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#punti
Majakovsk 12h

#Ukraine Front of Dobropillija: Russians have concentrated all their efforts and substantial human resources on this front, which is the only one truly active. They are trying to seize positions near the city before winter, and they know that time is running out, so they are deploying large numbers of men, who are currently being steadily eliminated. What is interesting is that even the fortified lines they have overcome, in a drone war, continue to function, because they lead to bottlenecks and slowdowns that allow the drones to focus on these points, now taken by the Russians, but that remain vulnerable. Expanded control in the Schevchenko area. (translated)

Yesterday afternoon, at the end of the Sixers' practice, a helicopter took off: it was LeBron returning home. Yes, this season, while playing in Philadelphia, he will live in Manhattan and will travel by helicopter to go to practices and games. The flight, which lasts about 45 minutes, costs $16,000 (round trip). If he takes the helicopter twice a week, the seasonal expense will exceed $1 million. Three considerations: - I can already imagine the Philadelphia executive who during the contract signing must have said, "Sure, LeBron, don’t worry about the gas reimbursement. Just keep the receipts when you go to ESSO. If one day you have car trouble, give me a call, and I'll come get you in my 4x4 Panda, which never lets me down." - We don’t know what his impact will be in terms of points, rebounds, and assists for the Sixers, but he will surely break every CO2 record. - Up there, behind those gray clouds, there’s someone with jersey number 24 shaking his head. (translated)

The evidence that could implicate #Sempio: there could have been blood on imprint 33. The palm print on the wall of the cellar, compatible in 15 points with Sempio's hand, linked to the trace of the bloodied shoe from Racis's work. In the words of the general's men, superficiality emerges: the data on the bicycle identical to that on the teaspoon and the two negative runs on the pedals that invalidate the DNA of the #Stasi verdict. @ilgiornale #Garlasco PS. See you later at #Ore14 (translated)

ANSA.it 2d

Lo spread torna a 100 punti base, evidenziando le difficoltà del governo italiano nel gestire il debito in un contesto economico e geopolitico complesso, mentre ci si avvicina alla legge di bilancio per il 2027. #DebitoPubblico #ManovraEconomica #Spread

Spread a 100 e costo-Btp ai massimi, sulla manovra arriva l'effetto-Trump

"Oggi le novità su cui puntiamo sono innanzitutto i nuovi farmaci 'multi-target', che hanno cioè più 'obiettivi' e non solo l'abbassamento della glicemia, e passi avanti si stanno facendo anche sul fronte delle terapie cellulari innovative e delle tecnologie di ultima generazione come il pancreas artificiale""Oggi le novità su cui puntiamo sono innanzitutto i nuovi farmaci 'multi-target', che hanno cioè più 'obiettivi' e non solo l'abbassamento della glicemia, e passi avanti si stanno facendo anche sul fronte delle terapie cellulari innovative e delle tecnologie di ultima generazione come il pancreas artificiale", spiega all'ANSA Francesco Giorgino, presidente dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), il cui congresso si apre oggi a Milano con la partecipazione di oltre 14mila esperti. #Diabete #Obesità #RicercaMedica

In Italia 4 milioni di diabetici, si punta sui farmaci multi-target
www.ansa.it

Giada Bocellari: “La revisione? Non ci facciamo mettere pressione da colleghi, pseudo professionisti o pseudo opinionisti. Non puntiamo a dimostrare il ragionevole dubbio ma l’innocenza di Alberto Stasi” #mattino5 #garlasco https://t.co/VD4vcKknlc #Giustizia #AlbertoStasi #Verità

troppi punti oscuri sul presunto ritrovamento di esplosivi alla base militare inglese di #Fairford, come scrive @sabriprovenzani oggi: https://t.co/vyoKKAFpJ5 #Fairford #esplosivi #militari #GB

