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#sorridere

https://t.co/XZklj8A0QJ 😏🎤📣😆😊😅😬😂😌😍 ..quanto è bello ridere e sorridere insieme… Sempre. Unici. ✨🪄 #HELENAPRESTES #JAVIERMARTINEZ #prestinez https://t.co/kRpq5UYBgn #sorridere #ridere #amicizia

#Hamilton mi ha fatto sorridere: "non manca una cosa sola, è un insieme di fattori" "le prox piste?" "In Malesia ci sono comunque dei RETTILINEI e vedendo la POTENZA che hanno gli altri non so se andremo bene, a Singapore forse, visto che ci saranno un po' meno RETTILINEI"... E meno male che il problema non è il motore... #F1 #Ferrari #F1 #Ferrari #Motorsport

"Conobbi Sinisa in un ristorante romano al Gianicolo e fu un colpo di fulmine, da lì non ci siamo più lasciati. Lui mi propose di vivere con lui. Gli risposi 'solo da sposata' e dopo un anno di fidanzamento abbiamo detto si. Volevamo entrambi una famiglia numerosa. Oggi sono anche nonna di due nipoti e tutto questo affetto dei figli mi aiuta a non soccombere alla sofferenza. Nel 2019 eravamo in Sardegna, una notte Sinisa sentì un dolore fortissimo e dopo tutti gli accertamenti scoprimmo quella malattia molto aggressiva. La diagnosi era terribile, ma noi facemmo un patto: "Affrontiamo tutto insieme e vinceremo questo brutto male". Sono stati anni faticosi ma lui cercava sempre di sorridere e alla fine delle terapie eravamo sicuri di avercela fatta. Il momento peggiore è arrivato quando scoprimmo la recidiva. Lui mi chiedeva sempre: "Ce la farò?" Gli dicevo di sì, non mi sono mai fatta vedere da lui con le lacrime, anzi, ero allegra perché lui spiava le mie reazioni per capire quanto stesse male. Quando fu chiaro che era alla fine, facemmo un viaggio tristissimo da Bologna a Roma. Sinisa taceva, mi disse solo: "Mi dispiace non vedere crescere i miei figli". Lasciai cadere quella frase, ormai non c'era più nulla da fare. Sinisa tornò in ospedale. Era a letto, io accanto a lui. E mi disse: "Arianna ricordati che ti amo, ora ci sarai tu come guida per i nostri figli". E dopo poco mi lasciò la mano dolcemente e se ne andò, sereno, perché mi aveva affidato il suo amore e la sua famiglia". ARIANNA RAPACCIONI, moglie del grande SINISA MIHAJLOVIC #AmoreEterno #Famiglia #Coraggio

L’analista degli emirati arabi Amjad Taha commenta le misure del governo italiano del divieto di burqa e niqab a scuola: “Da arabo musulmano, non posso fare a meno di sorridere quando una parte della sinistra italiana cerca di essere più musulmana dei musulmani e più araba degli arabi. Paesi a maggioranza musulmana come l’Egitto e la Tunisia hanno imposto restrizioni sul fatto che i bambini possano coprirsi il volto nelle scuole. Allora perché, se in una scuola italiana si richiede che un insegnante possa vedere il volto di uno studente, questo dovrebbe improvvisamente essere considerato ostilità verso l’Islam? Non potete pretendere che l’Italia sia più permissiva, sul piano religioso, degli stessi Paesi musulmani e poi definire gli italiani intolleranti semplicemente perché pongono delle domande. No, proteggere le vostre scuole non è «islamofobia». Contrastare l’estremismo islamista non è «islamofobia». I Fratelli Musulmani hanno creato il termine «islamofobia» per impedire alla vostra democrazia di criticare gli islamisti radicali e per indurvi a chiamare un terrorista «attivista». La parola «islamofobia» non deve mai diventare un telecomando con un tasto “muto” per ogni discussione scomoda sull’islamismo. È qui che una parte della sinistra italiana capovolge clamorosamente la questione: nel tentativo di dimostrare a tutti i costi la propria tolleranza, rischia di trattare l’identità stessa dell’Italia come l’unica identità che debba continuamente chiedere scusa. Non spetta ai Fratelli Musulmani stabilire i confini del dibattito europeo. Perché state cercando di avere più estremisti musulmani del Medio Oriente? L’Italia non ha bisogno del permesso di nessuno per restare Italiana”. #Islam #Tolleranza #DebattitoPolitico

