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#serál

Il Nord inizierà davvero a respirare. Il caldo più intenso resta ancora al Centro-Sud e sulle Isole. Temperature di martedì 21. Entro domani sera l’isoterma +20°C a 850 hPa, cioè a circa 1500 metri di quota, arretrerà di altri 200 km verso sud. Sulle regioni settentrionali il cambiamento sarà ormai evidente, a 850 hPa avremo valori generalmente compresi tra +13 e +17°C, con le temperature più basse sul Nord-Est. In Pianura Padana tenderanno a diminuire afa e umidità, mentre sulle Alpi, soprattutto centro-orientali, nelle ore serali potranno tornare utili felpe e giubbotti, con l’isoterma in discesa fin verso +11°C. Un primo calo interesserà anche Toscana settentrionale, Umbria settentrionale, Marche e Abruzzo. Il caldo resterà invece ancora intenso sulle aree tirreniche centro-meridionali, sulla Basilicata e sulla Puglia. Ancora caldo molto intenso su Sardegna, Sicilia, Calabria e Piana di Metaponto, dove la massa d’aria subtropicale manterrà valori elevati. Il cambio d’aria, quindi, è iniziato ma procederà per gradi, da nord verso sud, con tempi e intensità diversi da zona a zona. #Meteo #Clima #Temperature

Il caldo di questi giorni non è solo una questione di temperatura. È anche una questione di punto di rugiada. In molte zone d’Italia, in queste ore, il punto di rugiada si mantiene su valori molto elevati, spesso compresi tra 20 e 25°C. Come vi ho spiegato in precedenti post è un dato importante perché misura quanta umidità è realmente presente nell’aria. Più è alto, più l’atmosfera diventa pesante, afosa, poco favorevole alla dispersione del calore corporeo. Con un punto di rugiada intorno ai 20°C l’aria è già molto umida, tra 23 e 25°C entriamo in condizioni di afa marcata, a tratti opprimente. Quando l’aria contiene molta umidità, il sudore evapora con più difficoltà e se il sudore evapora meno, il corpo si raffredda peggio. Ecco perché due giornate con la stessa temperatura massima possono essere vissute in modo completamente diverso. Un conto sono 35°C con aria secca e ventilata, un altro conto sono 35°C con punto di rugiada oltre i 22-23°C. Nel primo caso il caldo può essere intenso ma più sopportabile. Nel secondo diventa molto più faticoso, soprattutto in città, nelle ore serali e per anziani, fragili, bambini e persone esposte all’aperto. Il numero dei gradi racconta una parte della storia. Il punto di rugiada spesso spiega perché quella storia diventa difficile da sopportare. #Caldo #Umidità #PuntoDiRugiada

E chi poteva schierarsi con una corporazione di avidi speculatori se non Lega e Fratelli d’Italia? (Foto e testi @AUniversale) Mattia Fiorini è il sindaco di Spotorno, un piccolo comune della Riviera ligure, in provincia di Savona. E ha fatto una cosa che in Italia riesce a sembrare rivoluzionaria: ha applicato la legge. Spotorno aveva la percentuale di spiagge libere più bassa di tutta la Liguria: 3,5%. Il resto era ombrelloni, lettini, cancelli, tutto in mano ai soliti stabilimenti balneari. Da qui, la sua decisione: portare la percentuale dal 3,5% al 40%, tra l’altro attrezzando una parte di quelle libere con bagnini, pulizia, docce, illuminazione serale. Apriti cielo. I balneari sono insorti. Il centrodestra si è accodato: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia in fila a raccogliere firme, 2500 in pochi giorni. Consiglieri regionali arrivati fin lì per spiegare a un sindaco che aprire la spiaggia agli spotornesi rovina "il turismo di qualità". L'ultima trovata è di questi giorni. Spotorno vince la Bandiera Blu, il premio per il mare pulito. Il giorno della cerimonia i gestori degli stabilimenti disertano in blocco, per protesta, contro il sindaco che vuole aprire la spiaggia anche a chi ci arriva con l'asciugamano e basta. Fiorini ha tirato dritto. Ha chiamato la diserzione una mancanza di rispetto e ha tenuto il punto, come lo tiene da mesi: il 40% delle spiagge sarà libero. Fine. E ai balneari ha risposto così: "Quando parliamo di litorale non stiamo parlando soltanto di ombrelloni, lettini o abitudini estive. Stiamo parlando del rapporto tra una comunità e il suo mare. Di un bene di tutti che, proprio per questo, non può essere trattato come se fosse disponibile solo per chi lo sfrutta economicamente". Ci vuole coraggio, oggi, per fare semplicemente il proprio dovere. Mattia Fiorini ce l'ha avuto: ha restituito la spiaggia agli spotornesi e ha tenuto la schiena dritta mentre gli davano dell'eversore. Il mare, a Spotorno, è tornato di tutti. Grazie a lui. #SpiaggeLibere #TurismoSostenibile #CittadiniAttivi

