupero. Non si tratta di una posizione “contro” qualcuno, ma di una questione di sanità pubblica e prevenzione. La vaccinazione contro la difterite è obbligatoria in Italia e il Ministero della Salute indica proprio l’ingresso nella scuola primaria come momento importante per il richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Per questo sarebbe importante verificare persona per persona la reale somministrazione dei vaccini previsti, non limitandosi a dati aggregati o autocertificazioni, e attivare rapidamente i recuperi necessari. Nel 2026, in un Paese con un sistema sanitario evoluto, anche un solo nuovo caso di difterite dovrebbe essere considerato un evento da prevenire con la massima determinazione, non qualcosa a cui rassegnarsi. Prima di riaprire le aule, bisognerebbe fare tutto ciò che è possibile per renderle sicure. #SalutePubblica #Vaccinazione #Prevenzione

La Turchia ha emesso un mandato di arresto per Netanyahu. Siamo riusciti a prendere lezioni anche da un tiranno. https://t.co/Cax1Qkw4ef #Turchia #Netanyahu #Arresto

🔥🇷🇺 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔? Ha 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶. Padre italiano. Madre russa. È in vacanza a Castiglioncello, nel Livornese. Una serata normale, una chiacchierata con alcuni ragazzi, poi scopre che uno di loro è ucraino. Lei gli dice che sua madre è russa. E all’inizio succede la cosa più normale del mondo: 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮. Possono stare insieme. Possono parlare. Possono divertirsi. Come dovrebbe essere. Poi, però, secondo il racconto della ragazza, tutto cambia. Arriva l’insulto: 𝗖«𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔.»C Lei prende l’amica per mano e cerca di andarsene. E a quel punto una ragazza del gruppo le sferrerebbe 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼. Sangue dal naso. Dolore. Paura. Carabinieri. Testimoni. E adesso permettetemi di essere profondamente, ferocemente indignato. Perché qui non stiamo parlando di Putin. Non stiamo parlando del Cremlino. Non stiamo parlando della guerra. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝟭𝟴 𝗔𝗡𝗡𝗜. Una ragazza che sarebbe stata insultata per le proprie origini e poi colpita in faccia. E allora la domanda è inevitabile: 𝗦𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗢 𝗨𝗥𝗟𝗔𝗧𝗢 “𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔” 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗧𝗜𝗥𝗔𝗥𝗟𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗨𝗚𝗡𝗢, 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗔𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘? Quanti comunicati? Quanti editoriali? Quante lezioni sull’odio? Quanti politici pronti a spiegare che 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂ò 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁à? E avrebbero avuto ragione. 𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜. Non esiste una xenofobia buona. Non esiste un razzismo tollerabile. Non esiste un odio che diventa accettabile perché la vittima possiede 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 “𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼”. E soprattutto una ragazza russa 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗢. Esattamente come un ragazzo ucraino non è Zelensky. Come un israeliano non è Netanyahu. Come un palestinese non è Hamas. Questo principio o vale sempre, oppure 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼: è propaganda travestita da morale. Ed è proprio questo il punto che fa schifo. Abbiamo costruito una società che proclama ogni giorno di voler combattere l’odio, ma troppo spesso sembra voler decidere 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼. Se la vittima appartiene al popolo “giusto”, indignazione. Se appartiene al popolo “sbagliato”, silenzio, distinguo, imbarazzo. 𝗡𝗢. Una diciottenne presa a pugni dopo un insulto legato alle sue origini deve provocare 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, qualunque sia la sua bandiera. Altrimenti smettiamola di chiamarla civiltà. Chiamiamola con il suo nome: 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. E quella, dell’odio, è soltanto 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘁𝗮. - 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 #Indignazione #Razzismo #Unità

La positività di Nick Kyrgios alla cocaina non rappresenta la sconfitta dello sportivo, che peraltro poco o niente ha vinto nella sua carriera pur avendo raggiunto un livello di tutto rispetto, ma dell’essere umano. Si tratta del “De Profundis” di chi si è arrogato il diritto di impartire lezioni di vita e morale puntando il dito contro terzi senza il minimo scrupolo e senza alcun senso della misura. Rimarcare quanto l’esempio impartito sia pessimo risulta pleonastico e, in ogni caso, lui stesso, almeno per quanto riguarda l’assunzione della sostanza stupefacente, ha avuto il buon gusto di scusarsi. L’augurio è che, lontano dal tennis e dallo sport, possa trovare persone in grado di aiutarlo. #NickKyrgios #Sport #SostanzeStupefacenti