Devo dire che vedere pezzi di sedicente sinistra andare in tilt per le frasi banalmente impeccabili pronunciate da @zdizoro a @OttoemezzoTW fa quasi sorridere. Che quella Ucraina sia Resistenza contro un regime fascista (che supporta ed è supportato da tutte le destre fasciste d’Europa) è fattuale. Che la nostra Resistenza fosse armata e che le armi le lanciassero gli americani lo sa chiunque abbia finito la quinta elementare. Oppure vogliamo appaltare a Conte e Travaglio anche la riscrittura dei libri di storia e magari, che ne so, cominciare a chiamare la Seconda Guerra Mondiale “Grande Guerra Patriottica”? #Politica #Storia #Ucraina

Il progetto Como dà fastidio a qualcuno in Italia e questa cosa mi fa sorridere. “Non hanno un giocatore italiano” FAKE. Che poi il Milan? Domenica scorsa 0 nei primi 11. “Spendono tanto” super Fake. La verità è che la competenza e le novità in Italia danno sempre fastidio #Calcio #Sport #Italia

Monza, quali: Ferrari si prende enormi rischi per tenere una S nuova in Q2 (sarà criticata, ovviamente, poi ripeschiamo tutte le critiche quando agiscono safe), ma il risultato finale DEVE far sorridere. ADUO 2 (studieremo i dati) doveva chiudere il gap, non annullarlo. #F1 #Ferrari #Formula1 #Monza

Piero Ausilio lascerà l’Inter dopo 28 anni. Qualche settimana fa gli è stato proposto un anno di prolungamento (dal 2027 al 2028), ha capito che a monte non lo ritenevano più importante (in realtà lo aveva compreso da tempo) e ha declinato l’offerta. “Prima però devo portare a termine il mercato”. Così ha fatto. Nel corso di questi 28 anni ha sbagliato alcune cose e ne ha azzeccate altre, ha preso dei granchi e acchiappato succulenti parametri zero, è inciampato nei Kondogbia e ha brillato con i Calhanoglu e i Thuram. E per ognuna di queste operazioni si è preso applausi o pernacchie: c’è chi lo ha amato e celebrato e chi contestato e detestato. Fa parte del gioco. E però tutti abbiamo sbagliato. Sapete perché? Perché non abbiamo capito qual è il reale compito di un direttore sportivo. Il bravo direttore sportivo non si valuta per un giocatore indovinato o uno sbagliato, ma per cose decisamente più importanti. Il bravo direttore sportivo è quello che riesce a dare equilibrio al gruppo, a mettere insieme stelle e comprimari, a convincere Tizio ad andare via e Caio a non accettare il corteggiamento di squadre ben più ricche. In definitiva, è quello che riesce a costruire squadre all’altezza. “Prendere giocatori” e “costruire squadre” sono due cose molto molto molto diverse. Ecco, Piero Ausilio - tra errori, inciampi, colpi di genio, invenzioni - insieme al resto della squadra dirigenziale ha saputo costruire rose all’altezza. E questa cosa è certificata non dal qui presente pelato, ma da tutti coloro che ogni primo settembre - cascasse il mondo - indicano l’Inter come la favorita, quella che deve vincere, la più forte. E questo nonostante disponibilità limitate, mercati faticosi, spesso a saldo zero e bilanci che, in contemporanea e per merito di tutti, sono tornati incredibilmente a sorridere. A meno di sorprese, l’Inter dopo 28 anni perderà Piero Ausilio, un bravo dirigente. C’è chi legittimamente non sarà d’accordo con questa considerazione, ma di sicuro dovrà esserlo con quest’altra: l’Inter senza Piero Ausilio perde un grande interista. Diceva così, solo qualche mese fa: “Io l’Inter ce l’ho dentro”. Un tatuaggio impresso sulla pelle 28 anni fa. #Inter #Calcio #AUSILIO

la cosa che mi fa sorridere è che tutti sono convinti che Fabregas sia un allenatore all’attacco quando guardi le statistiche il Como è una delle squadre che concede meno in Italia ed in Europa Fabregas è un fenomeno #Fabregas #Calcio #SerieA