Temporali nel weekend al Nord Italia, ma il caldo non molla, la fase più intensa può arrivare dopo. L’Italia resta ancora sul bordo della cupola calda che da giorni insiste sull’Europa occidentale, soprattutto sulla Francia, dove il caldo continua a essere molto intenso. Da noi il fine settimana avrà comunque sapore estivo, molte zone resteranno tra 29 e 35°C, con la Sardegna più esposta e valori localmente prossimi ai 37-39°C nelle aree interne. Tuttavia non ci sarà stabilità piena. Tra oggi e domenica passerà in quota un piccolo nucleo di aria un po’ più fresca, sufficiente a rendere l’atmosfera più instabile, specialmente su Nord Italia e zone orientali della Penisola. Questo potrà favorire rovesci e temporali, localmente anche forti, prima al Nord e nelle zone interne del Centro, poi anche lungo parte dell’Appennino meridionale. Questi temporali però non cambieranno davvero la massa d’aria presente sull’Italia. Potranno rinfrescare temporaneamente dove colpiranno, potranno portare vento, grandine o piogge intense locali, ma non saranno una vera svolta. I fenomeni piu' intensi sono attesi nella giornata di domani e farò un'analisi dettagliata in un post serale. Con i temporali estivi, poi, serve sempre prudenza nella lettura delle mappe, non bisogna fissarsi sul confine esatto delle macchie colorate, perché fenomeni così localizzati possono scaricare molto in poco spazio e lasciare quasi asciutte zone vicine. Passato questo intermezzo più dinamico, il promontorio subtropicale tenderà lentamente a spostare il suo asse dalla Francia verso l’Italia e a quel punto il caldo potrebbe aumentare in modo più deciso, con correnti di origine subsahariana più dirette verso il Mediterraneo. Riguardo a quest'ultima tendenza bisogna attendere altre 48 ore per i dettagli. #Meteo #Caldo #Temporali

Andrea 3w

sindaco le temperature sono troppo alte, forse dovremmo chiudere i siti archeologici nelle ore calde, magari ampliando gli orari serali. forse dovremmo smetterla di creare isole di calore e piantare alberi dove possibile aumentando il personale per la loro cura ecc il sindaco: https://t.co/oicejaUPFm #climatechange #archeologia #sostenibilità

La sera, durante un’ondata di caldo, spesso arriva la domanda più semplice: "Perché il Sole è tramontato ma sembra non cambiare nulla?" Perché il calore non sparisce quando sparisce il Sole, come ho già detto le superfici esposte hanno una memoria termica, accumulano calore e nelle ore serali, la restituiscono lentamente all’aria intorno. È per questo che dopo il tramonto può continuare a sembrare tutto caldo, il marciapiede, le pareti di casa, la strada sotto la finestra, persino l’aria ferma tra i palazzi. In campagna o in zone più verdi il raffreddamento può essere più rapido mentre in città, invece, il calore resta intrappolato più a lungo. Per questo parlo spesso dell'importanza di aumentare in modo esponenziale le zone verdi nelle aree urbane. In città se l’aria è umida e il vento è debole, il corpo fatica ancora di più a disperdere calore e non basta che il termometro scenda di uno o due gradi ma conta anche quanto l’ambiente intorno continua a restituire calore. Per questo le ore serali sono spesso quelle in cui si capisce davvero quanto una fase calda sia pesante. Di giorno guardiamo la massima, di sera sentiamo l’inerzia. Il Sole va giù ma la città, invece, continua a scaldare. #Caldo #Urbanismo #Sostenibilità