Imparare a nuotare è fondamentale, per tutti. Non si può sentire di persone che affogano perchè non sanno nuotare, specie di sportivi. Le lezioni di nuoto non sono un'attività voluttuaria, ma un investimento indispensabile, che meriterebbe un sostegno pubblico. #nuoto #sicurezza #sport

«Io non faccio proclami, perché non sono superiore a nessuno per dire quale posizione assumere su Gaza o Israele. Non do lezioni, visto che anche io ho le idee confuse. Per citare Whitman “contengo moltitudini”»

La destra italiana e i cantautori, un rapporto complicato
www.ilpost.it

A lot about fake Russian news, shooting lessons in schools, and EU funds. It's the new Baltic life. (translated)

Riuscire a parlare di debolezze, insicurezze, di amore, di amicizia, di rabbia, di vino, di osterie, di morte, di speranza, di guerre, di ingiustizie, di genocidi, di ribellione, di politica, di riscatto, di fallimenti, di bambini, di anziani, di deboli, di allegria, di disperazione, attraverso canzoni, libri, articoli, interviste, lezioni, dibattiti, è una dote appannaggio di pochi. E lui non lo ha fatto solo con maestria elevando l’uso della parola ad arte, ma anche usando l’ironia laddove nessuno se lo aspettava: quell’uso spiazzante dell’ironia l’ho personalmente sempre amato, ed é uno dei motivi per cui ho voluto applicarlo ad un blog di basket 15 anni fa. Tutti quanti, volenti o nolenti, abbiamo perso qualcosa di molto prezioso. Grazie Francesco Guccini. #arte #comunicazione #musica

GENTILI CAPRONI CHE PRETENDETE DI DARE LEZIONI A ME, AVETE MAI SENTITO PARLARE DI GEOPOLITICA? Da giorni io, internazionalista laureata e anche specializzata in studi politici internazionali e comunitari, subisco insulti da parte di individui senza competenze che mi spiegano, siccome lo hanno sentito dire a giornalai ignoranti e politici caproni, che Ceuta è in Africa e che io non conosco nemmeno la geografia, perché basterebbe prendere tra le mani una cartina geografica. Certo! Ovvio! Come ho fatto a non arrivarci prima, signora Pina? Resto allibita da tanta mediocrità e da tanta ignoranza. Avete mai sentito parlare di geopolitica? Una cosa è la geografia. Altra cosa è la geopolitica. E, in base alla geopolitica, che definisce la divisione politica e la sovranità dei territori, si dia il caso - guarda un po’ - che Ceuta sia un’exclave spagnola in Africa. Ossia territorio spagnolo pur essendo collocata in Africa. È Spagna, detto in soldoni, pur essendo in Africa. Chi entra a Ceuta entra in Spagna e la Spagna fa parte dell’Unione Europea. È come se sbarcasse sulle coste spagnole, a livello giuridico. Quindi il pericolo temuto dai governi europei, non solo da quello italiano, che questi clandestini possano disperdersi in Europa, raggiungendo altri Stati, cosa che è il loro obiettivo dichiarato, è tutt’altro che fantascienza. È un rischio reale, concreto, fattuale. #Geopolitica #StudiInternazionali #Ignoranza

🇪🇸🇮🇱 #Spagna e #Israele si scontrano anche su Ceuta. L'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny #Danon: "La Spagna, che non perde mai occasione per impartire lezioni a Israele, dovrebbe spiegare al mondo perché mantiene ancora enclavi coloniali in Africa". Il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar #Puente replica: "Inizia a essere tutto piuttosto chiaro". #Spagna #Israele #Ceuta