Gli ultimi sondaggi SWG pubblicati ieri dal TG La7 dimostrano che certe dinamiche in atto nel campo largo non hanno veramente nulla a che fare con gli umori della gente. Il M5S è l’unico partito della coalizione a scendere. Dal 15,4% del 2022 al 12,8% di oggi, cifra peraltro molto teorica visto che i sondaggi delle europee del 2023 - ultimo dato nazionale certo disponibile - davano il Movimento intorno al 16% e alla fine non prese neanche il 10 e nei vari test regionali ha incassato percentuali da consiglio d’istituto. @GiuseppeConteIT, poi, l’uomo che si sente predestinato a Palazzo Chigi, quando premier lo è stato per due volte, ha così tanto convinto gli elettori da aver gentilmente accompagnato il partito dal 33% del 2018 al 17% delle Europee 2019, per poi proseguire la sua parabola discendente. Dove gli elettori avessero sentito puzza di truffa lo si capisce dai numeri. Il saldo negativo dei bonus edilizi tra uscite e maggiori entrate si aggirerà alla fine intorno ai 140 miliardi (con tanto di truffe miliardarie e almeno un 27% di investimenti “inutili”, perché i proprietari li avrebbero eseguiti comunque a proprie spese), cui vanno sommati altri quasi 11 miliardi che lo Stato ha dovuto spendere per compensare l’effetto distorsivo sui costi dei materiali per consentire la conclusione di opere pubbliche già avviate o programmate. E poi ancora “quota 100” (23 miliardi), reddito di cittadinanza (30 miliardi), cashback, lotterie, bonus bici e monopattini e varie altre trovate. Roba della quale in parte il circo del M5S ha prima tentato di disconoscere la paternità ed ha poi provato di rivendicare meriti, spedendo lo stesso Conte, @SPatuanelli ed altri straordinari giocolieri in tv ad inventare calcoli su moltiplicatori e fantomatici effetti sul PIL, puntualmente stroncati da Bankitalia e da praticamente tutti gli studi indipendenti. Si è poi cercato di spacciare Conte per l’eroe del PNRR, fino a quando @PaoloGentiloni non ha rivelato che a distribuire soldi era stato un algoritmo. Qualcuno cercò allora di arginare il danno dicendo che il merito dell’avvocato del popolo era stato quello di convincere l’Europa a fare debito comune, ma anche su quel punto le cronache riportano che a chiederlo erano stati 9 paesi e che la parte del leone la fece Macron e non Conte. Fu infatti il capo dell'Eliseo e non il premier italiano, alla fine, a conviencere Angela Merkel ad accettare l'emissione di Eurobond, superando così l'opposizione di tutti i paesi del nord Europa. Non a caso, l'accordo fu annunciato dallo stesso presidente francese e dalla cancelliera tedesca nel corso di una conferenza stampa in videocronferenza tenutasi il 18 maggio 2020. In questo concentrato di fallimenti elettorali, bugie e disastri contabili, al quale in un paese normale non sarebbe consentito di dirigere neanche una bocciofila, qualcuno vede il radioso futuro del campo largo. E parliamo di un leader il cui “programma” di insostenibili nuovi bonus, mancette e regalie ha convinto sì e no un terzo degli stessi iscritti del movimento, incluso il punto dirimente dello stop delle armi a Kyiv, che nonostante la martellante propaganda di Travaglio (che, da De Magistris a Ingroia, di fallimenti elettorali è più grande certificatore), è stato tra i punti meno votati delle decine di quesiti proposti sulla piattaforma, ma che lui spaccia comunque per linea rossa invalicabile da imporre all’intera coalizione. I risultati elettorali impietosi, la matematica dei conti, l’illogica posizione in politica estera e un briciolo di consapevolezza dei propri limiti dovrebbero, però forse indurre il Cetto la Qualunque di Volturara Appula a fare quello che finora è riuscito solo a suggerire assai avventatamente a chi, a differenza sua, di vittorie da rivendicare ne ha: prendere atto della realtà sul campo e negoziare. #PoliticaItaliana #Elezioni2023 #Movimento5Stelle