Segnali di cambiamento. A partire da domenica 28, aria fresca di origine atlantica raggiungerà le Isole Britanniche e l'ovest della Francia, spingendo verso sud ed est la bolla calda che interessava - e interessa tuttora - l'ovest del nostro continente. Ne conseguirà uno spostamento del caldo verso l'est Europa e i Balcani; potete notare bene l'andamento dall'animazione del modello ECMWF sotto. L'appiattimento dell'anticiclone sui paralleli favorirà una graduale infiltrazione di aria più fresca da nord-ovest anche sul nostro paese, di conseguenza a partire da lunedì 29, i temporali risulteranno sempre più diffusi e frequenti dalle Alpi verso le adiacenti pianure nelle ore serali. Il culmine del maltempo, con annesso calo termico, potrebbe essere raggiunto nei primissimi giorni del mese di luglio quando l'aria subtropicale sarà migrata verso la parte meridionale del nostro continente. I temporali che si formeranno a partire da domenica 29 e indicativamente fino al 2 luglio, potranno risultare localmente di forte intensità. Ci torneremo a tempo debito. Verso metà settimana la massa d'aria più calda avrà abbandonato anche il Centro del nostro paese. L'andamento non è ancora del tutto certo, in particolare per il Centrosud, mentre appare ormai molto probabile un graduale calo delle temperature sul Nord a partire dal 30 giugno. Seguiranno aggiornamenti. #Meteo #CambiamentoClimatico #Previsioni

#Palestra al @ChelseaFC: tra i club raggiunta un'intesa di massima per circa 57M più 3 di bonus più 10 per cento futura rivendita. In mattinata ultimi dettagli burocratici e legali tra le parti. Poi verrà definito formalmente anche l'accordo col giocatore, 5 anni a 5M. L'@Inter si è fermata ad un'offerta verbale di 45M più 5 bonus all'@Atalanta_BC e 2,5 per 5 anni a #Palestra, proposta presentata personalmente anche al giocatore nell'incontro pomeridiano a Milano. Nel contatto serale Palestra-Luca Percassi, e dopo il corteggiamento efficace di Xabi Alonso, il ragazzo ha detto di essere pronto a dire sì a entrambi i club, lasciando alla società dove è cresciuto la decisione di accettare l'offerta che ritenesse migliore, alla fine quella inglese. @SkySport #ChelseaFC #Calciomercato #Atalanta

Quando una massa d’aria calda inizia lentamente a perdere forza in quota, non è detto che dentro una città il miglioramento si senta subito perchè i centri urbani hanno una memoria termica. Asfalto, cemento, muri, tetti, piazze esposte al sole accumulano calore per ore e poi lo rilasciano lentamente, soprattutto la sera e durante la notte, per questo può capitare che l’atmosfera sopra di noi inizi a cambiare, magari con geopotenziali un po’ più bassi o aria meno calda in quota, ma in città la sensazione resti ancora pesante. Non è una contraddizione, è il modo in cui il calore viene immagazzinato e restituito dall’ambiente urbano. Negli ultimi decenni abbiamo spesso costruito città più dense, più impermeabili, più asfaltate, con meno ombra e meno verde e questa urbanizzazione selvaggia amplifica l’isola di calore urbana, di giorno le superfici si scaldano di più, di notte si raffreddano più lentamente. Il verde urbano non è un dettaglio estetico ma una necessità, alberi, parchi, suoli permeabili e vere foreste urbane possono fare una differenza concreta con ombra, evapotraspirazione, minore temperatura delle superfici, miglior raffrescamento serale. Non cancellano un’ondata di caldo subtropicale continentale ma possono renderla meno dura da vivere. La meteorologia ci dice quale massa d’aria arriva ed il modo in cui costruiamo le città decide quanto quella massa d’aria pesa davvero sulla nostra vita quotidiana. Sembra un problema relativo ma in realtà può avere un impatto importante anche sulla diminuzione delle temperature, non decisivo, ma sicuramente determinante. Roma, in questi mesi, è un esempio molto concreto di come stiamo totalmente sbagliando la strada da percorrere. In alcune aree interessate dai lavori del Giubileo sono stati rimossi alberi e sostituiti spazi ombreggiati con superfici dure, aperte, cementificate. Al di là del giudizio urbanistico, dal punto di vista fisico il risultato è semplice, meno ombra, meno evapotraspirazione, più calore assorbito di giorno e più calore restituito la sera ed i valori termici sia massimi che minimi salgono anche fino a 2-3 °C in piu' di quello che dovrebbero. Rimettiamo la natura al centro delle città, non come arredo, come strumento concreto per rendere il caldo meno invivibile. #UrbanHeatIsland #SustainableCities #GreenUrbanism

Salvo Sottile è ufficialmente il nuovo conduttore di Ore14 (confermata anche la versione serale del giovedì con Ore14Sera) 🚨 #garlasco https://t.co/HJxix8w9Kh #Ore14 #SalvoSottile #TV