Come cambia un dipinto quando lo guardiamo attraverso gli occhi di un personaggio letterario? Mona Lisa — Leonardo da Vinci (1452–1519) Elizabeth Bennet potrebbe sorridere davanti a tutte le teorie che circondano quel celebre sorriso. Emma Woodhouse, probabilmente, cercherebbe subito di decifrare il carattere della donna ritratta. Ninfee — Claude Monet (1840–1926) Anne Elliot potrebbe vedervi il tempo, la memoria e il cambiamento. Mr. Darcy forse apprezzerebbe proprio la calma e la discrezione dell’immagine. La notte stellata — Vincent van Gogh (1853–1890) Catherine Morland potrebbe trasformare quel cielo inquieto nell’inizio di un mistero. Marianne Dashwood forse vedrebbe prima l’emozione e solo dopo il paesaggio. I personaggi appartengono al mondo di Jane Austen (1775–1817), mentre i dipinti provengono da epoche molto diverse. Forse un modo interessante di guardare l’arte è chiederci non solo: «Che cosa vedo io?», ma anche: «Che cosa vedrebbe qualcun altro?» #StoriaDellArte #DipintiFamosi #LeonardoDaVinci #ClaudeMonet #VincentVanGogh #ArteELetteratura #Musei #20260825 #0238 #MrCulturewise #CaptainWeb #Italiano

"Ritornare al Meazza è stato una gioia immensa. Significa che, dopo mesi chiuso in una stanza d'ospedale, sto davvero tornando alla normalità. Alla vita di prima. Zanetti si era appassionato alla mia storia. Durante la prima visita mi aveva trovato sdraiato, la seconda, prima di partire per il Mondiale, gli ho fatto una sorpresa: l'ho aspettato in piedi all'ingresso e si è emozionato. Mi aveva promesso che mi avrebbe portato a San Siro ed è stato di parola. ll mio scudetto è stato ricominciare a camminare: li ho capito che avrei vinto la mia partita. Ma vedere l'Inter mi aiutava a non pensare nelle giornate infinite, durissime, in cui però non sono mai stato solo: almeno per due ore riuscivo perfino a sorridere. Sul 3-2 di Zielinski alla Juve gli infermieri sono venuti in camera preoccupati per la mia troppa gioia... Mi ripetevo che sarei tornato a San Siro e, soprattutto, che sarei tornato a giocare. Perché io giocherò di nuovo a calcio. E quando tornerò in campo, mi piacerebbe che ci fosse qualcuno dell'Inter a vedermi" Leonardo Bove ❤️ #Inter #Calcio #Vita

Fa sorridere perché ormai gli unici sostenitori rimasti a Sanchez, travolto dagli scandali familiari e dall’assalto a Ceuta, sono italiani. #Sanchez #politica #scandali

🐺 Aug 5

Non ho mai visto Gasperini sorridere cosi tanto come nel video dell’allenamento di oggi, credo abbiano preso Rapinha e Nuno Mendes #Gasperini #calcio #allenamento

Cominciamo dalla fine: la Slovenia ha stravinto la finale. Ha vinto, come da pronostico, perchè è la miglior squadra in Europa e una delle 2/3 migliori al mondo. E ha vinto perchè può schierare un giocatore fenomenale, Joksimovic, che l'anno prossimo (o nel 2028) sarà una delle prime 5 scelte al draft NBA. L'Italia ha perso questa sera, ma ha vinto un meraviglioso argento. E non un argento qualunque. Ma uno storico argento, perchè agli Europei Under 18 l'Italbasket non vinceva questa medaglia da 34 anni. Oltre al talento sconfinato di Cheick Niang, ci sono tanti altri ragazzi in rampa di lancio che hanno tutto per diventare ottimi giocatori: in Italia, in NCAA, o in qualunque altro posto del Mondo. Nel basket non siamo troppo abituati alle medaglie: speriamo quindi di essere in grado di fare tesoro di questo risultato, dando fiducia a questi ragazzi, concedendogli spazio e la possibilità di sbagliare. Senza farli marcire in panchina o renderli fenomeni nello sbandieramento di asciugamani. Per l'ennesima volta a far sorridere il basket italiano ci hanno pensato i giovani: chapeau ragazzi. #Basketball #EuroBasket #GiovaniTalenti