Periodaccio per Trump ... Uno spiraglio di sole per il mondo. Contenuto AI---I modelli predittivi e i sondaggi per le elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026 confermano che i Democratici mantengono un netto vantaggio per il controllo della Camera dei Rappresentanti, mentre la contesa per il Senato rimane estremamente serrata, sebbene orientata a favore dei Democratici nelle ultime rilevazioni. I dati e le proiezioni variano a seconda delle diverse fonti di analisi: Proiezioni per la Camera dei Rappresentanti (U.S. House) I Democratici hanno bisogno di guadagnare solo 3 seggi per strappare la maggioranza ai Repubblicani. Attualmente, i principali previsori indicano uno scenario fortemente favorevole al ribaltamento della Camera: • Decision Desk HQ (28 settembre 2026): Assegna ai Democratici una probabilità del 75% di vincere la Camera, con una proiezione di 234 seggi totali. • Silver Bulletin / Nate Silver (28 settembre 2026): Mostra un forte incremento per i Democratici, che guidano la media dei sondaggi generici per il Congresso con un distacco di D+9,2 punti tra i probabili elettori. • Polymarket (Mercato di scommesse, 29 settembre 2026): Riflette il consenso degli scommettitori con una stima implicita molto alta a favore della conquista democratica della Camera. Il Cook Political Report ha recentemente spostato 15 sfide congressuali a favore dei Democratici. Proiezioni per il Senato (U.S. Senate) Il Senato è considerato il terreno di scontro più incerto, poiché i Repubblicani difendono una maggioranza di 53 a 47. Tuttavia, l'attuale indice di gradimento del Presidente Trump (attestato intorno al 33% secondo i sondaggi Reuters/Ipsos e al 37% per NBC News) sta complicando la difesa repubblicana in stati storicamente favorevoli: • Decision Desk HQ (28 settembre 2026): Indica una situazione in bilico ma favorevole ai Democratici, stimando al 54% la probabilità che questi ultimi ottengano il controllo del Senato (con un'ipotesi di 51 seggi). • Polymarket (29 settembre 2026): Gli scommettitori attribuiscono ai Democratici una probabilità implicita del 62,5% di conquistare il Senato. Il mercato sulla combinazione del bilanciamento del potere ("Balance of Power") quota l'ipotesi di un "Democratic Sweep" (vittoria democratica in entrambe le camere) al 62%, mentre la combinazione "Senato ai Repubblicani e Camera ai Democratici" si attesta al 31%. • Silver Bulletin (28 settembre 2026): Evidenzia che i candidati democratici registrano lievi vantaggi nei sondaggi in sei stati chiave considerati "tipping-point": Texas (D +3,4), Maine (D +2,5), Ohio (D +4,5), Iowa (D +2,0), Michigan (D +3,2) e Alaska (D +2,4). L'andamento di fine settembre delinea una situazione strutturalmente difficile per la coalizione repubblicana guidata da Trump, specialmente alla Camera, mentre per il Senato i margini nei singoli stati chiave rimangono ridotti e suscettibili di variazioni nell'ultimo mese di campagna elettorale

#Garlasco (Seguito) Ogni giurista che pratica le aule giudiziarie sa bene che nei processi penali nei quali la prova da valutare riguardi analisi di tipo “genetico” , il valore negativo di contro analisi paralizza e annulla risultati precedenti di valore positivo. Un contrasto tra risultati impedisce l’affermazione di univocità e la prova non può dirsi conseguita. La gravità delle affermazioni contenute nel comunicato della Procura è , per certi versi, senza precedenti. Occorre che l’indagine su questo aspetto sia a 360 gradi e completa. La validità della sentenza di condanna resa nei confronti di Stasi potrebbe completamente incrinarsi non solo perché perderebbe uno dei punti fondamentali della sentenza della Suprema Corte (punto f) ma , soprattutto, perché introdurrebbe elementi che potrebbero indubbiare la genuinità delle prove acquisite. La Procura vada fino in fondo nell’interesse stesso della Giustizia. #Giustizia #Processo #Prove