Marco M.M. Jun 15

In città il caldo non è solo quello del termometro. Quando parliamo di caldo urbano entra in gioco l’isola di calore, un fenomeno microclimatico legato al modo in cui le superfici urbane assorbono, trattengono e rilasciano calore. Asfalto e cemento hanno proprietà radiative e termiche diverse rispetto a suoli naturali e vegetazione, durante il giorno assorbono radiazione solare, nelle ore serali e notturne rilasciano lentamente parte del calore accumulato, per questo l’isola di calore urbana è spesso più evidente di notte che nel pieno pomeriggio. Conta anche la geometria della città, strade strette e palazzi ravvicinati possono ridurre la ventilazione e ostacolare la dispersione radiativa verso l’alto. A questo si aggiunge la minore evapotraspirazione dove il suolo naturale e la vegetazione sono scarsi. Nel contesto del cambiamento climatico, l'urbanizzazione selvaggia e la riduzione delle aree verdi modifica localmente il modo in cui il calore viene assorbito, accumulato e rilasciato. Ci sono studi che dimostrano come l'espansione delle città, l'urbanizzazione selvaggia e la costruzione di quartieri dove le aree verdi sono insufficienti hanno aumentato le "notti tropicali". Sessanta o settanta anni fa molti centri abitati erano più piccoli e meno estesi, c’erano più suoli naturali, più aree agricole attorno alle città, più spazi verdi e meno asfalto, cemento e quartieri densamente costruiti. Questo sicuramente aiutava le temperature minime a scendere maggiormente ed aiutava il rilascio notturno del calore. #IsolaDiCalore #Urbanizzazione #CambiamentoClimatico

Aktuality.sk Jun 15

Vo veku 77 rokov zomrela americká herečka Anne Schedeenová, známa ako matka Kate Tannerová zo seriálu Alf, pričom jej úmrtie oznámili na sociálnych sieťach, pričom príčina smrti zatiaľ nie je známa. #AnneSchedeenová #serálAlf #herečka

Zomrela americká herečka Schedeenová, známa ako starostlivá mama zo seriálu Alf
Marco M.M. Jun 13

Il numero che racconta davvero l’afa non è l’umidità relativa, è il punto di rugiada. Quando diciamo "umidità al 60%" stiamo usando un valore che dipende molto dalla temperatura dell’aria, per questo può ingannare, 60% con 22°C non ha lo stesso significato fisiologico di 60% con 34°C. Il punto di rugiada, invece, ci dice quanta umidità è realmente presente nell’aria, tecnicamente è la temperatura alla quale l’aria dovrebbe raffreddarsi, a pressione e contenuto di vapore costanti, per arrivare alla saturazione, più è alto il punto di rugiada, più l’aria è carica di vapore acqueo. Dovete sapere che il nostro corpo si raffredda anche attraverso l’evaporazione del sudore ma se l’aria è già molto umida, l’evaporazione diventa meno efficiente e il calore si disperde peggio, la pelle resta più bagnata, il respiro sembra più pesante e il disagio aumenta anche se la temperatura massima non è estrema. Ecco perché 31°C con punto di rugiada a 24°C possono risultare molto più pesanti di 36°C con aria secca e ventilata. In genere, quando il punto di rugiada supera i 20°C l’aria comincia a diventare afosa, sopra i 22-24°C il disagio può diventare marcato, soprattutto nelle città, nelle ore serali e notturne, con poco vento e minime elevate, come vi spiegavo nel post di questa mattina. Per fare un esempio pratico, oggi nella città di Roma la temperatura la temperatura massima è stata di 29 °C ma il punto di rugiada è rimasto contenuto tra i 13 ed i 15 °C, quindi ha fatto caldo ma l'afa è stata pressochè inesistente, dunque per capire quanto peserà davvero il caldo bisogna guardare anche il punto di rugiada. Le massime dicono quanto sale il termometro, il punto di rugiada dice quanta fatica farà il corpo a raffreddarsi. #Umidità #PuntoDiRugiada #Caldo