Criscitiello su @tvdellosport: “Ci meritiamo l’estinzione. E se Angelo Binaghi ci prende in giro, a questo punto, fa anche bene. Dopo tre Mondiali mancati dovevamo avere l’umiltà e l’esperienza di iniziare la rivoluzione a colpo sicuro e, invece, stiamo facendo ridere il mondo per incompetenza e superficialità. Stiamo toccando il fondo e Giovanni Malagò non può distruggere la sua immagine in 30 giorni di calcio dopo aver fatto un percorso stupendo al CONI. Lo abbiamo detto dal primo giorno: Giovanni, il calcio non è sport. È un circo, è business, è un centro di potere fatto di meccanismi mafiosi. Tutto è tranne che sport. Se ne sta accorgendo e ora si trova al centro della bufera. Ha giustamente puntato su Paolo Maldini perché, per immagine, ne usciva da presidente vincente. Maldini in FIGC, un capolavoro. Paolino, però, si è portato Leonardo e ha subito messo in chiaro tutto: comando io! Mancini? No, proviamo con Guardiola, Ancelotti e, se va male, andiamo sul mio amico Pirlo. Un disastro di gestione e comunicazione. Ricordiamoci che un grande calciatore non per forza deve essere un grande allenatore o dirigente. Inoltre, Maldini ha pochissima esperienza dietro la scrivania e ha lavorato poco nel mondo del calcio. Eppure la scelta era, in teoria, giusta. Fu allontanato dal Milan per gli atteggiamenti e non per mediocrità. Malagò ha una personalità forte: sicuri che sia Maldini l’uomo giusto al suo fianco? Giovanni, forse, si è già pentito. Gli errori di Maldini sono chiari: in 10 giorni ha fatto tutto quello che non doveva fare per una FIGC che era allo sbando e che doveva dare risposte diverse allo squallore pre-Mondiale. Sai quante risate si sta facendo Gravina? Maldini ha dichiarato in conferenza: “Abbiamo contattato Ancelotti”. Ma non puoi farlo! È sotto contratto con un’altra federazione, ti squalificano. Vabbè, l’ha fatto e l’ha anche detto alla stampa. Geniale. Ha fatto sapere di aver incontrato Guardiola per provare il grande colpo, ma lui ha rifiutato e ha sparato 20 milioni di euro a stagione. Errore di comunicazione clamoroso. Se tratti Guardiola ed esce la notizia, hai una sola soluzione: chiuderlo. Altrimenti chiunque verrà dopo Guardiola sarà un fallimento. Però Maldini aveva anche detto: “Prenderemo un top”, e ti presenti con un allenatore che allenava, fino a due mesi fa, nella Serie B di Dubai? Stiamo scherzando oppure è tutto consentito perché i nomi sono quelli di due grandi eroi del nostro calcio come Maldini e Pirlo? Basta con questa storia dei nomi e delle bandiere. I calciatori vengono ricordati per quello che fanno in campo, ma non per forza hanno il patentino da fenomeni anche in panchina e dietro la scrivania. Anzi. La follia è che prendi Pirlo, lo ufficializzi e poi ti mettono una mano sulla spalla e ti ricordano che c’è un’incompatibilità chiarissima con le normative federali. Fare due indagini basilari prima, no? Un errore così il nuovo management della Federazione non poteva permetterselo. Inoltre hanno inguaiato anche i figli. Se sono iscritti all’albo dei procuratori, Maldini e Pirlo non possono fare il direttore tecnico e il commissario tecnico. Se non sono iscritti e operano in maniera abusiva, i papà hanno inguaiato i figli, che dovranno finire in un procedimento scontato della Procura Federale. Malagò sarà su tutte le furie, ma ora uscirne diventa molto complicato. Il danno d’immagine è solo l’ultimo dei problemi, ma non siamo neanche ad agosto e già abbiamo capito che la FIGC non ha imparato le tre lezioni mondiali. Il calcio ha bisogno di rivoluzione e di regole nuove, invece sta producendo uno spettacolo sempre più indecoroso” #Calcio #Sport #FIGC