22 punti 4/5 da tre 3/6 da due 4/5 ai liberi Nella vittoria delle sue Golden State Valkyries contro le Dallas Wings 22 punti è il nuovo record di punti per una giocatrice italiana nella storia dei playoff WNBA. Cecilia Zandalasini ha siglato questo record giocando 16 minuti. Sedici. Quando è in serata, anche nel campionato migliore al mondo, anche in una partita di playoff, la nostra Ceci è come la piaga della musica latino americana sulle spiagge italiane: non puoi farci niente. #WNBA #CeciliaZandalasini #GoldenStateValkyries

Tady toto celý má ještě jeden děsivej rozměr. Všichni kolem nás se připravují, otevřeně brojí proti rusku, sem tam jim něco shoří nebo jak teď tady, někdo se zkusí dostat k citlivým informacím násilím… Jen u nás opět tradiční klídeček, smrádeček, teplíčko. Bůch ví, k čemu všemu jim ti naši vládní kašpaři otevřeli dveře dobrovolně, jen aby dostali zelenej puntík. A nebo jsme úplně marní, nic zajímavýho ani nemáme a dál budeme fungovat jen jako dovolenková schovka pro krysy celýho světa… #politika #Rusko #bezpečnost

TEATRO-EDICOLA (FRANCESCO GRAVINO) SU “LA STAMPA (SPECCHIO)”, “SEI SEDIE AL TEATRO-EDICOLA” by FRANCESCA TAMBURRINO SOURCE: https://www.lastampa.it/specchio/rubriche/segue-buffet/2026/09/27/news/sei_sedie_al_teatro_-_edicola-15748967/ “SEI SEDIE AL TEATRO-EDICOLA" Per la gioia degli amanti del genere, la notizia è rassicurante: i teatri sono tornati di moda. Forse non erano mai passati ma lievemente appannati dall’interesse per altri generi ritenuti più contemporanei. Errore, il teatro dopo millenni regge all’usura e la negatività lo rinvigorisce. Become a Medium member Riaprono sale date per perse e nuovi spazi fioriscono. Perché il teatro si può fare ovunque, nelle case, nelle strade, sulle ceneri di spazi nati per altro. Per esempio nelle edicole: in molte città questi baracchini vendono di tutto fuorché ciò per cui furono pensate, i giornali. La trovata geniale la si scova nel foggiano con il Teatro-Edicola, il teatro più piccolo del mondo, sei sedie, meno di due metri quadrati, attenta programmazione, repliche ogni quindici minuti e il sold out è facilmente garantito. Un esperimento felice che ha incuriosito perfino la nobile rivista della statunitense Stanford University. La trovata della foggiana San Severo è piaciuta tanto agli allievi della Stanford, che ne hanno fatto un caso di studio. Il risultato è stato pubblicato sulla “Stanford Social Innovation Review (SSIR)” rivista trimestrale e sito web pluripremiato data la sua specializzazione specifica nella copertura di soluzioni multisettoriali ai problemi globali, considerata uno dei punti di riferimento mondiali per l’innovazione sociale. L’articolo “The Six-Seat Revolution”, vale a dire la Rivoluzione delle sei sedie, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi sardella, supervisionato dell’editor David V. Johnson e si può recuperare nella sezione Dispatches della “Stanford Social Innovation Review”. Immaginarsi la soddisfazione della compagnia teatrale Foyer 97 che si vede proiettata nella fama globale e nell’interesse planetario, maturata in una pioggia di richieste di duplicazione. In fondo chi non ha uno spazio dismesso e in stato di abbandono da recuperare meritevole d’assurgere a presidio culturale? Intanto i benemeriti dell’idea vincente a ottobre torneranno in scena e già preparano il trentennale della compagnia che cade il prossimo anno. Su quelle sei sedie, loro assicurano, si sono seduti giovani e adulti in egual se pure striminzita misura. Un esperimento che nell’universo dello spettacolo viene seguito con attenzione. Tanto che Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel Teatro-Edicola dove ha cantato la sua “Iris”. Passanti in capannello oltre il sold out.