La MERAVIGLIOSA vittoria di Flavio #Cobolli 🇮🇹 su Felix Auger-Aliassime 🇨🇦 ci regala tante belle notizie ⭐️ la top10 virtuale per Flavio (ora numero 5 della Race) ⭐️ un italiano sicuramente in finale al #RolandGarros per il secondo anno di fila ⭐️ l'ulteriore conferma che il sistema Italia 🇮🇹 nel #tennis non è solo Jannik #Sinner 🇮🇹, pure il diamante più splendente ⭐️ l'opportunità di vedere il derby serale tra Matteo #Berrettini 🇮🇹 e Matteo #Arnaldi 🇮🇹 sapendo già che sarà solo il primo in pochi giorni ⭐️ un orgoglio grande così per questi ragazzi che stanno facendo la storia. Se me lo avessero detto appena 5 anni fa, mai avrei creduto che saremmo arrivati a tanto ⭐️ il tennis italiano è l'attuale Superpotenza degli sport da racchetta Intanto @cobollifla 🇮🇹 fa la storia G R A Z I E 💛❤️ #Tennis #RolandGarros #Italia

ZVEREV FA SUL SERIO! 🔥 In una partita sulla carta delicatissima in momento più che mai decisivo per la sua carriera, Sascha Zverev risponde presente e sconfigge in 3 set Rafael Jódar (7-6 6-1 6-3) Il 19enne madrileño era partito molto bene, guadagnandosi anche l’occasione di servire per il primo set, ma da lì in poi il tedesco non è più calato di livello per il resto dell’incontro e si è guadagnato la 5ª semifinale nelle ultime 6 edizioni del Roland Garros Zverev conferma un ottimo stato di forma mentre si ritrova a due vittorie dal suo tanto agognato primo successo in un torneo del Grande Slam, in semifinale ad aspettarlo sarà un altro giovane di ottime speranze, il vincitore della sfida serale tra Jakub Menšík e João Fonseca #Zverev #RolandGarros #Tennis

🗓️ Definiti gli orari dei quarti di finale previsti per la giornata di domani sul Philippe-Chatrier... Si parte alle 11 con Kalinskaya vs. Chwalinska A seguire Sabalenka vs. Shnaider 🇮🇹 Cobolli vs. Auger-Aliassime come terzo match 🇮🇹 Berrettini vs. Arnaldi 🇮🇹 in sessione serale, non prima delle 20:15 #Tennis #QuarterFinals #RolandGarros

Enrico Mentana ha dichiarato che La7 è diventata una television anti-Meloni, evidenziando come tutti i programmi serali presentino un'impostazione simile e una forte predominanza di ospiti schierati a sinistra, suggerendo la necessità di una rete alternativa per bilanciare l'orientamento editoriale attuale. #La7 #EnricoMentana #tvantiMeloni

Bufera per le parole di Mentana: “La7 è una tv anti-Meloni, è evidente a tutti”. E punge Urbano Cairo

ANCORA IN RIMONTA RAFA JÓDAR! 🌟 Il 19enne Rafael Jódar – già reduce da una vittoria in 5 set contro Alex Michelsen – rimonta da due set di svantaggio il connazionale Pablo Carreño Busta, al primo ottavo slam dal 2023, vincendo con lo score finale di 4-6 4-6 6-1 6-2 6-2 e approdando ai quarti di finale al suo secondo slam della carriera! Jódar entra in un club ristretto di 8 giocatori in questo secolo in grado di raggiungere i quarti di finale del singolare maschile di un torneo del Grande Slam da teenager: prima di lui solo nomi illustri, Federer, Nadal, Djokovic, Gulbis, Sinner, Alcaraz e Rune, ma a questa lista potrebbe aggiungersi stasera anche João Fonseca in caso di successo contro Casper Ruud nella sessione serale! Ad aspettare Jódar al prossimo turno potrebbe essere Sascha Zverev, in campo ora sullo Chatrier contro Jesper de Jong, in una sfida che potrebbe dire tanto sulle sorti di questo Roland Garros rocambolesco #Tennis #RolandGarros #YoungTalents

Sara🍉 May 28

Che occasione che era questo torneo, per ciò che significava per lui. Ho il cuore spezzato perché non è una cosa che dipende da Jannik, per quanto cerchi di lavorarci probabilmente non dipenderà mai da lui. Bisognava essere più egoisti e chiedere il serale? non lo sapremo mai #Tennis #CuoreSpezzato #Sport

Sara🍉 May 28

"Se avessimo voluto evitare il caldo avremmo chiesto di giocare il primo match sul Lenglen o in serale. Sapevamo già dopo la vittoria del 1° turno che Jannik sarebbe stato messo come primo o secondo match sullo Chatrier; a noi non cambiava niente ed è stato messo per primo." #Tennis #MatchDay #Caldo