Segnalo, a proposito di rapporti torbidi con la criminalità organizzata, che il governo Conte II scarcerò circa 400 mafiosi, con la scusa del Covid. Le lezioni di legalità, da parte di M5S e PD, sono irricevibili. #Giustizia #Mafie #Politica

un girovago Jul 23

Mentre da lezioni al sindaco di Bologna Lepore il governo ha pensato bene di non mandare nessun ministro per ricordare la strage fascista del 2 Agosto. Che fanno ribrezzo è poco. https://t.co/u17oguZyDy #Bologna #Fascismo #Memoria

Dovremmo imparare dagli spagnoli. Non solo nel calcio!! Onore alla Spagna e a quello che ha fatto negli ultimi 40 anni. Che i nostri politici vadano a prendere lezioni!! #Spagna #Sport #Politica

Votano 176 mila preferenze per sottrarre una brava ragazza da un processo penale; sostengono chi lanciava estintori contro i carabinieri al #G8 di Genova; poi vengono qui e danno lezioni di diritto sul perché debba essere negata la grazia al gioielliere Mario #Roggero. Ipocriti! #17luglio #MarioRoggero #Giustizia #Politica #Diritti

Sabrina F. Jul 15

VOTO SEGRETO, I VILI SI NASCONDONO DIETRO LA MASCHERA DELL'IPOCRISIA. CHE SCHIFO! Le preferenze avrebbero riportato agli italiani la scelta di chi portare il Parlamento. Ma con un voto segreto, quello di chi nasconde la faccia e fa i giochetti, la sinistra e una parte della destra hanno tradito la democrazia e il Paese Le bestie sinistre insieme ad alcuni luridi vermi traditori, esultano perché agli italiani è stata negata la possibilità di scegliere i propri rappresentanti con le preferenze. Non c’è da stupirsi. Cosa possono sapere delle preferenze quelli che vengono scelti con un click o nominati dalle segreterie di partito? La sinistra festeggia quando i cittadini contano meno e i partiti contano di più. Andatelo a spiegare agli amministratori, anche del PD💩, che vengono eletti con le preferenze e si conquistano ogni voto sul territorio, perché la sinistra (il loro partito) esulta per aver votato contro le preferenze alle elezioni politiche. La verità è semplice: quando decidono i cittadini, qualcuno perde il controllo. Molto meglio farsi blindare dalle segreterie di partito e farsi catapultare in Parlamento senza aver mai chiesto un voto agli elettori. Chi ha paura delle preferenze, in realtà, ha paura del giudizio degli elettori. E chi preferisce le nomine al voto dovrebbe avere almeno il coraggio di dirlo apertamente, invece di impartire lezioni di democrazia. - Luca Sbardella 📹 @Tommasocerno "Il Giornale" #Democrazia #VotoSegreto #Politica

#inonda , @RoVannacci impartisce lezioni di storia alla comitiva de LaSetta e spiega all'ignorante D'Aprile la differenza tra valore assoluto e percentuale https://t.co/OCx62201ex #storia #educazione #apprendimento

Il Messaggero Jul 10

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita a Seveso per il 50° anniversario del disastro ambientale causato dall'industria chimica Icmesa, ha sottolineato l'importanza di garantire che il progresso tecnologico sia al servizio dell'umanità, rifiutando fermamente l'idea di sacrificare vite umane per il profitto, e ha ricordato le lezioni apprese che hanno portato all'implementazione di normative ambientali più rigorose in Europa. #Seveso50 #progresso #sostenibilità

Mattarella a Seveso per i 50 anni dal disastro: «Il progresso tecnologico sia a servizio dell'uomo»

To summarize: the messages from von der Leyen to Mr. Pfizer cannot be read, but your messages to your aunt can from now on. This is the scum that goes around the world giving lessons on democracy... (translated)

Nîmes, Francia. Scuola elementare La Planette: 40 gradi, un bimbo sviene per il caldo. Lezioni nei corridoi. I genitori si mobilitano, raccolgono 2.000 euro in 3 giorni e installano cinque condizionatori portatili. Soluzione pratica? No. Il sindaco dell città, Vincent Bouget, del partito comunista, ordina di toglierli: «Creano un precedente di disparità perché in alcuni quartieri i genitori non hanno i mezzi per comprarli». Essi vivono. #Francia #Caldo #Scuola