Sei sedie al Teatro - Edicola

Divertente come “voce palestinese” in Occidente sia un permesso a punti. Critichi Israele: microfono. Critichi Hamas: silenzio, o “normalizzazione”. I palestinesi scomodi alla narrazione principale esistono. https://t.co/Hpl2bdP0Vf https://t.co/OG65hf81ps #Palestina #LibertàDiEspressione #DirittiUmani

++CASO GARLASCO, IN PROCURA LUCIANO GAROFANO E ALTRI UFFICIALI DEL RIS++ La Procura di Pavia ha convocato nelle scorse ore l'ex comandante del RIS Luciano Garofano e altri suoi colleghi che nel 2007 avevano indagato sull'omicidio di Chiara Poggi, molti i punti da chiarire #Garlasco #Giustizia #Omicidio

in #FP3 arriva #Verstappen. Tutti alzano il livello di motore e #Mercedes è un po' meno irraggiungibile. La #RedBull può far bene su questa pista dato che nasconde i problemi della macchina e ne esalta i punti di forza. A differenza di quanto visto in precedenza il deployment del team di Milton Keynes è cambiato in cerca di una migliore ottimizzazione. Max fa harvesting verso curva 3, poi va forte alla cittadella (buon assetto sospensivo) e fortissimo a 15-16, tra energia, frenata e buon laterale. Lascia già un paio di decimi nell'ultimo dritto ma ormai è troppo avanti per essere ripreso. Credo che in quali Mercedes farà un salto di motore ulteriore che la rimetterà davanti favorita ma ovviamente non si sa mai. Oltre a dominare tutti gli allunghi brevi, senza fare harvesting fino alla 3 #Russell guadagna tanto anche nel tratto in discesa verso la 15: tutti lì cercano di sfruttare la discesa per ricaricare in vista del dritto finale, #Ferrari fa super clipping, lui quasi niente. Quello che lascia a Max però in ingresso di 15 e 16 è troppo e non riesce a colmarlo nel drittone finale. #Hamilton fa un ottimo giro, la #SF26 sembra aver trovato un equilibrio decisamente migliore, ed è in linea con Russell e Verstappen fino alla Cittadella. Da lì in poi però crolla velocemente, sia nel lento, sia a 15-16, sia poi nella parte inziale del drittone finale dove il gap si apre ulteriormente. La scia enorme trovata a quel punto però si vede, con Lewis che plafona senza scendere, come si vede super chiaramente dalla linea rossa che va quasi orizzontale alla fine. Recupera mezzo secondo di gap e chiude a un decimo, cristallizzando, però, che la scia sarà un fattore enorme in qualifica. #Leclerc non in difficoltà come performance ma con la pista: il tracciato era molto sporco e il monegasco non è riuscito a completare un giro buono nell'ultimo run, con tantissimi errori dovuti proprio alle scarse condizioni di grip della pista, di cui si è lamentato molto in radio. #McLaren per ora alla finestra, alle prese con un po' di grane con l'assetto per via di tutti gli aggiornamenti portati che vanno compresi. Da capire dopo quando tireranno su di motore dove andranno a finire. Qualifica interessante, Mercedes favorita, ma Max c'è. Sarà un pandemonio con le scie. #AzerbaijanGP #F1 #F1 #AzerbaijanGP #Formula1