Rispetto chi avrebbe preferito tentare il record del 1000 anche a costo di sacrificare uno Slam. Davvero. Lo giuro. Io però ho una speranza molto più modesta: vedere Sinner arrivare agli US Open del suo colore naturale e non verde. Forse perché ieri ho fatto un’ora e mezza di curve sull’Appennino. Panorama spettacolare, eh. Ma dopo un po’ il mio stomaco avrebbe scambiato tutta quella bellezza con tre chilometri di E45. Lungo il percorso le priorità possono cambiare, ecco. Insieme al colorito della faccia. Per questo mi fa sempre sorridere quando qualcuno decide cosa possa essere emozionante e cosa no, come se tutto questo viaggio non lo fosse già abbastanza. Ieri la cosa più emozionante della mia giornata è stato il primo rettilineo in autostrada. E forse, dopo tante curve, è quello che adesso pensa pure Sinner. #sinner #janniksinner #tennis #tennis #Sinner #janniksinner

Marco M.M. Jul 24

Salve nuovamente, sono il sig. "questo soggetto" ed è l'ultima volta che le rispondo. Mi fa sorridere questa cosa per cui, se non urli "apocalisse" tre volte al giorno, diventi automaticamente negazionista, lobbista e forse pure comandante dei bot anonimi. Il dettaglio trascurabile è che io da mesi scrivo l’opposto, scrivo di caldo da prendere sul serio, città da ripensare, più verde urbano, meno asfalto, più ombra, più adattamento, più tutela per fragili e territori. Che le città siano diventate ambienti sempre più difficili durante le ondate di caldo, anche e che servano soluzioni serie, strutturali, non slogan da curva climatica, dovrebbe essere il punto di partenza di qualunque discussione onesta. Io non nego il problema, nego solo che l’unico modo per parlarne sia mettersi un elmetto, salire su un bidone e urlare "moriremo tutti" ogni volta che arriva un'ondata di caldo. Secondo me continua a non essere il modo di giusto di sensibilizzare e comunicare. #Climatologia #Urbanismo #Sostenibilità

Daniele Mari Jul 19

Pio Esposito segna con la sterzata alla Milito. "Bravo Diego" è il complimento di Dimarco che fa sorridere l'attaccante nerazzurro https://t.co/fXc07MPGIJ #Inter #SerieA #Calcio

Nolan prende il mito, lo ingigantisce, lo fa rimbombare in sala. Sì, è un’americanata. Ma è un’americanata fatta come si deve, con una consapevolezza cinematografica che oggi si vede sempre più di rado. Se l’obiettivo era riportare sul grande schermo il senso dello spettacolo epico dei colossal come Ben-Hur o I dieci comandamenti, facendolo scoprire anche a chi quelle storie non le ha mai viste, allora la missione è centrata. La colonna sonora è monumentale: arcaica, vibrante, quasi tribale. Non accompagna semplicemente le immagini, ma sembra emergere dalla terra e dal mare insieme ai personaggi. E quando tace, lascia spazio ai rumori naturali e ai silenzi, che diventano altrettanto potenti. Una delle cose che mi ha fatto sorridere di più è Agamennone: la cui figura nera, imponente, geometrica, ricorda quasi Darth Vader. E funziona. Quell’armatura smisurata, quasi disumana, trasforma il re in una figura tragica ancora prima che pronunci una parola, come se fosse già prigioniero del destino che lo aspetta. Le sequenze dedicate a Circe e Polifemo sono tra le più riuscite. Nolan le porta al limite dell’horror senza perdere il sapore del mito: inquietanti, disturbanti, memorabili. Charlize Theron, diciamolo, non la si manda via tanto facilmente. La sua Calipso è molto diversa da quella omerica: meno seduttrice, più adulta, riflessiva e malinconica. Una donna immortale che sembra aver già vissuto troppe eternità. Anne Hathaway, invece, probabilmente offre la miglior interpretazione del film. La sua Penelope non è solo la moglie che aspetta: è il vero centro emotivo della storia, una presenza forte, intelligente, che tiene insieme Itaca mentre tutto il resto si sgretola. Anche l’Ulisse di Nolan si discosta da quello di Omero. L’eroe astuto “dal multiforme ingegno” lascia spazio a un uomo già segnato prima ancora che inizi il viaggio. La trasformazione non nasce dopo Troia: sembra cominciare nel momento dell’addio a Penelope, a Telemaco e alla sua casa, quando capisce che la guerra gli porterà via qualcosa che non potrà più recuperare. E poi ci sono Eumeo e Argo. Ogni loro scena è un colpo al cuore. Impossibile non amarli. E impossibile non commuoversi. Non è un adattamento filologico, né pretende di esserlo. È Nolan che prende un poema di quasi tremila anni fa e lo traduce nel linguaggio del grande cinema contemporaneo: enorme, spettacolare, a tratti persino eccessivo. Ma quando le luci si riaccendono, viene voglia di tornare a leggere Omero. E forse è proprio questo il complimento più grande che si possa fare a un film del genere. #recensioniabombetta #nolan #odissea #Nolan #Odissea #Cinema

La prima reazione di un animo educato sarebbe quello di sorridere, anche con un po’ di Fremdscham ( vergogna per conto d’altri). Poi però ti fermi, ti accorgi che non è una parodia e che quelli del secolo scorso anche facevano ridere all’inizio. Ma poi compirono genocidi e stragi #Fremdscham #Storia #Educazione #Noncisonocodicidipaesispecificimenzionatineltweet.

Travaglio si è appena guadagnato una nuova segnalazione all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, per via dell’editoriale di oggi che in termini di deliri, brucia letteralmente ogni precedente record. Oggi dal prontuario della propaganda russa il Direttore del fatto ha addirittura ripescato la maxi-balla dei biolab ucraini finanziati dagli USA, una mistificazione colossale che ha imbarazzato l’intelligence statunitense, dopo che l’ex capa del DNI Tulsi Gabbard aveva “desecretato materiale classificato” e divertito i grandi capi della propaganda russa dai quali gran parte di quelle idiozie era stata in realtà copiata e incollata. Il punto è che questa teoria è stata ampiamente debunkata e nelle slide della Gabbard, già nota da oltre un decennio per la sua puntuale opera di disinformazione in favore di Mosca, sono emersi errori grossolani e vere proprie manipolazioni di qualità così infima da aver fatto ridere ogni essere dotato di pollice opponibile, mandando però in visibilio terrapiattisti, complottisti, schiechimichisti, cioè, appunto, i lettori del Fatto. Per @marcotravaglio non sembra però essere un problema il fatto che i “biolab”, che sono così segreti da essere stati finanziati con un programma pubblico dal 2005 e spesso inaugurati con cerimonie ufficiali, siano in realtà centri di ricerca epidemiologica, laboratori di analisi e universitari. Così come non sembra voler sottilizzare sul fatto che nella mappa dell’Ucraina diffusa dal DNI, Kyiv sia lontanissima dalla sua posizione reale, dei laboratori vengano collocati in una località chiamata Cherniv, che nemmeno esiste, ed altri ancora vengano segnalati in Crimea e a Kherson, la prima, sotto il controllo russo dal 2014, e la seconda occupata per mesi da soldati che hanno portato via dalle case persino i servizi di posate ma non hanno scovato questi pericolosissimi luoghi dove si progettano pandemie. Non sembra aver fatto caso neanche al dettaglio che i micidiali laboratori scovati dalla Gabbard sono tutti di livello BSL-2 o 3 mentre per manipolare virus letali sono necessari centri che abbiano un livello di Biosafety 4 che in Ucraina semplicemente non esistono. Si preoccupa però di elencare i ceppi conservati dai “fascionazionalisti” che secondo Travaglio tengono in mano Zelensky (il cui governo è definito, come sempre, “regime”), dimenticando che sono presenti nei laboratori di mezzo mondo e che ad esempio lo Spallanzani (dove invece c’è un laboratorio BSL-4) ne ha molti di più. Silenzio anche sul fatto che mezzo report, spacciato come “di intelligence” è semplicemente copiato e incollato da un delirante documento presentato all’ONU dalla Russia nel 2022, nel quale si favoleggia, tra le altre cose, anche di zanzare killer, geneticamente modificate per ammazzare solo soldati russi. Quello che fa (amaramente) sorridere è che il pezzo si apre con la celebre scena di Colin Powell che agita vergognosamente una fiala con le finte prove delle armi di distruzione di massa di Saddam e la denuncia della guerra in Iraq che ne è seguita, facendo 600.000 morti. Che quelle stesse cazzate siano oggi tra le ragioni del più grande conflitto degli ultimi 80 anni, scatenata però da Mosca, per Travaglio è invece quasi comprensibile ed anzi male fa l’Europa a non porsi il problema (testualmente: «Sulle false armi di distruzione di massa di Saddam abbiamo fatto una guerra, su quelle vere di Zelensky&C. tutti tacciono.»). Ecco, io direi che se non vogliamo che l’informazione diventi definitivamente un circo, forse è ora che gli ordini regionali si diano una svegliata. #disinformazione #giornalismo #propaganda