Cosa ci dicono i dati delle #FP2 dell'#AzerbaijanGP: - #Mercedes sembra in una delle piste migliori per la #W17: si riparte sempre da sotto i 100 km/h, conta un ICE con tanta coppia e avere tanta energia a disposizione per convogliarla in basso nelle ripartenze e in alto negli allunghi infiniti. Il risultato è 0.8 al primo degli altri. Poi la macchina è morbida e agile, anche perché con il pacchetto low drag possono giocare anche sulle sospensioni senza pensieri. Per ora sono sorci verdi per gli altri - #Russell molto in palla, Kimi non sembra avere tutta la confidenza necessaria ancora. Può giocare meno col suo stile su queste curve e in frenata per ora non sta performando, mentre Russell ha fatto un salto a metà sessione di quasi 0.3 proprio perché ha fatto uno step di confidenza in frenata - #McLaren "muore" in rettilineo ma va forte dove serve. Tranne che alla Cittadella, dove le curve lente e tortuose li fanno soffrire un po' con questa monoposto. Anche a Monza sembravano in difficoltà sull'energia, poi in qualifica han fatto vedere che sapevano dove trovare quello che la PU Mercedes ha da offrire, per cui non sono da tagliare fuori - #RedBull continua a sembrare un bel compromesso, con deployment diverso e da ottimizzare, ma Max può provare a inserirsi nella lotta - #Ferrari una sofferenza: il deployment viene concentrato in tutti i punti più sensibili della pista, ma questo significa recuperare energia dalle altre parti. Nel settore centrale tutti i mini allunghi sono un disastro (-10 km/h), la trazione del V6 è già scarsa, in più non si può convogliare in basso l'energia per tappare perché il retrotreno rigido non consente di scaricare altra potenza, anzi è già oltre il limite così. In una pista con 9 ripartenze sotto i 100 km/h sul cronometro diventa un problema gigantesco. #Leclerc con ADUO 2 (dovrebbe almeno a logica avere quello) quasi eguaglia Russell nell'ultimo settore, ma per arrivare lì deve prendersi 0.6 nel settore centrale. Se questi gap fossero reali a parer mio possono anche cambiare la PU a Charles, ma ovviamente solo loro sanno quanto margine hanno. - Va detto che l'impressione generale è che in questo venerdì sia stata Mercedes a spingere di più sulla PU rispetto agli altri e in una pista così power-sensitive i gap sono diventati subito enormi, da capire domani se si livellano, almeno un po' - Sul passo è sembrata fondamentale l'introduzione della gomma. Verstappen e Russell in grado di partire subito forti ma poi stabili sui tempi, Kimi, le Ferrari e i McLaren partono tutti almeno 1s più lenti ma dopo qualche giro arrivano anche loro agli stessi tempi. Dipende se il tempo che perdi con la lenta introduzione ti garantisce poi la vita a fine stint. Vediamo domani FP3 e soprattutto qualifiche cosa ci diranno tra scelte sospensive e deployment. #F1 #AzerbaijanGP #FP2

#Leclerc sbombarda a livello di #Russell nel drittone finale, potrebbe essere ADUO 2 che si vede rispetto a Lewis. Si vede bene come Ferrari per avere energia nei punti più sensibili, soffre tutti gli altri allunghi #AzerbaijanGP https://t.co/xeQ2xiAhur #F1 #AzerbaijanGP #Ferrari

non ci posso credere eravamo avanti di 3 punti cosa è successo ci sono rimasta malissimo non immagino i ragazzi che hanno sbagliato completamente l’approccio alla partita mi ritiro per metabolizzare questo europeo in casa usciti ai quarti https://t.co/QuFwqkcFM9 #Calcio #Europeo2024 #Delusione

Leader si nasce, o all’occorrenza si diventa. Roberto Mancini lo aveva capito in Inghilterra, innamorandosi calcisticamente di Yaya Touré: fisico, tecnica, mobilità e leadership. Al Galatasaray trovò invece Felipe Melo, che anche lì divenne il punto di riferimento, l’ultimo ad arrendersi. Quando Mancini tornò all’Inter, volle con sé il suo Comandante. Un centrocampista ruvido, a volte fin troppo irruento, ma con una qualità che non gli è mai mancata: la personalità. Cominciò vincendo un derby e contribuendo alla miglior partenza possibile: quattro vittorie nelle prime quattro. Poi arrivò Inter-Verona. Quindici punti su quindici, il primo posto da difendere e un corner. Melo si alzò più in alto di tutti e segnò. L’unico gol con la maglia dell’Inter. Quella squadra non era ancora pronta per lo Scudetto. Finì quarta, a un passo dalla Champions. Ma era l’inizio di un percorso che avrebbe riportato l’Inter tra le grandi. Melo, intanto, è diventato nerazzurro anche nel cuore. Perché interisti si nasce. Ma a volte, semplicemente, lo si diventa. 👉 https://t.co/3KAQNMjWbO #Inter #Calcio #Leadership